“Noi, cosa siamo?”, Luca Trapanese fa un appello a Papa Leone XIV dopo la presa di posizione sulla famiglia tradizionale

Luca Trapanese, la lettera aperta a Papa Leone XIV: "Io, cattolico, cresco Alba con il mio compagno. Se non siamo famiglia, cosa siamo?".

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Luca Trapanese, appello a Papa Leone XIV
Luca Trapanese, appello a Papa Leone XIV
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Luca Trapanese, assessore al Welfare del Comune di Napoli, padre, cattolico e gay, ha deciso di lanciare un appello a Papa Leone XIV. Un uomo che ha scelto, ancora una volta, di raccontarsi con estrema dignità per difendere ciò che dovrebbe essere scontato: il diritto alla famiglia. E lo fa con un video pubblicato sui social, diventato presto virale, diretto al neo pontefice, che recentemente ha ribadito la sua visione della “famiglia fondata sull’unione tra uomo e donna”.

Quello di Trapanese è un appello umano, autentico e urgente. Un messaggio che chiede ascolto, non giudizio.

Luca Trapanese
Luca Trapanese

La famiglia di Luca Trapanese: amore, Vangelo e responsabilità

Nel suo videomessaggio, Luca Trapanese si presenta come un “credente cresciuto nella fede cattolica”, e subito mette in chiaro che la sua voce nasce dal cuore, non dalla polemica. Accanto a lui, la dolcissima Alba, bambina con la sindrome di Down adottata da Trapanese otto anni fa, quando era ancora single. Una scelta forte, dirompente, ma – come lui stesso afferma – “profondamente radicata nei valori del Vangelo”.

Oggi quella casa si è allargata: da tre anni c’è anche il suo compagno. Due papà che, ogni giorno, vivono la genitorialità con impegno e amore. Due genitori che insegnano “la preghiera, il rispetto per l’altro, il senso della giustizia e della gratitudine”, ma che, nonostante tutto, si sentono ancora ai margini. Invisibili. Non abbastanza per essere chiamati, con dignità, famiglia.

 

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“Papà, anche noi siamo una famiglia?”, la domanda della piccola Alba

Il cuore del messaggio di Trapanese è racchiuso in una domanda che arriva da Alba: “Papà, anche noi siamo una famiglia?” Una domanda semplice, innocente, ma che racchiude la forza disarmante della verità.

Ed è qui che l’assessore interpella il Papa, non per scontrarsi, ma per “desiderio di dialogo”. Chiede di essere ascoltato, riconosciuto. Chiede che la Chiesa diventi “più prossima, più aperta, più capace di riconoscere il bene anche quando prende forme inattese”.

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Luca Trapanese e la figlia Alba
Luca Trapanese e la figlia Alba

Famiglie arcobaleno e fede: un dialogo possibile

Le parole di Papa Leone XIV durante l’udienza con il Corpo diplomatico hanno segnato una brusca virata rispetto al predecessore Papa Bergoglio, aprendo una nuova crepa tra Chiesa e famiglie omogenitoriali. “La famiglia è fondata sull’unione tra uomo e donna”, ha dichiarato Leone XIV. Ma mentre le istituzioni religiose si trincerano dietro visioni stantie, le famiglie come quella di Trapanese esistono, crescono, educano e resistono.

Ecco allora la sua domanda al pontefice: “Se non siamo una famiglia, cosa siamo?” Una domanda legittima che però potrebbe mettere in crisi un impianto teologico che continua a voltarsi dall’altra parte.

Perché negare il riconoscimento non cancella l’esistenza. La delegittimazione non fa sparire le famiglie arcobaleno, ma genera “sofferenza, solitudine e distanza”.

Luca Trapanese: quella pizza “mancata” con Giorgia Meloni

Giorgia Meloni e Luca Trapanese

Luca Trapanese non è nuovo a queste lettere pubbliche. Tre anni fa, scrisse alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per denunciare il divieto di adozione per i single. Lei rispose: “Tifo per te e Alba, ma non cambio idea”, accettando persino un invito a cena per conoscere la loro realtà. Una pizza mai mangiata, un’occasione mancata per toccare con mano ciò che spesso si giudica senza conoscere.

E oggi, con un nuovo Papa, Trapanese torna a parlare e lo fa con delle richieste precise, ponendo domande mirate. Perché, come ha dimostrato, non basta proclamarsi credenti: serve coerenza e coraggio.

La storia di Luca e Alba è un messaggio d’amore rivolto a chi ha potere e responsabilità, ma anche a chi, nella vita quotidiana, preferisce evitare di mettere in discussione i propri privilegi.

Che la Chiesa scelga di rimanere sorda o decida di aprirsi al dialogo, resta una certezza: Luca Trapanese è un padre, Alba è una figlia, e insieme al suo compagno sono una famiglia.

© Riproduzione riservata.

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primo panciera 2.6.25 - 0:36

So ' gia' cosa puo' pensare un Papa ancora prima che si esprima .....non vale la pena prendersela a me non interessa un fico secco di quello che puo' dire il Papa. PUNTO.