È arrivato il momento di decidere: che cosa leggere in vacanza? Non solo romanzi, ma anche saggi, biografie, memoir e raccolte di racconti.
A quattro zampe, Miranda July, Feltrinelli

Dalla geniale Miranda July (che abbiamo di recente intervistato) una commedia dissacrante e provocatoria, A quattro zampe. La protagonista, una donna di quarantacinque anni, lascia alle sue spalle un figlio preadolescente e un matrimonio bollito. Decide di partire per New York, da Los Angeles, ma alla fine si ferma, senza dir niente a nessuno, in un motel a mezz’ora da casa. Lo riarreda e ci vive per tre settimane. L’autoconfinamento non è che un modo per tuffarsi in sé stessa e riflettere sul proprio desiderio, sulla propria libido, sulla mezza età e la menopausa, sul corpo che cambia, sul matrimonio e la maternità. Accoglie gli amanti, si lascia andare a voglie mai espresse e, così, torna a sentirsi viva. Il mondo resta fuori.
Conversations on love, Natasha Lunn, Mondadori

Un libro nato da una newsletter: per molti mesi, Natasha Lunn – giornalista di Red – ha intervistato sui propri canali scrittrici e colleghe che si sono occupate di amore, relazioni e sentimenti. Dolly Alderton, Roxane Gay, Lisa Taddeo, Emily Nagoski e molte altre, e molti altri anche, tutte interpellate intorno al più incandescente, al più universale, degli argomenti. Conversations on love ne è il risultato.
Guida per lesbiche alla scuola cattolica, Sonora Reyes, Mondadori

Da una delle voci più promettenti della letteratura latinx e queer, un romanzo che piacerà a chi ha amato Prisma e Skam, sulle difficoltà e le meraviglie di essere chi si è veramente. La protagonista, Yamilet, ha sedici anni e origini messicane. Fa di tutto, a scuola, per passare inosservata: non vuole essere etichettata come l’unica persona nera in una stanza piena di maschi bianchi. Nessuno, tra l’altro, sa che lei è lesbica. Nessuno deve saperlo. Non c’è spazio per l’amore. Almeno, sembra.
3) Paradiso, Michele Masneri, Adelphi

Un giornalista milanese, Federico Desideri, viene incaricato dal direttore della rivista indipendente per cui scrive di intervistare, a Roma, uno dei più importanti registi sulla piazza. È l’occasione che aspetta da una vita, anche se alla fine la star del cinema non si presenta. Questa assenza, però, apre un varco di fronte ai suoi occhi: è la soglia d’accesso a un mondo abitato da tanti Jep Gambardella, annoiati e inconsapevoli. Un mondo da cui è impossibile, infine, uscire. Un racconto sorrentiniano dal più arbasiniano dei nostri scrittori. Copertina più bella dell’estate? Copertina più bella dell’estate.
4) Ryan e Avery, David Levithan, Rizzoli

Per ə più giovanə (ma non solo, perché mai?), un delicatissimo romance young adult che conquisterà tutti gli appassionati del genere. Un ragazzo dai capelli rosa e un ragazzo dai capelli azzurri si incontrano e, in dieci appuntamenti, si innamorano. Tenerissimo, spensierato come non è più spensierata neanche l’adolescenza.
5) L’umile amante, Edmund White, Playground

I temi sono quelli cari a Edmund White: l’invecchiare, il desiderare nonostante, i corpi dei maschi. In questo romanzo, il suo più recente, lo scrittore di Cincinnati racconta la storia di Aldwych West, un milionario ottantenne, nauseato da tutto e dalla vita, che si invaghisce perdutamente di una giovane promessa del balletto, August Dupond. Per lui è disposto a ogni cosa, persino a mettere a repentaglio patrimonio e reputazione.
6) Com’è stato per me, Andrew Sean Greer, La Nave di Teseo

Il Premio Pulitzer Andrew Sean Greer, dopo il successo dei romanzi Less, Less a Zonzo e La storia di un matrimonio, approda al racconto con Com’è stato per me, una raccolta che è una riflessione sul tempo, sulla queerness e, più in generale, sul cuore dell’uomo.
7) Povere creature!, Alasdair Gray, Safarà

Grazie all’omonimo film diretto da Yorgos Lanthimos, la storia di Povere creature! è nota pressoché a tuttə. Ma l’esperienza del romanzo è, se possibile, ancora più intensa della visione della pellicola con Emma Stone. Quella che ha consacrato Gray è una fantasmagoria senza tempo, che trascende lo spazio e il tempo. Un classico che rovista, con sguardo obliquo, nei grandi temi dell’umanità.
8) L’arte della gioia, Goliarda Sapienza, Einaudi
Di Goliarda Sapienza, l’autrice di quel romanzo capitale che è L’arte della gioia ci siamo occupati di recente. Scivolosa e imprendibile, Sapienza è una grande romanziera e una pensatrice indomabile nonché un donna slegata da ogni morale e da ogni convenzione. In qualche modo come Modesta, la protagonista del suo capolavoro, che attraversa il Novecento a muso duro. Implacabilmente antifascista, antitirannica, libera ovunque. Capolavoro, giuro, non è una parola usata con superficialità.
9) Biografia di X, Catherine Lacey, Sur
Alla morte di sua moglie, un’artista conosciuta con lo pseudonimo di X, la protagonista del nuovo romanzo di Catherine Lacey decide di ricostruirne la storia e risolvere l’enigma del suo passato. Un’operazione infinita e dispersiva, che non conosce l’intentato e che, con grande misura, unisce la biografia al resosconto (fittizio) di altre storie – David Bowie, per esempio, ma anche Susan Sontag e Carla Lonzi – compresa quella nazionale raccontata, però, con gli stilemi dell’ucronia. Gli Stati Uniti che hanno dato i natali a X, infatti, non esistono, non sono esistiti, ma potrebbero esistere, potrebbero essere esistiti. Biografia di X è la sfida della vostra estate: sorprende, stordisce e fa esclamare oh! davanti a tutte le cose che la letteratura può fare.
Ricordi, Sinead O’Connor, Mondadori

A un anno dalla morte di Sinead O’Connor, Mondadori porta gli scaffali il memoir della cantautrice irlandese più importante della storia. Un viaggio, raccontato con le sue stesse parole, in una vita votata alla musica e alla ricerca etica e spirituale. Dall’infanzia fino al successo mondiale, arrivato nel 1990 con Nothing Compares 2 U, dai palcoscenici calcati alle case abitate, Ricordi è il resoconto della vita di una donna che si è persa e ritrovata, che è nata e si è partorita nuova mille e cento volte. Mai addomesticata, mai conciliante, mai come gli altri. Mai.
Here comes the sun, Nicole Dennis-Ben, 66th and 2nd

Essendo da sempre abituata a vendere il proprio corpo in cambio di denaro, per il sostentamento dell’intera famiglia, Margot fa di tutto per evitare che la sorella minore, Thandi, possa avere una vita migliore. Ambientato a Montego Bay, in Giamaica, Here comes the sun è un romanzo abitato da tre donne che non smettono di chiedersi cosa voglia dire essere libere: Thandi non sa cosa sarà di lei, ma crede che potrebbe essere felice solo se avesse la pelle chiara; Margot vede nel progetto di un nuovo hotel la possibilità per cambiare vita, emanciparsi economicamente e fare coming out come donna lesbica; Delores, la madre, ormai disillusa, si aggrappa ai sogni di giovinezza e li riversa sui destini delle figlie.
Moriremo tutti, ma non oggi, Emily Austin, Blackie Edizioni

Come Vasco Brondi quando canta «un giorno ci toccherà morire, ma tutti gli altri giorni no» anche Emily Austin, nel suo Moriremo tutti, ma non oggi celebra la vita pur riconoscendone le fatiche e la caducità. In questo romanzo ironico e disperato, che sghignazza e fa sorridere, Gilda – la protagonista – non riesce a fare i conti con il fatto che la morte esiste, che tutto prima o poi finirà. Per questo, è sovrastata dall’ansia e non riesce a vivere. Fa più vivere morire o essere morti in vita? La svolta arriva nel più paradossale dei modi: Gilda, omosessuale e atea, si trova a lavorare come segretaria amministrativa di una parrocchia. È l’inizio di un nuovo capitolo.
Atti puri, Alice Scornajenghi, Nero Editions

Racconti erotici da mondi che non esistono, ma che speriamo possano esistere. Mondi altri, alieni al nostro, ma non surrogati, non secondari. Fittizi soltanto, dunque veri perché immaginati. In Atti puri, Alice Scornajenghi usa la scrittura pornografica per costruire storie che abbattono i generi (letterari e non) e ogni barriera. Visioni, come le ha definite Veronica Raimo, che mescolano l’erotismo al surreale, il porno alla distopia, le sconcezze al fantasy.
Tutto deve brillare. Vita e sogni di Moana Pozzi, Francesca Pellas, Blackie Edizioni

A proposito di porno, a trent’anni dalla scomparsa di Moana Pozzi, la giornalista e traduttrice Francesca Pellas ne firma una biografia scritta con grazia e innegabile affetto. Poche tra le donne della sua generazione hanno avuto un impatto così tangibile sulla società italiana come Moana Pozzi, il cui passaggio su questo mondo è ancora ammantato di ombre, di misteri che mai risolveremo. Resta il ricordo, restano le piccole scintillanti rivoluzioni, resta il mito oltre la donna.
Filosofia di Barbie, Silvia Grasso, Il melangolo

Circa un anno fa, la Barbie di Greta Gerwig appariva sugli schermi di tutto il mondo per farsi portavoce di un messaggio antipatriarcale di inclusione e intersezionalità. Ne abbiamo tutti parlato a lungo: gli abiti e i dettagli, la colonna sonora e la scrittura, il messaggio e il viaggio dell’eroina, Mary Shelley e Il Mago di Oz, Kubrick, Matrix e Grease, ancora la lotta di classe e il pink washing, il femminismo mainstream e il fallimento del pensiero radicale, l’elogio del capitale e la compravendita ideologica. Ne sono state dette tante, forse ne sono state dette anche troppe; ma quell’inesauribile euforia non fa che testimoniare quanto Barbie sia ancora il simbolo dell’infanzia e di una certa mistica della femminilità. Questo saggio acutissimo di Silvia Grasso mette in dialogo la riflessione filosofica sulla corporeità con la tradizione femminista per recuperare tutti i riferimenti teorici che si nascondono dietro al lavoro che Gerwig fa sulle donne e i loro corpi.
Valentino, Natalia Ginzburg, Einaudi
Primo ragazzo omosessuale dichiarato della letteratura italiana, Valentino, protagonista del più celebre romanzo breve di Natalia Ginzburg, è un giovane uomo inetto e irritante, non troppo diverso agli altri maschi di Ginzburg e, in generale, a tutti i maschi della letteratura novecentesca italiana. Non sa scegliere, Valentino, non sa dove andare e dunque finisce tra le braccia di una donna più grande, il porto sicuro in mezzo ai mali del mondo. Un romanzo perfetto, in pieno stile Ginzburg.
Un bambino sbagliato, Giovanni Lucchese, Arkadia

Nella casa di famiglia, nei pressi di Fregene, Giovanni incontra un bambino di cinque anni che non riesce ad allontanare. Messi da parte i timori iniziali, però, il protagonista capisce che quel bambino non è che lui stesso, ciò che è stato e che mai più sarà. Sarà il piccolo ad accompagnare Giovanni in un viaggio a ritroso, fatto di ricordi e consapevolezze nuove.
Sad Girl, Sara Marzullo, 66th and 2nd

Una teoria della girlhood scritta con inedita lucidità. Sara Marzullo, autrice di Sad Girl, ripensa alla ragazza che è stata per tracciare un compendio intorno all’estetica della sad hot girl, da Lana Del Rey a Sylvia Plath, da PJ Harvey a Sofia Coppola, e a come il discorso sia stato poi capitalizzato. Ma soprattutto, Marzullo evidenzia i chiaroschuri identitari che si celano dietro questa postura.
Song of myself, Fabio Geda, Feltrinelli

Fabio Geda, educatore e scrittore tra i più acclamati in Italia, firma un libro che nasce da un lungo viaggio nella varianza di genere. A partire dalle testimonianze raccolte nell’ambulatorio dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, Song of myself è una raccolta di storie di rivalsa e ri-affermazione, ma anche la fotografia di una profonda mutazione, la delicata transizione collettiva verso un’idea di mondo nuova che sta prendendo forma sotto al nostro sguardo.
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