Uno store ufficiale di Harry Potter a New York City ha attirato l’attenzione del web dopo aver esposto la bandiera trans-inclusiva del Progress Pride. Un’immagine del negozio, che si trova sulla famosa Broadway della Grande Mela, è stata condivisa su X ed è presto diventata virale. La bandiera Progress Pride riflette tutte le sfaccettature della comunità LGBTQIA ed è trans-inclusiva, abbracciando anche i colori della bandiera trans bianco, blu e rosa.
Lo store di New York è diventato ormai famoso in mezzo mondo grazie alle tristemente celebri affermazioni transfobiche di J.K. Rowling, mamma del celebre maghetto. La donna più ricca d’Inghilterra ha iniziato a seminare transfobia ad ampio raggio nel 2019, quando si è espressa a sostegno dell’attivista transfobica Maya Forstater, un tempo nel pieno di una battaglia legale con il suo ex datore di lavoro che l’aveva licenziata per aver espresso opinioni anti-trans. Da quel momento in poi Rowling ha continuato ad insultare, diffamare e deridere la comunità trans.
the harry potter store in new york has progress flag window displays ✊🏳️🌈🏳️⚧️ pic.twitter.com/JV2DkNn71A
— sam (@radcliffemcavoy) June 29, 2024
Recentemente Rowling si è detta pronta ad andare in galera, perché contraria alla nuova legge scozzese contro l’omobitransfobia. Nel 2020 la scrittrice ha firmato un lungo e tristemente celebre editoriale in cui parlava di “persone che hanno le mestruazioni”, per distinguere le donne cisgender da quelle transgender. Negli anni successivi ha continuato a rafforzare la propria posizione. Nel 2023, in una serie di podcast dal titolo The Witch Trials of JK Rowling, ha affermato che “non ha mai avuto intenzione di turbare nessuno” con le proprie opinioni, tanto da definirsi “profondamente” fraintesa. Poi ha continuato.
Lo scorso ottobre la scrittrice ha partecipato ad una conferenza transfobica al grido “pronta ad andare in galera per le mie opinioni”, dopo aver aperto un centro per le vittime di stupro a Edimburgo ma ad esclusione delle donne trans* e promosso l’e-commerce che vende merce transfobica. A febbraio ha donato 70.000 sterline ad un’associazione transfobica. Difesa dalle destre internazionali, Eugenia Roccella in testa, Rowling ha rispedito al mittente le critiche da parte dei fan LGBTQIA+ di Harry Potter, sottolineando come “con i soldi il dolore scompare rapidamente”. Poche settimane la scrittrice fa ha criticato pubblicamente Sir Keir Starmer, ovvero il leader del Labour strafavorito alle elezioni del prossimo 4 luglio, rimproverandolo di “aver abbandonato le donne” e di essersi comportato in maniera “offensiva e sprezzante verso le preoccupazioni delle femministe di questo Paese”.
Harry Potter tornerà presto in vita grazie all’annunciata serie tv HBO/Warner, con Francesca Gardiner showrunner e Mark Mylod regista della prima stagione.
