24 ore dopo aver ricevuto il Rainbow Award 2024 per il suo costante impegno al fianco della comunità LGBTQIA+ capitolina, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha trascritto il decimo certificato di nascita estero con due mamme.
La firma è avvenuta alla presenza dell’assessore ai Servizi anagrafici, Giulio Bugarini, e della coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+, Marilena Grassadonia. In Sala dell’Arazzo anche i parenti delle due mamme della bambina, queste ultime in collegamento da Amsterdam, dove lavorano. Le due donne in videoconferenza hanno dichiarato: “Grazie, siamo felicissime, un sentito ringraziamento per l’impegno e il lavoro”.
Le parole del sindaco
“Siamo molto contenti per questa prima trascrizione del 2025, la decima per noi – ha detto Gualtieri – Un giusto e doveroso adempimento amministrativo che Roma sta facendo assieme a tanti Comuni italiani, confortati dalla giurisprudenza che ci sta dando ragione. È la trascrizione di un atto formato all’estero. Nessun profilo di illegittimità. Rifiutare la trascrizione sarebbe, quello sì, la violazione del preciso dovere di una amministrazione. Quindi per noi è un adempimento amministrativo che facciamo con gioia, consapevoli di quanto è importante questo atto per le famiglie e i loro figli. Siamo consapevoli anche che non dovrebbe essere considerata una cosa straordinaria, in altri Paesi europei queste cose non fanno più notizia”.
“Con queste trascrizioni Roma si pone ormai nel solco delle tante città europee che portano avanti politiche chiare sul campo dei diritti”, ha aggiunto Marilena Grassadonia. “Andiamo avanti con determinazione e costanza per restituire piena dignità alle famiglie omogenitoriali e ai loro figli e figlie”.
Due anni e mezzo al fianco della comunità LGBTQIA
Lo scorso luglio Gualtieri aveva trascritto 3 certificati di nascita per 2 bambini e una bambina con 2 mamme, dopo aver trascritto altri due atti di nascita formati all’estero di figlie di due mamme ad aprile e altri due nel settembre del 2023. I primi due atti di nascita registrati all’estero di figli di due mamme del sindaco risalgono invece al giugno del 2023, alla vigilia del Roma Pride.
Se il Governo Meloni continua la sua dichiarata guerra alle famiglie arcobaleno, Roberto Gualtieri prosegue per la propria strada. Negli ultimi due anni e mezzo il sindaco ha firmato un protocollo d’intesa per promuovere una maggiore conoscenza sulle identità di genere in età evolutiva e migliorare il sistema di presa in carico, ha dato il via ad un bando per l’educazione affettiva nelle scuole medie, ha voluto il riconoscimento della Carriera Alias al personale dipendente di Roma Capitale, dato il via libera ai finanziamenti per sportelli d’ascolto e centri antidiscriminazione LGBTQIA+, ha istitituito l’Ufficio Diritti LGBT+ Roma Capitale guidato da Marilena Grassadonia e partecipato attivamente all’ultimo Roma Pride, con tanto di fascia rainbow indossata con orgoglio sul carro.


