Salvini a Belve: “Sui gay io e Vannacci abbiamo idee diverse. Non posso dare lezioni di morale a nessuno” (VIDEO)

"L'ultima delle mie intenzioni è quella di entrare nella vita privata di qualcuno". Peccato che Salvini entri a gamba tesa nelle vite private di migliaia di famiglie arcobaleno ad ogni comizio.

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Salvini a Belve
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Una prima puntata a dir poco scoppiettante. La decima stagione di Belve firmata Francesca Fagnani è partita con due straordinarie donne come Carla Bruni e Loredana Bertè, protagoniste di due meravigliose interviste a cuore aperto, e con il vicepremier, ministro per le infrastrutture nonché segretario della Lega Matteo Salvini.

Francesca Fagnani ha subito smontato uno dei grandi cavalli di battaglia del leader del Carroccio, legato alla cosiddetta “famiglia tradizionale”.

Comunque lei è la prova vivente che, avendo figli da due donne diverse e una compagna non sposata, si può essere felici anche fuori da una famiglia tradizionale”, ha sottolineato Fagnani, con Salvini costretto ad abbozzare e a confessare che sì, si può esistere anche fuori dal contesto dell’inesistente famiglia del Mulino Bianco. “Assolutamente sì, non sono titolato a dare lezioni di morale a nessuno“. Peccato lo faccia continuamente, da anni.

Nell’introdurre il capitolo Roberto Vannacci, generale che la Lega vorrebbe candidare alle europee, Fagnani ha chiesto a Salvini  se direbbe mai che le persone omosessuali sono “anormali“.

“No, infatti ho detto che condivido le sue battaglie tante sue libertà di pensiero, ma per me uno può essere omosessuale, eterosessuale, transessuale, bisessuale, polisessuale. È un uomo e una donna con la sua identità, libertà, felicità, diritto all’amore. L’ultima delle mie intenzioni è quella di entrare nella vita privata di qualcuno”.

Se non fosse che Salvini entri a gamba tesa nelle vite private di migliaia di famiglie arcobaleno ad ogni intervento di piazza, ad ogni comizio, quasi ad ogni intervista, facendo leva sui bambini per alimentare disinformazione e odio nei confronti delle persone LGBTQIA+, tanto da voler portare in Europa un generale dell’esercito diventato ‘famoso’ grazie alle proprie esternazioni omobitransfobiche, xenofobe e misogine, tanto dall’aver a lungo applaudito Vladimir Putin, Orban, Le Pen e tutta la destra europea più estrema e orgogliosamente omobitransfobica. Ma in prime time sulla tv pubblica, in quella che è ormai diventata la trasmissione più “cool” di Mamma Rai, meglio indossare la maschera più “moderata”, a cui però non crede davvero più nessuno. Nemmeno il suo elettorato sempre più in fuga.

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