J.K. Rowling cancella 27 tweet dopo la denuncia di Imane Khelif

Come se fosse possibile far sparire dalla rete i suoi cinguettii strabordanti odio. La mamma di Harry Potter non twitta da 15 giorni.

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Si disse pronta a finire in carcere, pur di difendere le proprie opinioni, ma in cuor suo J.K. Rowling, donna più ricca del Regno Unito grazie ad Harry Potter, parrebbe essersi non poco spaventata dalla denuncia per “molestie mediatiche” ufficialmente presentata da Imane Khalif. La scrittrice, come riportato dall’avvocato Travis Akers, ha infatti cancellato 27 tweet da quando è stata citata in giudizio dalla medaglia d’oro olimpica Khelif, diffamata per 2 settimane in lungo e in largo, definita “uomo trans” da politici e personaggi di spicco come Rowling.

J.K. ha addirittura smesso di twittare lo scorso 7 agosto, ovvero 15 giorni fa. Un vero e proprio record per colei che quotidianamente cinguetta odio transfobico ai propri 14.2 milioni di follower.

A inizio agosto Rowling scrisse su X. “Le Olimpiadi di Parigi saranno per sempre offuscate dalla brutale ingiustizia fatta a Carini“. “A una giovane pugile è stato appena portato via tutto ciò per cui aveva lavorato e si era allenata perché è stato permesso a un maschio di salire sul ring contro di lei“.

In un altro cinguettio, Rowling criticò apertamente Kirsty Burrows, capo della Safe Sport Unit del CIO: “Una giovane pugile ha appena perso tutto quello per cui ha lavorato e per cui si è allenata perché hai permesso a un maschio di combattere sul ring insieme a lei”.

Successivamente, Rowling ha condiviso una foto di Khelif che guarda la pugile italiana Angela Carini in lacrime, dopo che quest’ultima ha abbandonato il ring dopo neanche 50 secondi, al primo pugno preso. “Una foto potrebbe riassumere meglio il nuovo movimento per i diritti dei nuovi uomini?”, cinguettò Rowling. “Il sorrisetto di un maschio che sa di essere protetto da un establishment sportivo misogino che gode del disagio di una donna che ha appena preso dei pugni in testa, e la cui ambizione della vita è stata appena frantumata”.J.K. Rowling cancella 27 tweet dopo la denuncia di Imane Khelif - J.K. Rowling cancella 27 tweet Imane Khelif - Gay.it

A Olimpiadi di Parigi concluse, e con una straordinaria medaglia d’oro al collo, Imane ha denunciato Rowling, l’ex presidente USA Donald Trump e il miliardario X proprietario di Elon Musk per “molestie informatiche”. La denuncia è stata presentata anche contro X, ovvero contro tutte quelle persone qualunque, sconosciute, che per giorni e giorni hanno alimentato la fake news dell'”uomo trans” sul ring. Chissà se una richiesta di risarcimento possa arrivare anche a Palazzo Chigi, dove non pochi esponenti del governo Meloni hanno etichettato Imane come “uomo trans”. Da Salvini a Santanché passando per Roccella.

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L’insensata guerra alle persone trans da parte di J.K. Rowling va avanti da anni. Il primissimo attacco nel 2019, quando prese le difese dell’attivista transfobica Maya Forstater. Un anno dopo, nel 2020, la scrittrice ha firmato un lungo e tristemente celebre editoriale in cui parlava di “persone che hanno le mestruazioni”, per distinguere le donne cisgender da quelle transgender. Negli anni successivi ha continuato a rafforzare la propria posizione. Nel 2023, in una serie di podcast dal titolo The Witch Trials of JK Rowling, ha affermato che “non ha mai avuto intenzione di turbare nessuno” con le proprie opinioni, tanto da definirsi “profondamente” fraintesa.

A fine 2023 la scrittrice ha partecipato ad una conferenza transfobica al grido “pronta ad andare in galera per le mie opinioni”, dopo aver aperto un centro per le vittime di stupro a Edimburgo ma ad esclusione delle donne trans* e promosso l’e-commerce che vende merce transfobica. A inizio 2024 Rowling fa ha donato 70.000 sterline ad un’associazione transfobica. Difesa dalle destre internazionali, Eugenia Roccella in testa, J.K. ha rispedito al mittente le critiche da parte dei fan LGBTQIA+ di Harry Potter, sottolineando come “con i soldi il dolore scompare rapidamente”. Lo scorso marzo Rowling è stata accusata di negazionismo dell’Olocausto nei confronti delle persone trans,  per poi attaccare pubblicamente la nuova legge scozzese contro l’omobitransfobia al grido “arrestatemi”.

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Stella cometa 28.8.24 - 0:32

La Rowling è una MERDOSA vigliacca e omobitransfobica donnaccia brutta come la fame! Le auguro che tutto il suo odio omobitransfobico le ritorni indietro all' ennesima potenza come se non ci fosse un domani! Schifosa come i suoi puzzolenti libri. Sono orgogliosissimo di non averne mai letto uno!️‍