Arcigay festeggia 40 anni con il festival Forty Queer a Roma: “Il nostro atto di resistenza e orgoglio”

Dal 26 al 28 settembre 2025 Roma ospita Forty Queer, il festival gratuito con cui Arcigay celebra i suoi 40 anni di storia. Talk, workshop, spettacoli e musica per ricordare le conquiste del movimento LGBTQIA+ e guardare alle sfide future.

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Dal 26 al 28 settembre 2025 Roma diventa il centro della comunità LGBTQIA+ italiana con Forty Queer, il grande festival gratuito organizzato da Arcigay per celebrare i suoi 40 anni di storia. Tre giorni intensi negli spazi di The Social Hub ( in Viale dello Scalo S. Lorenzo, 10), tra talk, workshop, spettacoli e musica, per raccontare il cammino di un’associazione che dal 1980 è al centro delle battaglie per i diritti civili in Italia.

Forty Queer, Arcigay celebra 40 anni di lotte e conquiste
Forty Queer, Arcigay celebra 40 anni di lotte e conquiste

Forty Queer celebra i 40 anni di storia e resistenza di Arcigay

Arcigay nasce a Palermo il 9 dicembre 1980, in seguito al drammatico omicidio di due giovani gay a Giarre. Nel 1985 diventa associazione nazionale a Bologna, con presidente Beppe Ramina e segretario Franco Grillini, e apre la sede storica del Cassero, primo centro LGBTQIA+ in spazi pubblici. Negli anni l’associazione si è distinta per l’impegno nella lotta all’HIV, per il riconoscimento delle coppie dello stesso sesso e contro ogni forma di discriminazione. Dal 2012 Arcigay è federazione di associazioni con 73 comitati territoriali attivi in tutta Italia.

Oggi, quarant’anni dopo, la sua voce continua a essere fondamentale. “Forty Queer non è solo una festa, ma un momento di riflessione collettiva su quanto ottenuto e sulle battaglie ancora aperte – sottolinea il segretario generale Gabriele PiazzoniIn un periodo di attacchi ai diritti fondamentali, essere qui dopo 40 anni è un atto di resistenza e orgoglio”.

Gli ospiti e i protagonisti di Forty Queer

La tre giorni romana vedrà la partecipazione di figure storiche e nuove voci del movimento. Oltre alla presidente nazionale Natascia Maesi e al segretario generale Gabriele Piazzoni, saranno presenti fondatori come Franco Grillini e Beppe Ramina, attivist* come Pia Covre, Patrick Zaki, Djarah Kan, Muriel, Monica Romano, Pietro Turano, Valentina Petrillo, insieme a giornalist* come Simone Alliva, Giovanni Tizian, Alba Nabulsi, Pietro Forti.

Non mancheranno artist* e performer: Alec Trenta, Giovanna Cristina Vivinetto, Laura Pusceddu, Yoko Yamada, Gabriele Piazza, Matteo Fallica, Serena Bongiovanni, Alessio Marzilli, Horea Sas, Labasco, Faccianuvola ed Emma Nolde, che porteranno sul palco stand up comedy, musica e performance d’arte.

Pietro Turano, in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni di Arcigay a Roma, ci ha ricordato quanto segue:

Noi persone queer siamo nate sotto il segno della resistenza e, dal margine, abbiamo sempre illuminato sentieri alternativi: nella crisi totale di questo tempo possiamo guidare la rivoluzione.

Le autorità lo sanno bene e per questo siamo bersagli, ma siamo anche impermeabili, elastichə, resistenti.

Provano a dividerci per metterci l’unə contro l’altrə, ma è una truffa per farci perdere tempo: le battaglie devono intersecarsi. E oggi sono necessarie bussole chiare per orientarci.

Rendere accessibile la cultura è una strada per riconoscere che un popolo oppresso e una comunità oppressa parlano la stessa lingua della resistenza.

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Il programma tra talk, workshop e spettacoli

Il programma di Forty Queer intreccia memoria e futuro. Venerdì 26 settembre si parte con l’inaugurazione della mostra Una comunità in mostra, visitabile per tutti e tre i giorni. Seguiranno incontri con i protagonisti della storia di Arcigay, la proiezione del documentario Riparati prodotto da Domani e lo spettacolo FortyQueer Comedy.

Sabato 27 settembre sarà la giornata più ricca, con workshop di yoga, ballrhome, scrittura creativa, divulgazione scientifica e autoritratti artistici. I panel affronteranno temi come sex work, scuola e resistenza, sport LGBTQIA+, gioventù queer, alleanze internazionali e studi di genere. Nel pomeriggio spazio a Patrick Zaki, Pietro Turano e al live podcast Closer di Will. La giornata si chiuderà con i concerti di Faccianuvola, Emma Nolde e Labasco, seguiti dalla FortyQueer Ballrhome.

Domenica 28 settembre i laboratori saranno dedicati al fumetto, al giornalismo e alla scrittura politica online. I panel discuteranno di patriarcato, identità trans, salute e prevenzione, accoglienza delle persone LGBTQIA+ rifugiate e futuro del movimento.

 

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Come partecipare

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, ma data la capienza limitata è consigliata la prenotazione tramite questo link. Tutti i panel e gli spettacoli saranno accessibili con traduzione simultanea LIS.

Il programma completo, con tutti gli ospiti, orari e dettagli di ogni iniziativa, è disponibile sul sito ufficiale: fortyqueer.arcigay.it.

 

 

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