J.K. Rowling e la transfobia, aspettando la serie su Harry Potter HBO difende il “suo diritto di esprimere opinioni personali”

Nel frattempo la donna più ricca del Regno Unito solo in questo 2024 ha twittato oltre 200 volte contro la comunità trans.

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L’attesissima e temuta serie su Harry Potter uscirà non prima del 2027. I casting sui nuovi attori chiamati ad intepretare non solo i tre maghetti ma anche i professori di Hogwarts e Voldemort sono da mesi attivi, con il via alle riprese che non partirà prima del 2025/2026. È troppo importante trovare i protagonisti giusti, con le prime due stagioni che potrebbero essere girate in contemporanea, in modo dall’azzerare il rischio che i giovanissimi Harry, Ron ed Hermione crescano troppo tra un anno e l’altro. Per essere considerati per i tre ambiti ruoli i bambini dovranno avere un’età compresa tra i nove e gli 11 anni nell’aprile del 2025 ed essere residenti nel Regno Unito o in Irlanda. Il bando del casting si è dichiarato “inclusivo e diversificato“, aperto a qualsiasi “etnia, sesso, disabilità, razza, orientamento sessuale, identità di genere o qualsiasi altra base protetta dalla legge, a meno che non sia espressamente indicato“.

Almeno sulla carta ci potrà quindi essere anche un co-protagonista transgender, in una serie che vede J.K. Rowling, mamma di Harry Potter, pienamente coinvolta. 10 giorni fa Casey Bloys, capo di HBO, ha sottolineato come Rowling sia stata “abbastanza coinvolta nella selezione della sceneggiatrice e del regista“, per poi aggiungere: “immagino che avrà le sue opinioni sul cast”. Sull’ormai conclamata transfobia della donna più ricca del Regno Unito, invece, Bloys ha precisato come le sue affermazioni “non sono state un deterrente e non hanno frenato nessuno dal partecipare alla serie“.

HBO sostiene J.K. Rowling

J.K. Rowling e la transfobia, aspettando la serie su Harry Potter HBO difende il "suo diritto di esprimere opinioni personali" - Harry Potter bandiera trans - Gay.it

In una nuova dichiarazione a Variety, un portavoce di HBO ha nelle ultime ore parlato di un “contributo inestimabile” da parte di Rowling. Per poi sostenerla ufficialmente.

“Siamo orgogliosi di raccontare ancora una volta la storia di Harry Potter, i commoventi libri che parlano del potere dell’amicizia, della determinazione e dell’accettazione”. “J.K. Rowling ha il diritto di esprimere le sue opinioni personali. Resteremo concentrati sullo sviluppo della nuova serie, che trarrà solo beneficio dal suo coinvolgimento”.

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J.K. Rowling e un’ossessione chiamata comunità transgender

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Secondo Variety, da settembre a novembre 2024 Rowling ha pubblicato oltre 200 post su X (ex Twitter) relativi ai diritti delle persone trans, rispetto ai miseri 9 tweet dedicati alla nuova serie su Harry Potter. Un’autentica ossessione, quella della scrittrice nei confronti della comunità trans, pubblicamente nata nel 2019, quando prese le difese dell’attivista transfobica Maya Forstater.

Un anno dopo, nel 2020, la scrittrice ha firmato un lungo editoriale in cui parlava di “persone che hanno le mestruazioni”, per distinguere le donne cisgender da quelle transgender. Negli anni successivi ha continuato a rafforzare la propria posizione. Nel 2023, in una serie di podcast dal titolo The Witch Trials of JK Rowling, ha affermato che “non ha mai avuto intenzione di turbare nessuno” con le proprie opinioni, tanto da definirsi “profondamente” fraintesa. Per poi tornare all’attacco.

A fine 2023 la scrittrice ha partecipato ad una conferenza transfobica al grido “pronta ad andare in galera per le mie opinioni”, dopo aver aperto un centro per le vittime di stupro a Edimburgo ma ad esclusione delle donne trans* e promosso l’e-commerce che vende merce transfobica. A inizio 2024 Rowling fa ha donato 70.000 sterline ad un’associazione transfobica. Difesa dalle destre internazionali, Eugenia Roccella in testa, J.K. ha rispedito al mittente le critiche da parte dei fan LGBTQIA+ di Harry Potter, sottolineando come “con i soldi il dolore scompare rapidamente”. Lo scorso marzo Rowling è stata accusata di negazionismo dell’Olocausto nei confronti delle persone trans,  per poi attaccare pubblicamente la nuova legge scozzese contro l’omobitransfobia al grido “arrestatemi” e definire “un uomo” Imane Khelif, atleta algerina medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi. Una volta denunciata, J.K. ha cancellato quasi 30 tweet ad Imane dedicati.

Grazie alla nuova serie su Harry Potter, Rowling diventerà ancor più ricca, sfondando il muro del miliardo di dollari di patrimonio.

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