In Gran Bretagna il nuovo governo dei Laburisti, usciti trionfali dalle elezioni, ha incluso nel Discorso del Re Carlo un impegno a vietare le “terapie di conversione“, confermando l’intenzione di bandire questa pratica aberrante. Purtroppo viene confermato anche lo stop ai farmaci bloccanti per l’affermazione di genere di persone minorenni.
Nel 2022 l’allora regnante Regina Elisabetta annunciò, in un discorso scritto dai conservatori Tory, il divieto alle terapie di conversione che però non riguardava persone trans e adulti consenzienti. Nel Regno Unito una persona LGBTI+ su cinque ha subito terapie di conversione. Recentemente la Bbc aveva anche intervistato un italiano, Rosario Lonegro, a riguardo. Nell’Unione Europea la percentuale sale: una persona LGBTI+ su quattro ha subito terapie di conversione.
Oggi mercoledì 17 luglio, il Re Carlo III ha pronunciato il primo Discorso del Re, scritto dai Laburisti che hanno vinto le elezioni, per il governo Labour all’inaugurazione del Parlamento, delineando l’agenda legislativa per la prossima sessione parlamentare. Nel novembre 2023, all’insediamento del governo ultraconservatore di Rishi Sunak, Re Carlo non fece alcun cenno alle terapie di conversione, e ci furono polemiche.
Il discorso, scritto dal governo e letto dal monarca, include progetti di legge su economia, ambiente, abitazioni e polizia. Prima del discorso, il primo ministro Keir Starmer ha dichiarato che l’attenzione dell’ambiziosa agenda legislativa sarebbe stata rivolta a “sbloccare la crescita e migliorare il tenore di vita dei lavoratori“, come riferito da Pink News, Daily Mail e The Independent.
Divieto delle Terapie di Conversione
Durante il discorso, Re Carlo ha annunciato che sarà presentato un progetto di legge per vietare le pratiche di conversione, confermando i piani del Labour di metterle fuori legge dopo aver promesso di farlo a gennaio con un “divieto totale, inclusivo delle persone trans“. La terapia di conversione comprende pratiche abusive che tentano di cambiare forzatamente la sessualità o l’identità di genere di un individuo.
Questa è la terza volta che un divieto sulle terapie di conversione viene promesso in un discorso del monarca, le prime due volte sotto il precedente governo conservatore. Jayne Ozanne, evangelica e direttrice della Ozanne Foundation, che lavora con organizzazioni religiose per eliminare la discriminazione basata su sessualità o genere, ha accolto con favore l’annuncio, affermando che è finalmente tempo di garantire le protezioni necessarie per le persone LGBTQ+.
Anche l’organizzazione Ban Conversion Therapy ha espresso soddisfazione per l’impegno del governo, sottolineando la necessità di un disegno di legge completamente inclusivo, senza scappatoie, che protegga tutte le persone LGBTQ+ dagli abusi. Ben Bradshaw, ex deputato Labour e sostenitore dei diritti LGBTQ+, ha definito la notizia “dovuta da molto tempo“, dopo le ripetute promesse infrante dai Tories.
Questioni Trans e Bloccanti della Pubertà
Il nuovo segretario alla salute del governo laburista Wes Streeting ha adottato un approccio cauto sulle questioni trans, mantenendo l’attuale divieto separato sull’uso dei bloccanti della pubertà per i bambini. Streeting ha dichiarato che le sue azioni sono guidate da prove scientifiche e ha difeso la decisione di mantenere il divieto sui bloccanti della pubertà per i bambini che mettono in discussione il proprio genere, in attesa di ulteriori evidenze sugli effetti a lungo termine di questi farmaci (qui tutta la storia sul farmaco). Il tema ha infiammato gli USA dove il suprematismo bianco di ritorno con la cavalcata di Donald Trump verso il suo secondo mandato conferma il trend persecutorio verso le persone LGBTIIQA+, e soprattutto verso la comunità T. Ed è in discussione anche in Italia, con le famiglie di persone T disperate in piazza, mentre il governo di estrema destra di Giorgia Meloni ha aperto un tavolo governativo di discussione in merito, senza consultare alcuna associazione T, e mentre persino i moderati (?) di Forza Italia perseguono un approccio patologizzante.
J.K. Rowling, autrice di Harry Potter e fortemente contestata persino da Daniel Radcliffe per le sue posizioni anti-trans, ha sostenuto Streeting, affermando che il suo approccio umano e ponderato è un sollievo nel dibattito spesso vizioso sulla transizione dei bambini. Streeting ha sottolineato che il NHS (sistema sanitario pubblico britannico) ha già terminato l’uso di routine dei bloccanti della pubertà dopo la revisione Cass, che ha messo in dubbio le prove dietro la medicina di genere.
Streeting ha dichiarato che il NHS sta stabilendo una sperimentazione clinica con il NIHR (National Institute for Health and Care Research) per garantire che gli effetti dei bloccanti della pubertà possano essere monitorati in sicurezza e per fornire le prove necessarie.
