La storia era iniziata con l’epiteto “c*gli*ne” usato dall’ex segretario PD Pierluigi Bersani nei confronti di Roberto Vannacci, a proposito di come quest’ultimo aveva definito anormali le persone omosessuali (e altre minoranze) nel suo controverso libro “Il mondo al contrario” (poco più di un anno fa, il 17 Agosto 2023, esplodeva la polemica).
Generale #Vannacci, Pierluigi #Bersani (#PD): “se è possibile dare dell’anormale a un omosessuale, è possibile anche dare del coglione a un generale?”. pic.twitter.com/1oTGUPlF2Z
— Ultimora.net – POLITICS (@ultimora_pol) September 3, 2023
L’ex generale, oggi eurodeputato grazie a mezzo milione di voti della Lega di Salvini, aveva replicato con una querela, divenuta condanna per diffamazione ai danni di Bersani, estinguibile con una multa. A quel punto Vannacci aveva fatto sapere a Bersani di essere pronto a ritirare la querela, se l’esponente dem si fosse scusato. Lapidaria la risposta di Bersani:
“Quando Vannacci avrà chiesto scusa a ebrei, femministe, omosessuali, neri e a tutti gli “anormali” del mondo avrà anche le mie scuse.”
Ieri, dal palco della Versiliana, Vannacci ha avuto modo anche di respingere le accuse di fascismo. Alla domanda se si sentisse offeso ad essere definito fascista, l’eurodeputato – in odore di preparare il suo nuovo partito – ha detto (ANSA):
“Non mi sento offeso perché il fascismo è finito 80 anni fa, è come se mi dicessero di essere napoleonico, giacobino, sono tutti movimenti terminati che non si ripeteranno mai nella storia”
Vannacci deride chi pensa che i suoi adepti abbiano la camicia nera: “Da me si può venire con la camicia bianca, a pallini, come si vuole. Mi interessano i principi e gli ideali, che porterò avanti finché avrò energia“.
Vannacci fa il suo partito, i primi nomi: Comencini, Valdegamberi, Centenaro, Biagi (e Salvini)
Nel frattempo l’uomo che due settimane fa, in un talk show tv, disse a Roberta Parigiani, portavoce Movimento Identità Trans, di non avere problemi a slacciarsi i pantaloni “per dimostrare di essere un uomo“, sta preparando il suo partito. Gli analisti politici riportano con certezza la nascita di un soggetto politico direttamente legato a Roberto Vannacci, che potrebbe radere quel che resta della Lega di Salvini. E infatti, secondo alcuni Salvini trema, mentre Vannacci ha già chiesto l’espulsione dalla Lega Veneta del salviniano Favero. Il vice-premier ha comunque fatto sentire come propria l’ascesa di popolarità dell’uomo che ha ammesso di aver corteggiato una donna trans “ma senza saperlo” (Vannacci, pochi mesi fa). Proprio dalla Versiliana Salvini ha detto di essere felice dell’elezione dell’ex-generale con la Lega e che insieme faranno “tante cose“. Per ora, Vannacci sta preparando il suo partito.
Proprio in Veneto l’ex generale raccoglie adepti. Vito Comencini, ex parlamentare leghista, Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di centrodestra, e Giulio Centenaro, consigliere regionale della Lega, hanno manifestato interesse per il possibile soggetto politico vannacciano. A Ferragosto il Manifesto aveva sottolineato come Fabio Filomeni, vicino a Vannacci, aveva già creato un partito chiamato “Europa sovrana e indipendente“. Il soggetto politico di estrema destra che sta nascendo intorno a Roberto Vannacci secondo alcuni potrebbe chiamarsi proprio “Il mondo al contrario“, come il famoso libro. Secondo altri il nome del partito potrebbe essere invece “Italia sovrana e indipendente“.
Anche dal sud spuntano fan di Vannacci. È di ieri l’intervista di Repubblica alla giornalista siciliana Patrizia Biagi, vannacciana di ferro che potrebbe presto essere candidata nel nuovo partito. Al quotidiano GEDI, Biagi si dice convinta che l’Italia ospiti una quantità sproporzionata di immigrati, e che ci sono troppi bambini musulmani. La giornalista folgorata sulla via di Vannacci dice anche che una coppia omosessuale non deve assolutamente accedere all’adozione e che i bambini necessitano di una famiglia tradizionale composta da un uomo e una donna, poiché la natura non permette a due uomini di procreare, e quindi l’affidamento a coppie omosessuali priverebbe i minori del valore della famiglia tradizionale. Amen.
Il patto Salvini – Vannacci
Alcuni rumor politici velenosissimi sostengono che tra Vannacci e Salvini ci sia un saldo accordo politico a due. Niente di illegittimo, ma sicuramente taciuto. Salvini teme di perdere la leadership della Lega e di farsi schiacciare da Fratelli d’Italia e Forza Italia. Dunque, al momento opportuno potrebbe far saltare il Governo Meloni e presentarsi alle successive elezioni con il nascente partito “Italia sovrana e indipendente“, molto vicino – a pensarci bene – al progetto di una lega nazionale da sempre caro al vice-premier. E al quale Vannacci ha già iniziato a lavorare, con l’aiuto proprio di Salvini, che a quel progetto politico ha portato i 500mila voti presi dall’ex generale con seggio a Strasburgo.
Rispetto alle idee di Roberto Vannacci sull’anormalità delle persone omosessuali, Salvini aveva preso le distanze, a parole, durante un’intervista condotta da Francesca Fagnani a Belve (VIDEO). Così Salvini:
“Condivido le sue battaglie (di Vannacci ndr), tante sue libertà di pensiero, ma per me uno può essere omosessuale, eterosessuale, transessuale, bisessuale, polisessuale. È un uomo e una donna con la sua identità, libertà, felicità, diritto all’amore. L’ultima delle mie intenzioni è quella di entrare nella vita privata di qualcuno”
