La scena si svolge in un teatro milanese (il Teatro Nazionale, per l’esattezza), dove la tensione sale e la risata del pubblico si mescola con il silenzio scomodo di chi sa che quel tipo di spettacolo non è solo provocazione e meriterebbe di essere fermato. Il protagonista è Fabrizio Corona: sipario (no, purtroppo no).
Fabrizio Corona simula un rapporto sessuale con Selvaggia Lucarelli
Sì, proprio quel Corona lì. Il paparazzo che si crede uno showman, si esibisce come se niente fosse, sfidando ogni limite di decenza e rispetto. E a farne le spese, ancora una volta, è Selvaggia Lucarelli, giornalista di lunga carriera, che da sempre non teme di denunciare le ingiustizie e le ipocrisie di uno showbiz sempre più ingrato e violento.
Quanto è pericoloso un personaggio come Fabrizio Corona? Quanto può la sua influenza mediatica danneggiare una società che sembra aver totalmente dimenticato i valori base? La vicenda che ha visto coinvolta Lucarelli dimostra chiaramente la risposta a questa domanda.
La serata a teatro di Corona: una messa in scena da incubo
L’evento in questione ha avuto luogo durante la serata di Gurulandia, uno spettacolo che ha visto Corona protagonista sul palco, ma anche come esecutore di un atto che va ben oltre il limite della decenza.
Mentre il pubblico rideva e applaudiva, il personaggio noto per i suoi comportamenti sopra le righe ha preso di mira Selvaggia Lucarelli con attacchi verbali e azioni fuori luogo, come quella in cui mima un atto sessuale su una sagoma che rappresentava la giornalista.
Corona, senza remore, ha attaccato la professionista con frasi pesanti, come “Una nota giornalista, la peggiore della tv italiana, sposata con uno che ha istigato la persona al suicidio. La conoscete?”, suscitando l’entusiasmo di alcuni spettatori, che hanno risposto con urla di approvazione e applausi.
Fabrizio Corona non si è fermato qui (purtroppo). Ha continuato dandole della “stronz*” e della “cicciona”.
Lucarelli non ha tardato a reagire, denunciando l’accaduto sui social e mostrando al pubblico le clip di quel momento surreale, in cui la violenza verbale di Corona ha preso forma davanti a una platea che sembrava divertirsi a discapito del rispetto e della dignità altrui.
“Questo è ciò che accade quando un personaggio come lui viene portato nei luoghi della cultura”, ha commentato Lucarelli, ponendo l’accento sul fatto che l’offesa non è un contenuto che debba trovare spazio in un teatro di Milano, uno dei luoghi più prestigiosi d’Italia.
La risposta di Selvaggia Lucarelli: “Non si può più far finta di niente”
Non solo l’offesa fisica e verbale: l’ironia di Fabrizio Corona non si è limitata alla scenetta teatrale, ma è continuata con attacchi ben più gravi.
In un post sui social, Lucarelli ha denunciato la superficialità con cui il Teatro Nazionale ha scelto di ospitare uno spettacolo così pericoloso.
“Il prestigioso Teatro Nazionale a Milano. Per poi simulare ciò che immaginate, sdraiandosi sulla mia sagoma. Con un avvocato che ride, gente che ride e un teatro milanese con una storia e reputazione a disposizione”.
Selvaggia Lucarelli ha messo in evidenza la connivenza di alcuni media, che continuano a osannare Corona nonostante i suoi atteggiamenti dannosi.
Il suo show teatrale è stato ampiamente coperto, eppure si è scelto di ignorare le gravità di quanto accaduto. Ma la domanda rimane: perché una platea continua a celebrare simili comportamenti? L’azione di Fabrizio Corona non si limita a uno spettacolo, ma fa da specchio a una società che, con troppa leggerezza, accetta di ridere e applaudire chi calpesta i diritti e la dignità di una persona, soprattutto se quella persona è una donna.

La posizione di Lucarelli: “Tira un’aria tossica e pericolosa”
Il punto di non ritorno, secondo Lucarelli, è stato superato. “Tira un’aria tossica e pericolosa”, ha scritto su Instagram. Non è più una semplice questione di “offese da comico”, ma un riflesso di una società che non sa più distinguere la linea tra la libertà di espressione e la violenza verbale.
L’atteggiamento di Fabrizio Corona non è solo irresponsabile, ma crea un clima di odio che va alimentato ulteriormente, finché non si arriverà a un momento in cui “qualcuno si farà male”.
L’incidente al Teatro Nazionale non è solo un episodio di cattivo gusto. È la cartina tornasole di un sistema che permette a personaggi come Fabrizio Corona di accedere a spazi di grande visibilità, dove non solo le offese e la violenza verbale vengono tollerate, ma addirittura celebrate come momenti di intrattenimento. Lucarelli ha ragione a chiedersi come mai, in un contesto culturale prestigioso, si sia dato spazio a simili comportamenti.
Anche la risposta del Teatro è stata piuttosto controversa. Dopo le segnalazioni di numerosi spettatori, ha pubblicato un messaggio di scuse, ma non si è trattato di una vera e propria condanna nei confronti dell’accaduto: “In relazione a diverse segnalazioni pervenuteci da parte dei nostri spettatori, presenti in sala mercoledì sera, ci scusiamo con chi non abbia condiviso i contenuti dello spettacolo andato in scena garantendo che in futuro porremo un’attenzione maggiore nella definizione della nostra programmazione”.
Enrico Mentana vuole le scuse da Lucarelli
Proprio la giornalista, tra i vari articoli, ha condiviso pure uno del sito del TGLa7. Enrico Mentana, quindi, invece di documentarsi, è intervenuto quasi mettendo in evidenza le “paturnie” della giornalista: “Selvaggia Lucarelli invita il mio tg a vergognarsi per una vicenda della quale non si è mai occupato. Capisco lo stress, ma in questi casi almeno le scuse sarebbero doverose da parte sua”, scrive.
Pronta la replica (perfetta) di Selvaggia: “Caro direttore, ho taggato il TG anziché La7. Bastava segnalarmelo e magari dirsi dispiaciuto perché il sito della “sua” tv offre spazio a questo schifo, anziché fare il post parlando di mio “STRESS”. (Perché si sa, noi donne siamo anche un po’ isteriche)”.
Perché il comportamento di Fabrizio Corona non viene punito?
La denuncia di Selvaggia Lucarelli è un grido d’allarme. Fabrizio Corona, con il suo spettacolo volgare e le sue provocazioni senza senso, rappresenta la punta di un iceberg di un sistema che continua a premiare l’odio.
Un sistema che spesso ignora il potere distruttivo delle parole e la pericolosità di chi, come Corona, si fa paladino di una cultura che non ha nulla a che vedere con il rispetto delle diversità.
L’episodio in teatro non è un caso isolato, e la società dovrebbe smettere di alimentare simili “mostri” da palcoscenico.
La cultura dell’odio non deve avere spazio. È ora di fermare Fabrizio Corona.
Quello che è successo con Corona al Teatro Nazionale mercoledì (e prima al Teatro Alfieri a Torino) è sconcertante e di una violenza inaudita. Ma non mi sorprende, perché è un metodo normalizzato e raccontato dalla gente e dalla stampa come fosse un fenomeno di costume. Mai… pic.twitter.com/EQBDt3ttc7
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) March 14, 2025




