Si terranno il 5 novembre le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America che incoroneranno uno tra Donald Trump, a capo dei repubblicani, e Kamala Harris, per i democratici. La campagna elettorale è già entrata nel vivo e i toni sono più che accesi, facendo impallidire persino le campagne che siamo abituati a vedere in Italia. A tenere alta l’attenzione sulle elezioni al di qua dell’oceano sono gli endorsement delle star, che non hanno paura a esporsi e, così facendo, potrebbero spostare un numero considerevole di voti a favore dell’uno o dell’altra.
Ma chi sono i vip che hanno deciso di schierarsi dalla parte di Kamala Harris? Nelle ultime settimane ha fatto molto rumore il post di Taylor Swift, la “gattara senza figli” che ha scritto nero su bianco: “Voterò Kamala Harris perché combatte per i diritti e le cause” in cui la popstar crede. L’elenco di sostenitori d’eccellenza però è decisamente lungo. Noi di Gay.it abbiamo deciso di riunire in questa sede le celebrities più vicine alla comunità queer.

Le popstar che stanno con Kamala Harris
Oltre alla già citata Taylor un altro peso massimo della musica come Beyoncé voterà per Kamala. La popstar ha dato l’ok all’utilizzo del proprio brano Freedom nella campagna elettorale di Harris, che ha sostenuto anche donando quattro milioni di dollari.
C’è poi Charli XCX, rivelazione dell’estate appena trascorsa grazie all’album brat, divenuto pure un fenomeno di costume. “Kamala è brat” (laddove “brat” si può tradurre con “ragazzaccia”, “impertinente”, ndr) ha scritto la popstar su X il 22 luglio scorso, e la pagina della candidata democratica ha cambiato il proprio banner riprendendo la grafica del disco di Charli.
Il mondo del pop in generale si è fatto sentire e gran voce. Citiamo Olivia Rodrigo che ha condiviso un video in cui Harris parla del diritto all’aborto; Ariana Grande ha invece pubblicato l’endorsement social di Biden a Harris, mentre Demi Lovato si è limitata a un eloquente “Let’s do this” nel repostare la notizia del passaggio di consegne dall’attuale Presidente degli USA alla sua vice.
Altre due voci di grande rilevanza si sono levate in favore di Kamala. Una è quella di Barbra Streisand, che ha fatto sapere: “Trump è un bugiardo patologico che mente tanto facilmente quanto respira. Vuole portare via i diritti delle donne e distruggere la nostra grande democrazia. Kamala Harris continuerà il lavoro di Joe Biden e sarà una grande presidente”.
L’altra è quella di Billie Eilish che lo scorso 17 settembre, insieme al fratello Finneas, ha registrato un video nel quale ha manifestato appoggio a Harris e al suo vice Tim Walz: “Stanno lottando per proteggere la nostra libertà riproduttiva, il nostro pianeta e la nostra democrazia”, sono state le loro parole.

L’endorsement di Hollywood
Non solo il mondo della musica. Pure Hollywood ha preso posizione in merito alle elezioni del prossimo 5 novembre. Jane Fonda, da sempre in prima fila per i diritti, che siamo essi umani, per l’ambiente o LGBT, si è esposta in prima persona per Kamala, così come Jamie Lee Curtis, mamma di una figlia trans, che ha scritto sui social: “È una strenua sostenitrice dei diritti delle donne e delle persone di colore e il suo messaggio è di speranza e unità per l’America in questo momento di grande divisione nazionale”.
E ancora America Ferrera di Ugly Betty, premiata nel 2017 con lo Human Rights Campaign’s Ally for Equality Award, che non ha esitato a dire: “Sto con Kamala”, Viola Davis che ha scritto “Sono con lei” riferendosi a Harris, e Sigourney Weaver, Leone d’Oro alla carriera della 81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. L’attrice, che nel 2009 in Prayers for Bobby ha interpretato una mamma presbiteriana che si “converte” alla militanza gay, ha detto al Lido: “Siamo tutti elettrizzati per Kamala”.
Concludiamo questa carrellata con lei, la mamma di Grey’s Anatomy e Bridgerton, Shonda Rhimes. La showrunner ha condiviso su Instagram alcune foto con Kamala ricordando: “L’ho sostenuta nel 2016 quando si è candidata per il Senato, l’ho sostenuta quando si è candidata come vicepresidente e continuo a sostenerla oggi”.
