Nick Cerioni: “I diritti civili sono di tutti, destra e sinistra: continueremo a lottare”

La dura risposta a Silvia Grilli direttrice di "Grazia" (edito da Mondadori dei Berlusconi) che ha attaccato la GPA con la narrazione della destra di governo.

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famiglia arcobaleno gpa nick cerioni leandro mede
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È rimasto scioccato Nick Cerioni dalle parole scolpite da Silvia Grilli, direttrice del settimanale Grazia, edito dalla Mondadori dei Berlusconi, che si è scagliata contro la Gestazione Per Altri (GPA).

Nick Cerioni, creativo e stylist di Paola e Chiara, dei Maneskin, di Laura Pausini, Jovanotti e molti altri, ha pubblicato un durissimo post nel quale prende le distanze dall’editoriale di Silvia Grilli, direttrice del settimanale Grazia con il quale più volte ha collaborato, come anche il suo compagno Leandro Mede. Nick e Leandro sono padri di due bambini, di nome Blue e Libero (qui un ritratto che avevamo scritto tempo fa), avuti grazie alla gestazione per altri (GPA).

“Oggi mentre ero alla manifestazione in Piazza Duomo per i diritti dei nostri figli ho letto l’editoriale di Silvia Grilli sulla GPA” scrive Cerioni “il suo punto di vista mi ha spiazzato perché con una serie di luoghi comuni e discutibili, non solo compie un atto di grave disinformazione sul tema della GPA, ma alimenta un pericoloso fuoco fatto di violenza verbale e atti ostili messi in modo dalla destra che governa il nostro paese. E tutto questo a discapito dei nostri figli e di quelli di tutte le coppie omogenitoriali che vedono oggi negati i propri diritti di cittadini italiani”.

 

Silvia Grilli aveva già esibito un certo modo ruffiano di ingraziarsi Giorgia Meloni quando, appena dopo la vittoria di Elly Schlein alle primarie del PD, si sera avventurata in un editoriale che aveva lasciato perplessi osservatori e lettrici (e lettori) di destra e sinistra: la direttrice di Grazia si domandava chi fosse più “donna” tra Elly Schlein o Giorgia Meloni (qui il post di rilancio del suo editoriale).

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Nick Cerioni e Leandro Mede, una famiglia italiana del 2023 in alcuni scatti dai loro account IG

 

Ma cosa ha scritto Silvia Grilli per indurre Nick Cerioni a pubblicare uno statement così duro?

“Non ho notizia di donne ricche ed emancipate – scrive Grilli su Grazia – che, per generosità, facciano figli per altri. Credo nella libertà di decidere del proprio corpo, anche mantenersi con le gestazioni. Non sostengo la sacralità dei legami di sangue: i figli sono di chi li ama. Però la percentuale data dalle agenzie alle madri surrogate è minima rispetto ai prezzi proibitivi per chi vuole un bambino. Conoscete la quantità di ormoni necessari per garantire l’annidamento di un embrione estraneo? Sapete che spesso, per garantire il risultato, vengono impiantati più embrioni con rischi per la salute? E che, nel contratto, il corpo viene ceduto al committente con regole minuziose, con un numero prestabilito di ore di riposo e con la possibilità di abortire solo se lo decide l’ordinante?”
“Queste ragazze consegnano la gestione del corpo a un richiedente. Ma neppure la donna più indifferente è insensibile a una creatura che cresce dentro di lei. Capisco il desiderio di persone di qualsiasi orientamento sessuale di crescere un figlio. Però la gioia di essere genitore non può ignorare l’infelicità di una mamma surrogata. In un femminismo attento a tutte le donne, soprattutto alle più deboli, i diritti di chi fa figli per altri non hanno meno valore di quelli di chi non può avere figli”.

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Grilli cavalca una narrazione gravida di disinformazione e fake news e induce lettrici e lettori, grazie al periodico edito dalla Mondadori dei Berlusconi, a sospingere le tesi estremiste del Governo Meloni. Sorprende che un periodico come Grazia non parli invece di liberazione dei corpi e della libertà della donna di disporre del proprio corpo.

“Un governo che ha scelto la lotta alle famiglie LGBT come priorità per il nostro paese” continua Nick Cerioni “Un governo che ha scelto di andare contro le famiglie che hanno una quotidianità come tante”.

“I diritti civili sono di tutti, da destra a sinistra, senza distinzioni”.

“Quindi non smetteremo di lottare, perché i diritti dei miei figli devono essere esattamente quelli dei figli di chi ci governa”

Qui il post instagram di Nick Cerioni

La Gestazione per Altri prevede la fecondazione da parte di una donna che, grazie a un contratto di tutela reciproca, si impegna a portare a termine la gravidanza e a partorire unə bambinə che sarà figliə di un’altra coppia con la quale la donna ha stipulato un accordo regolato da un contratto di reciproca garanzia. La GPA è diversa dalla PMA (Procreazione Medicalmente Assistita), della quale ci parlano in questa intervista Iris e Giada, due mamme che hanno appena intrapreso il percorso di PMA.

Sia la GPA sia la PMA sono tecniche perfettamente garantite dalla scienza e che, applicate in un regime di rispetto delle regole come avviene in molti paesi democratici, garantiscono piena tutela per le donne che liberamente decidono di disporre come credono del proprio corpo, siano esse future mamme dellə nasciturə, siano soltanto gestanti. Sia la GPA, sia la PMA sono vietate in Italia, a causa della Legge n. 40 del 19 febbraio 2004 “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”. Una legge che fu letteralmente “dettata” al legislatore dal Vaticano.

 

 

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Un post condiviso da Leandro Manuel Emede (@leandroemede)

© Riproduzione riservata.

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