Celebrità, alleati e icone LGBTQIA+ che ci hanno lasciato nel 2024

Volti da ricordare e celebrare, ancora una volta.

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Il 2024 è stato un anno difficile per la comunità LGBTQIA+, con il vento dell’ultradestra a soffiare forte dagli Stati Uniti d’America all’Europa. Dopo aver celebrato le nuove coppie di fidanzatə e sposə, oltre al meglio di cinema e tv tra baci e momenti queer,  senza dimenticare dischi e drag queen, oggi ricordiamo chi nell’ultimo anno ci ha lasciato. Celebrità, alleati e icone LGBTQIA+ che abbiamo perso in questi ultimi 12 mesi, suscitando profondo dolore, alimentando ricordi, da tramandare e non dimenticare.

Addio a Gianpaolo Silvestri, storico attivista, politico e pioniere del movimento

Gianpaolo Silvestri Morto 1 Novembre 2024 Gay.it

Giampaolo Silvestri, storico attivista e tra i padri fondatori di Arcigay, è scomparso il 1º novembre 2024 all’età di 70 anni. Figura di spicco nella lotta per i diritti civili, Silvestri ha dedicato la sua vita alla difesa della comunità LGBTQIA+ e all’impegno politico con i Verdi. Suo lo storico slogan “Omosessuale è naturale“. Tra i suoi contributi più importanti, il ruolo centrale nel 2007, durante il governo Prodi, nell’approvazione del Decreto Legislativo n. 251, che ha riconosciuto lo status di rifugiato alle persone LGBTQIA+ perseguitate nei loro Paesi d’origine. Un provvedimento che segnò una svolta storica per la protezione internazionale e che rimane un pilastro nella tutela dei diritti umani.

Addio a Maggie Smith, leggenda inglese

Celebrità, alleati e icone LGBTQIA+ che ci hanno lasciato nel 2024 - Maggie Smith e morta addio ad unicona - Gay.it

Margaret Natalie Smith, conosciuta in tutto il mondo come Maggie Smith, è scomparsa all’età di 91 anni, dopo oltre 70 anni di onorata carriera, due Premi Oscar, tre Golden Globe, 7 BAFTA, cinque Screen Actors Guild Awards, quattro Emmy e un Tony Award per il suo lungo impegno in campo teatrale. Smith sapeva far tutto, da Shakespeare alla commedia musicale, dal dramma al fantasy, dai gialli di Agatha Christie al road movie, dal thriller al doppiaggio animato. Nel 1999 Franco Zeffirelli le fa interpretare Lady Hester Random in Un Tè con Mussolini, ma sono i primi anni ‘2000 che la fanno conoscere ad un pubblico di giovanissimi, che presto si innamoreranno di lei grazie al ruolo della professoressa Minerva McGranitt nella saga cinematografica di Harry Potter. Nel mentre diventa la memorabile Violet Crawley, contessa madre di Grantham, in Downton Abbey.

Indiscussa icona queer, prese parte anche a Camera con vista di James Ivory, Il club delle prime mogli, Gosford Park di Robert Altman, Marigold Hotel 1 e 2, The Lady in the Van, fino a The Miracle Club, sua ultima fatica del 2023. Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico dal 1969, Dama di Commenda dell’Ordine dell’Impero Britannico dal 1989 e Membro dell’Ordine dei Compagni d’Onore dal 2014, Maggie Smith ha accompagnate le esistenze di milioni di spettatori per decenni, tra cinema, tv e teatro, esplicitando una poliedricità senza pari. Perché sapeva essere dolce, arcigna, esilarante, pungente, romantica, cinica, drammaturgicamente parlando intensa passando da una singola scena all’altra, rimanendo sempre clamorosamente credibile.

Addio Pinarella Esposito, “uagliona” transgender napoletana star dei social

Pinarella Esposito

“Riposa in pace… la vera prima donna di Napoli“. È solo uno dei tanti commenti di persone che hanno dato l’ultimo saluto a Pinarella Esposito, una delle prime star del web napoletano. Pinarella, transgender 63enne, amava definirsi “na uagliona” e così ora chi le ha voluto bene vuole ricordarla. Attivista per i diritti delle persone transgender, Esposito si è sempre battuta contro le discriminazioni dando un importante contributo nella costruzione di un dialogo aperto e improntato alla comprensione all’interno della società.

Addio Shannen Doherty, sempre al fianco dei fragili, in bilico tra forza e vulnerabilità

Shannen Doherty Addio

Shannen Doherty ci ha lasciati il 13 luglio 2024, a 53 anni, dopo una battaglia lunga e coraggiosa contro il cancro al seno. Nata a Memphis, Tennessee, il 12 aprile 1971 (Ariete), Shannen si trasferì presto a Los Angeles, dove il suo destino iniziò a prendere forma tra luci scintillanti e ombre minacciose. A soli 11 anni, ottenne un ruolo significativo nella serie “La casa nella prateria“, preludio ai successi che sarebbero seguiti. Ma fu negli anni ’90, con il personaggio di Brenda Walsh in “Beverly Hills 90210“, che il suo talento e il suo spirito indomito si rivelarono al mondo. Brenda, con la sua ferocia e la sua vulnerabilità, divenne un’icona di ribellione, rifugio e specchio per una generazione di giovani donne in cerca di sé stesse. Nel personaggio di Brenda, Shannen seppe infondere la propria energia dirompente e insieme controllata. Nel 2012, in piena discussione per l’approvazione del matrimonio egualitario negli USA, Shannen disse: “Credo che viviamo in un paese libero, o almeno noi dovremmo vivere in un paese libero. Ci sono così tante questioni là fuori che contraddicono questa affermazione. È folle che due uomini o due donne non possano essere in grado di sposarsi, visto che non si tratta di sesso, ma di amore e impegno. Ugh!”.

Michael Heslin, addio all’attore di Lioness

Celebrità, alleati e icone LGBTQIA+ che ci hanno lasciato nel 2024 - Michael Heslin addio allattore di Lioness. Il toccante messaggio di suo marito Scotty Dynamo - Gay.it

È morto ad appena 30 anni Michael Heslin, attore noto soprattutto per il suo ruolo in Special Ops: Lioness, serie creata da Taylor Sheridan e arrivata in Italia su Paramount+. A dare notizia del tragico decesso suo marito, Scotty Dynamo. I due si erano sposati poco meno di un anno fa, con una meravigliosa cerimonia tra amici e parenti. Heslin è morto il 2 luglio, dopo essere stato ricoverato in ospedale per una settimana a seguito di un “evento cardiaco inaspettato”.

“Michael era giovane, in perfetta salute e i medici non hanno spiegazioni per quello che è successo”, ha scritto Scotty in un meraviglioso e toccante post social.

“Michael era brillante, altruista, talentuoso, un angelo custode nella vita reale”. “Ha sopportato da solo diversi cicli di terapia contro il cancro. Era la prima persona che tutti chiamavano per condividere buone notizie ed era la persona perfetta da chiamare se avevano bisogno di una spalla su cui appoggiarsi. Era davvero l’uomo più dolce, premuroso e amorevole sulla Terra e tirava fuori il meglio da tutti coloro che avevano il piacere di incrociarlo. Si è mosso attraverso la vita con tale facilità e sicurezza e ha trasformato tutti coloro che lo circondavano in una versione migliore di se stessi. Non importa quanto diventassero difficili le cose, sapevamo che non c’era nulla che non potessimo superare con Mike dalla nostra parte. Michael, incontrarti è stata la cosa migliore che mi sia mai capitata. Tu sei il mio mondo. Sei tutto per me. Quando ti ho sentito esalare l’ultimo respiro, il mio cuore è andato in frantumi in un milione di pezzi. Se avessi il potere di scambiarmi di posto con te, lo farei in un istante. Ma lo affronterò un giorno alla volta, come mi hai sempre detto, e vivrò ogni giorno in tuo onore. Solo una settimana fa eravamo nelle prime fasi della creazione di una famiglia, condividevamo regolarmente i nostri nomi preferiti per i nostri futuri figli. Mi hai sempre detto che ti sentivi destinato a diventare papà e non potevo essere più d’accordo. Saresti stato il ​​padre più perfetto del mondo. Se mai diventerò papà, chiamerò mio figlio come te e spero di riuscire a crescerlo fino a diventare almeno la metà dell’uomo che sei stato. Eri la persona più generosa al mondo. Mi dà pace sapere che, attraverso il tuo desiderio di essere donatore, hai donato la vita a quattro famiglie diverse. Mancano 3 settimane al tuo compleanno e 4 mesi al nostro primo anniversario di matrimonio, ma so che sei in un posto migliore e che il paradiso ha guadagnato un altro angelo. Michael, nelle parole di Shania Twain. Ti amerò “per sempre e per sempre“.

Addio ad Alessandra Valeri Manera

Alessandra Valeri Manera Cartoni animati queer

Alessandra Valeri Manera ci ha lasciatə il 20 giugno 2024, all’età di 67 anni. Autrice di canzoni che hanno segnato l’infanzia di intere generazioni, il suo nome vibra nei cuori di chi è cresciutə con le voci e le melodie di Cristina D’Avena. Da “Occhi di Gatto” a “L’incantevole Creamy” a “È quasi magia Johnny“, e ancora “Mila e Shiro“, “Kiss me Licia“, “Holly e Benji“, “Magica Emi“, “Evelyn e la magia di un sogno d’amore“, “Il tulipano nero” (detto anche “Stella della Senna“), “Nanà supegirl“, “Memole” e molti altri, le parole di Valeri Manera risuonano ancora oggi nella memoria di moltissime persone LGBTIAQ+, nelle playlist che tuttə noi salviamo con orgogliosa nostalgia sui nostri telefonini, nei club dove spesso le sue sigle vengono suonate e talvolta persino remixate al ritmo dance.

Addio a Lori e George Schappell, lǝ più longevǝ gemellǝ siamesi al mondo: uno di loro era trans

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Il mondo ha pianto la più longeva coppia di gemellǝ siamesi craniopagi, Lori e George Schappell, scomparsǝ insieme lo scorso 7 aprile dopo una breve degenza in ospedale. Natǝ in Pennsylvania nel 1961 con i crani parzialmente uniti e condividendo il 30% del tessuto cerebrale, ai gemelli fu originariamente pronosticato che non avrebbero superato i 30 anni di età, data la loro rarissima conformazione fisica presente solo nel 2-6% di casi. Tuttavia, sono vissuti fino a 62 anni, superando notevolmente le aspettative iniziali. George era affetto da spina bifida, una patologia congenita che impedisce il corretto sviluppo del midollo spinale nell’utero. Per questo motivo, utilizzava una sedia a rotelle, che Lori spingeva. Nel 2007, il coming out di George come persona transgender.

“Fin dalla tenera età, ero consapevole della mia reale identità di genere. Prediligevo i giochi tipicamente associati ai ragazzi, come i treni, e provavo un forte disagio per i vestiti femminili. Per anni, ho nascosto la mia identità, perfino a Lori”.

La transizione di genere di George fece di lui e della sorella lǝ primi gemellǝ siamesi AFAB a identificarsi con generi differenti.

Shawn Barber, addio al campione del mondo di salto con l’asta

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Shawn Barber, la foto IG di Doyle Management Group

Shawnacy Barber, astista canadese, è morto a soli 29 anni, nella sua casa di Kingswood, in Texas. Nel 2015, a soli 21 anni, Barber conquistò una strepitosa medaglia d’oro ai mondiali di Pechino davanti al tedesco Raphael Holzdeppe e al francese detentore del record mondiale Renaud Lavillenie, terzo a pari merito con i polacchi Paweł Wojciechowski e Piotr Lisek. Shawn, ancora detentore del record canadese indoor a 6 metri e all’aperto a 5,93 m, ha poi preso parte anche alle Olimpiadi di Rio 2016, classificandosi decimo “in condizioni di bagnato e vento”.

Nel 2017 Barber fece coming out su Facebook, scrivendo. “Gay e orgoglioso! Grazie ai miei genitori per essere stati un così grande supporto. Continuo a crescere come persona e ho un grande gruppo di supporto. I miei genitori sono il mio più grande sostegno e ultimamente mi hanno aiutato molto. Ai miei amici, siete sempre miei amici e anch’io vi amo!”.

Addio Sandra Milo

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Lo scorso 29 gennaio l’Italia ha pianto la morte di una donna gentile, solare, moderna, di un’artista che ha saputo abbracciare oltre 60 anni di cinema e televisione, entrando nell’immaginario collettivo con eleganza e cordialità, con quel sorriso immenso puntualmente illuminato da quella risata fragorosa, unica, inimitabile, riconoscibile come poche altre. Sandra Milo. Era impossibile non amare Sandra Milo, non volerle bene, non ammirare quella donna che ha vissuto mille vite in un’unica esistenza, attrice, conduttrice, icona gentile di un Cinema e di una Tv d’altri tempi, tra bianco e nero e colori pastello. Quando la si celebra si torna sempre a Federico Fellini, suo grande e dichiarato amore che la diresse in Otto e 1/2 e Giulietta degli Spiriti, ma sarebbe ed è limitante legarla unicamente alle opere di quel genio visionario che la rese immortale.

Eternamente fanciulla, perché probabilmente costretta troppo presto a diventare donna, dopo essere cresciuta sotto le bombe, così straordinariamente spontanea, mai una parola fuori posto nei confronti di qualsivoglia collega, sempre un aneddoto incredibile da raccontare, così clamorosamente bella a tutte le età, solare nell’esprimersi, a parole, con i gesti, i look da mito d’altri tempi, con quella voce di eterna bambina che esprimeva continua ed eterna dolcezza.

Marisa Paredes, musa di Pedro Almodovar

Celebrità, alleati e icone LGBTQIA+ che ci hanno lasciato nel 2024 - Tacchi a spillo Marisa Paredes Foto di Mimmo Cattarinich c El Deseo - Gay.it

Nelle ultime settimane ci ha lasciato all’età di 78 anni Marisa Paredes, leggenda di Spagna nonché musa di Pedro Almodovar. Nata a Madrid il 3 aprile del 1946, Marisa Paredes ha iniziato la propria carriera nei primi anni sessanta, mentre studiava recitazione al Conservatorio d’Arte Drammatica, dividendosi tra teatro, televisione e cinema spagnolo. Negli anni ’80 inizia la storica collaborazione con Pedro Almodóvar, che la dirige una prima volta in L’indiscreto fascino del peccato (1983) per poi ritrovarla in Tacchi a spillo (1991), Il fiore del mio segreto (1995, con nomination ai Goya come miglior attrice), Tutto su mia madre (1999), Parla con lei (2002) e La pelle che abito (2011). 20 anni fa prese parte a Reinas – Il matrimonio che mancava, film di Manuel Gómez Pereira sui matrimoni tra persone dello stesso sesso legalizzati in Spagna nel 2005. Tra i mille ruoli interpretati quello probabilmente più celebre rimarrà quello di Huma, straordinaria attrice teatrale di Tutto su mia madre, film del 1999 che ha consacrato Almodovar a livello globale, fino ad arrivare al trionfo agli Oscar come miglior film straniero. Due anni prima Paredes prese parte anche a La vita è bella di Roberto Benigni, negli abiti della mamma di Dora, interpretata da Nicoletta Braschi

Janne Puhakka, morto l’ex giocatore di hockey che aveva sfidato l’omofobia

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Janne Puhakka, protagonista di un coming out nel 2019, è stato il primo giocatore di hockey finlandese a parlare pubblicamente della propria omosessualità, rivelando di averla dovuta nascondere ai compagni di squadra a causa dell’omofobia nello sport. Puhakka è morto sua casa nella città meridionale di Espoo. Aveva 29 anni. Ad ucciderlo Rolf Nordmo, 65enne veterinario nonché storico fidanzato di Janne. I due si erano conosciuti nel 2014, via chat

Madonna piange la morte di suo fratello Christopher Ciccone

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Christopher Ciccone è morto venerdì 4 ottobre, dopo una lunga battaglia contro il cancro. Nato il 22 novembre del 1960 a Bay City, Michigan, Ciccone era uno dei fratelli minori di Madonna. Secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter, Ciccone “è morto serenamente, circondato dal marito, Ray Thacker, e da altri cari“. Stilista e artista, Ciccone ha lavorato a stretto contatto con sua sorella negli anni ’90, come direttore creativo per il Blond Ambition World Tour (1990) e il tour The Girlie Show (1993). I due hanno poi litigato pesantemente, fino all’uscita del chiacchieratissimo libro di Ciccone, Life With My Sister Madonna, pubblicato nel 2008.

Sphen, è morto uno dei due pinguini gay famosi in tutto il mondo e per 6 anni innamorati

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Il pinguino di Sydney Sphen, la cui storia d’amore omosessuale al fianco di Magic lo aveva tramutato in simbolo di uguaglianza in tutto il mondo, è morto all’età di 11 anni. La coppia di pinguini era diventata famosa nel 2018, quando la notizia della loro relazione in un acquario di Sydney aveva fatto il giro del globo. I due pinguini avevano recentemente festeggiato sei anni insieme, adottando e crescendo insieme due pulcini: Sphengic nel 2018 e Clancy nel 2020. Il Sea Life Sydney Aquarium ha diramato un comunicato di condoglianze per il dolcissimo Sphen, parlando di “simbolo di uguaglianza incommensurabile“. Sembra che Sphen sia morto per cause naturali, ad un passo dai suoi 12 anni d’età. Il suo compagno più giovane, che ha otto anni, è stato portato al suo cospetto, per aiutarlo ad elaborare la perdita, in modo da fargli capire che il suo amato non sarebbe tornato.

Alain Delon, bellissimo maschio tossico che disse “I gay sono contro natura”

Alain Delon maschio tossico Gay.it

Alain Delon era bisessuale, ne è certo Bernard Violet, già biografo dell’attore quando questi era in vita, che dopo la morte del leggendario divo francese ha pubblicato una nuova, controversa opera sulla vita della celebre icona del cinema mondiale. Pare che l’uomo che disse “I gay sono contro natura” se la facesse allegramente con donne, ma anche con uomini, non disdegnando dunque quegli stessi atti sessuali contro cui, da uomo simpatizzante dell’ultra destra francese, condannava in pubblico.

Stephen Laybutt, ex calciatore australiano

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Ex calciatore australiano visto giocare tra gli anni ’90 e ‘2000 con i Wollongong Wolves, Brisbane Strikers, Bellmare Hiratsuka, Parramatta Power, Feyenoord, RBC Roosendaal, Lyn Oslo, Olympic Sharks, Brisbane Strikers, R.E. Mouscron e Gent, Stephen Laybutt è stato trovato morto dopo essere scomparso venerdì 12 gennaio. Nato nel 1977, Laybutt, che ha giocato anche 15 partite con la nazionale di calcio australiana, aveva fatto coming out nel 2008, dopo essersi ritirato. Prima di sparire era andato a trovare degli amici, venerdì sera. Il giorno successivo è partita la denuncia per la sua scomparsa. Fino alla triste scoperta.

Addio a La Divina

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Ci ha lasciati poco prima di Natale Pino Cicciari, in arte “La Divina”, tra le più celebri drag queen calabresi, vera e propria istituzione regionale.

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