E Venne il Giorno, da oggi il DDL Zan alla Camera dei Deputati

La speranza, ovviamente, è che questo complicato dibattito parlamentare non si tramuti in un film horror alla M. Night Shyamalan.

alessandro zan
2 min. di lettura

https://www.youtube.com/watch?v=_pjPv7dS-_w&feature=emb_title

Una famiglia tradizionale cerca di sfuggire a una catastrofe naturale che potrebbe rappresentare una minaccia per l’intera umanità.

Questa è la sinossi breve di “E Venne il Giorno“, film di M. Night Shyamalan del 2008, ma potrebbe tranquillamente presentarsi come sinossi breve del b-movie scritto e diretto dai cattoestremisti contrari al DDL Zan, da oggi alla Camera dei Deputati dopo settimane passate in commissione giustizia.

E Venne il Giorno della legge contro l’omotransfobia e la misoginia a Montecitorio, per l’appunto, con annesso diffamatorio circo di quegli oppositori che da settimane, come già avvenuto nel 2006 dinanzi alla legge sulle unioni civili, millantano chissà quale apocalisse prossima e di fatto certificata, nel caso in cui il DDL Zan dovesse essere approvato. Peccato che esattamente come l’umanità intera non si sia estinta dinanzi alla Legge Cirinnà, in egual misura l’Italia non sprofonderà in nessunissima dittatura del pensiero unico di fronte al DDL Zan, che mira unicamente a fermare l’istigazione all’odio e alla violenza nei confronti delle persone LGBT, andando ad ampliare una legge da quasi 30 anni esistente, la legge Mancino. Chiunque parli di ‘legge liberticida’, di censura o quant’altro, mente sapendo di mentire. Perché i 10 articoli presenti all’interno del DDL sono chiari, facilmente leggibili e abbondantemente scritti all’interno di una costituzionalità inattaccabile. Non c’è alcun reato di propaganda. Anzi, proprio per mettere a tacere chi ancora spudoratamente grida all’eventuale bavaglio è stato approvato un emendamento ‘salva-idee’ che gratuitamente ribadisce la salvaguardia del pensiero, a meno che quest’ultimo non si tramuti in altro, vedi istigazione diretta alla discriminazione e alla violenza nei nostri confronti.

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Oggi inizierà la discussione sulle linee generali del DDL Zan alla Camera dei Deputati, dove la maggioranza non dovrebbe avere problemi di numeri, con tanto di sit-in in piazza in suo favore. Causa pioggia di emendamenti (800), il voto si terrà solo a settembre, ovvero una volta rientrati tutti dalle vacanze. La speranza, ovviamente, è che questo lungo e complicato dibattito parlamentare non si tramuti in un film horror alla Shyamalan. E Venne il Giorno, finalmente, ma di un Paese più civile.

 

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