Mattia e Antonio (nomi di fantasia), sono stati aggrediti a Roma lo scorso weekend alle 4 di notte.

Mentre attraversavano la strada, mano nella mano, un’auto ha tagliato loro la strada e si è fermata. Il grido di uno dei due ragazzi, spaventato, ha scatenato la folle violenza. Quattro persone (tre uomini e una donna) sono scese dall’auto e li hanno picchiati, gridando insulti omofobi, senza che nessuno intervenisse se non per filmare l’accaduto. Antonio è stato colpito con una cintura, calci e pugni, mentre la donna ha colpito entrambi alla testa. Nonostante molti testimoni, nessuno è intervenuto fino a quando qualcuno ha fermato gli aggressori. Gay Help Line 800 713 713 ha pubblicato il video dell’aggressione, sconvolgente, per chiedere a chi riconosce gli aggressori di segnalarli al numero 800 713 713 0 alle forze dell’ordine.

Roma, pestaggio a coppia gay. Frustate, calci e pugni. Lo sconvolgente video. "Appello per riconoscere gli aggressori" - roma pestaggio omofobo - Gay.it

Dopo essere andati al pronto soccorso, le vittime hanno deciso di denunciare l’accaduto alla polizia e hanno chiamato Gay Help Line 800 713 713, contact center antiomobitransfobia, per ricevere supporto legale. Hanno raccontato di essersi sentiti in trappola quando gli aggressori hanno visto che si tenevano per mano e hanno iniziato a gridare “fr*ci”.

Non possiamo più accettare di vivere in una società dove la violenza, come quella che abbiamo subito, è ancora una triste realtà. Io e il mio ragazzo ci teniamo a lanciare un messaggio contro ogni tipo di aggressione. Siamo stanchi di dover avere paura di passeggiare mano nella mano, di guardarci continuamente alle spalle, di vivere con l’ansia costante di essere vittime di atti insensati. Pur non essendo attivisti di professione, non possiamo rimanere in silenzio di fronte a tale brutalità. Oltre al dolore fisico del pestaggio, ci ha ferito profondamente l’indifferenza di chi ha assistito alla scena. Anziché intervenire per aiutarci, queste persone hanno preferito filmare l’accaduto e pubblicarlo sui social, beffandosi del nostro dolore. Rivedendo il video, siamo rimasti sconvolti dalla ferocia con cui siamo stati attaccati, senza che nessuno temesse le gravi conseguenze che un simile gesto poteva avere.”

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Alessandra Rossi, Coordinatrice Gay Help Line 800 713 713, ha dichiarato: “Quello che è successo ai due ragazzi ci lascia sgomenti e preoccupati. Già nei mesi scorsi Gay Help Line aveva registrato un incremento delle segnalazioni di episodi di micro-aggressione avvenuti in luoghi della comunità lgbtqia+. C’é preoccupazione, ma anche la forza che nasce dall’indignazione. La cultura dell’odio non può e non deve essere portata nei luoghi della socialità e del divertimento. Serve una maggiore attenzione da parte delle istituzioni riconoscendo tutele specifiche a chi ne resta vittima“.

Alessandro Cataldi, Responsabile Area Legale Gay Help Line, ha aggiunto: “Gay Help Line è al fianco Mattia e Antonio nel percorso delle tutele legali. Con l’obiettivo di arrivare all’identificazione dei responsabili, invitiamo chi era presente e ha registrato la targa del veicolo a farlo presente, chiamando l’800713713 o segnalando alle forze dell’ordine. I luoghi della comunità lgbtqia+, a Roma e in ogni città, devono rimanere presidi di cultura, in cui ogni persona sa di potersi sentire libera e al sicuro“.

I due ragazzi hanno deciso di divulgare il video dell’aggressione per cercare di riconoscere gli aggressori.

L’estate 2024 sta collezionando omobitransfobia a cadenza settimanale, con decine di casi denunciati. Dal B&B di Busca che non vuole coppie gay alle due ragazze lesbiche cacciate dalla spiaggia, senza dimenticare quanto avvenuto a Napoli (tra rifiuto a coppia gay in hotel e botte ai danni di due ragazze), Cagliari (pestaggio in strada), Roma (insulti al ristorante) e Milano (pestaggio in strada), Modena (altra casa rifiutata), Foggia (pestaggio in strada),  ancora Roma (aggressione a Fabrizio Marrazzo),  Carbonia (aggressione al supermercato) e Reggio Calabria (uomo adescato via app, rapinato e picchiato).

Aggiornamento del 22 Luglio:
Dopo che i quattro aggressori sono stati individuati, è arrivata la nota legale dell’avvocata dei quattro ragazzi scesi dall’auto a picchiare la coppia gay: nella nota si smentisce l’aspetto omofobico (leggi qui la nota).

 

© Riproduzione riservata.