Alcune delle ultime novità in libreria a tema LGBTQIA+:
1) Altricorpi, Paolo Armelli, Blackie Edizioni
A circa due anni di distanza dal suo L’arte di essere Raffaella Carrà, Paolo Armelli torna in libreria (sempre con la casa editrice Blackie) con Altricorpi, una guida erotica all’amore queer, che conduce tra i vicoli di una sessualità proteiforme e metamorfica. Un libro che non si limita a raccontare una storia e porgere uno specchio, ma che punta a liberare – a provarci almeno – i nostri corpi dalle loro briglie. Gli altricorpi sono quelli abitano, più o meno consapevolmente, la propria unicità e che (speriamo!) finiscono (o finiranno) per rivendicarla, a letto come tra le strade.
2) L’isola dei femminielli, Also Simeone, Fazi Editore
Anticipato dalla splendida effige di tergo siglata Henry Scott Tuke, che Fazi Editore ha scelto come immagine di copertina, il romanzo di Aldo Simeone (già autore di Per chi è la notte) racconta il confino degli omosessuali a San Domino, sull’isola delle Tremiti, nel 1939, in pieno regime fascista e alla vigilia di una guerra che sparpaglierà lə protagonistə lungo le trincee di tutta Italia. In condizioni igieniche precarie e di fronte al disprezzo degli isolani, Aldo e lə altrə trovano prigionia e rifugio nella convivenza e nella relegazione. L’isola dei femminielli accorcia le distanze tra la parola libertà e i significati della reclusione.
3) Solo i santi non pensano, Mattia Tortelli, Fandango
Quello di Mattia Tortelli, Solo i santi non pensano, è un esordio misurato e placido. Un romanzo, pieno di intensità e calore, che racconta l’abnegazione dell’io di fronte alla fede, la liberazione (finale) del corpo e la fragilità dei legami famigliari. Gabriele, il protagonista, ha trent’anni e da dieci non parla con la madre, da quando ha deciso di abbandonare i Testimoni – una setta religiosa – per provare a darsi un senso diverso e cercare gli strumenti del vivere altrove. I malrovesci della vita, però, così disattesi e improvvisi, li riportano vicini. Una storia nostalgica e mai stanca sul senso dei legami e delle radici, della colpa e del desiderio.
4) Maleuforia, Deborah D’Addetta, Giulio Perrone Editore
Per sfuggire a sua nonna e ai vuoti di una famiglia traballante, il giovane Raffaele trova rifugio nel mondo e nelle braccia di Donna Sofia, maîtresse del bordello che fa da sfondo a questo romanzo di formazione erotica e spirituale. Tra prostitute e femminielli, Raffaele lascia spazio a Lémon, una ragazza voluttuosa come una dea e irriverente come il sapore del frutto da cui prende il nome. Maleuforia di Deborah D’Addetta racconta i corpi che emergono in piena luce e, al contempo, la condizione dello spirito di chi trova la felicità nell’inquietudine. Un romanzo umido e tentacolare, che poggia su una favella luminosa, dialettale. La Napoli letteraria è più viva che mai.
5) L’attesa del diavolo, Mary MacLane, Ago Edizioni
La neonata Ago Edizioni, casa editrice che mira a riportare alla luce i classici dimenticati della letteratura novecentesca, pubblica L’attesa del Diavolo, il romanzo culto dell’americana Mary MacLane, che al momento della sua uscita, nel 1902, arrivò a vendere oltre centomila copie in una sola settimana. MacLane, originaria del Montana, della città di Butte per la precisione, è una figura anomala nel contesto letterario anglofono, molto distante per postura autoriale e indole alle sue contemporanee: più grezza, forse, più imprendibile e selvatica, una ladra, una «donna a metà». Il libro nasce come un diario ed è, infine, il ritratto di una vita raminga e il precipitato di un’esistenza dubbiosa e silvana, attraversata da fervore femminista e da una passione bruciante per una donna – la damma dell’anemone – che non le risparmierà pruriti e notti insonni. Un gran libro.




