Tai Ericson, artista del Vermont, sta riutilizzando i libri di Harry Potter per creare ritratti di persone transgender assassinate come forma di protesta contro l’autrice J.K. Rowling.
Il progetto artistico di Tai Ericson contro la transfobia di J.K. Rowling
Ericson ha dato forma al progetto all’inizio di quest’anno, decostruendo i libri di Harry Potter donati per creare ritratti di persone transgender uccise, usando le parole dell’autrice contro di lei, tagliando stralci di libro, pagina dopo pagina, per poi incollarli dando forma e nuovamente vita a persone uccise dall’odio.
“J.K. Rowling è profondamente transfobica e ha contribuito intenzionalmente e incessantemente a una cultura che demonizza e disumanizza le persone trans”, si legge sul sito ufficiale di Ericson. “I ritratti distruggono il suo lavoro, sostituendolo con un memoriale per qualcuno che ha perso la vita a causa della cultura promossa dall’autrice”. “Le donne trans sono donne. Gli uomini trans sono uomini. I diritti trans sono diritti umani”.
Una delle stampe in vendita a 100 dollari raffigura Ra’Lasia Wright, donna transgender di 25 anni di Minneapolis, uccisa a colpi d’arma da fuoco nel dicembre 2024. Wright è stata la 31esima persona transgender o trans-espansiva uccisa negli Stati Uniti nel 2024 e la terza nella città di Minneapolis.
Le reazioni alle opere di Tai Ericson
L’opera di Ericson, scrive Attitude, ha raccolto consensi da ogni parte del mondo, trasformando qualcosa che per alcuni è ormai considerato un libro da boicottare in qualcosa di “potente”.
Una madre ha così commentato uno dei suoi video Instagram: “Mia figlia è una donna transgender cresciuta sentendosi diversa e si è sentita considerata leggendo i libri di Harry Potter”. “Era profondamente addolorata, perché odiata dall’Autore Che Non Deve Essere Nominato… è così bello che mi ha fatto venire i brividi! Mio marito ha detto: ‘Questo sì che è potente!’ Grazie!”. Un altro utente ha scritto: “Non riesco a esprimere quanto ami questo progetto. Trasformare l’odio in arte trans-positiva è tutto“.
Un utente che si è definito arteterapeuta abilitato ha aggiunto: “Adoro questo progetto e comprendo l’importanza di smontare i libri come modo per dirgli addio, ma anche per creare qualcosa di nuovo e dare loro un significato”.
In un’altra opera di questo progetto troviamo il volto di Sam Nordquist, uomo transgender di 25 anni del Minnesota, ucciso da un branco di sette persone. Tai Ericson ha precisato che il 20% del ricavato di tutte le vendite della stampa di Nordquist andrà direttamente alla famiglia di Sam.
6 anni di transfobia firmata J.K. Rowling
Da sei lunghissimi anni J.K. Rowling dispensa transfobia quotidiana sul proprio profilo X da quasi 15 milioni di follower. È stata proprio Rowling a contribuire allo sdoganamento di un certo linguaggio transfobico violento e discriminatori. Un’ossessione nata nel 2019, quando la scrittrice prese le difese dell’attivista transfobica Maya Forstater. Un anno dopo, nel 2020, Rowling firma un lungo editoriale in cui parla di “persone che hanno le mestruazioni”, per distinguere le donne cisgender da quelle transgender. Negli anni successivi ha continuato a rafforzare la propria posizione.
A fine 2023 la scrittrice ha partecipato ad una conferenza transfobica dicendosi “pronta ad andare in galera per le mie opinioni”, dopo aver promosso l’e-commerce che vende merce transfobica. A inizio 2024 Rowling ha donato 70.000 sterline ad un’associazione transfobica. Difesa dalle destre internazionali, Eugenia Roccella in testa, J.K. ha rispedito al mittente le critiche da parte dei fan LGBTQIA+ di Harry Potter, sottolineando come “con i soldi il dolore scompare rapidamente”. Rowling è stata accusata di negazionismo dell’Olocausto nei confronti delle persone trans, per poi attaccare pubblicamente la nuova legge scozzese contro l’omobitransfobia al grido “arrestatemi” e definire “un uomo” Imane Khelif, atleta algerina medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi. A fine 2024 ha attaccato Barbra Banda, eletta calciatrice dell’anno dalla BBC, definendola un uomo. “Un calciatore che in precedenza ha fallito due test di verifica del sesso è diventato la Calciatrice dell’Anno della BBC Sport. Siamo senza parole“.
A inizio 2025 ha insultato anche le persone asessuali, per poi festeggiare con un sigaro la sentenza transfobica della Corte Suprema ed esortare i suoi follower a fotografare le donne trans nei bagni inglesi. Recentemente ha sparato a zero su Emma Watson, definendola “ignorante”, attaccato Chris Columbus, regista dei primi due film di Harry Potter, e Glamour UK per una cover dedicata alle donne trans.
Grazie proprio ad Harry Potter la scrittrice diventerà ancor più ricca grazie all’imminente serie HBO Max, che durerà circa un decennio, con almeno 7 stagioni previste. La prima andrà in onda nel 2027.

