Demna nuovo direttore creativo di Gucci dopo De Sarno: la difficile eredità di Alessandro Michele

Gucci sorprende: il nuovo direttore creativo è Demna dopo Sabato De Sarno e Alessandro Michele, gli ultimi movimenti della maison.

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Demna, Alessandro Michele e Sabato De Sarno
Gucci: Demna, Alessandro Michele e Sabato De Sarno
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La maison Gucci ha ufficializzato il nome del suo nuovo direttore creativo: si tratta di Demna Gvasalia, meglio conosciuto solo come Demna. Lo stilista georgiano, noto per aver rivoluzionato il marchio Balenciaga, prende il posto di Sabato De Sarno, il cui mandato, iniziato nel 2023, si è concluso lo scorso febbraio senza riuscire a risollevare le vendite.

Demna nuovo direttore creativo di Gucci
Demna nuovo direttore creativo di Gucci

Demna nuovo direttore creativo di Gucci

Dopo l’inaspettata rivoluzione di Versace, con il “ritiro” di Donatella in favore di Vitale, annunciata ieri, molti si aspettavano per Gucci un nome più tradizionale, come Hedi Slimane, attuale direttore creativo di Céline. Ma la scelta di Demna suggerisce che la maison voglia puntare su una visione più dirompente e innovativa, come era già accaduto in passato con Alessandro Michele.

Sabato De Sarno e il difficile passaggio di testimone

Nel 2023, Sabato De Sarno era stato scelto per succedere ad Alessandro Michele, che aveva portato il marchio a un fatturato da 3 a 10 miliardi di euro in otto anni. Tuttavia, la sua direzione creativa non ha convinto del tutto e le vendite di Gucci nel 2024 hanno registrato un calo del 12% rispetto all’anno precedente, con ricavi pari a 17,194 milioni di euro.

Con la nomina di Sabato De Sarno come nuovo direttore creativo, la direzione sembrava netta: abbandonare la visione eccentrica e inclusiva di Alessandro Michele per virare verso un’eleganza “senza tempo”. Un concetto affascinante, certo, ma anche piuttosto conservatore. E la moda, lo sappiamo bene, non vive di conservazione: evolve, osa, anticipa.

De Sarno è stato chiamato per riportare Gucci su una linea più “classica”, con un’ispirazione vicina a Hermès e Louis Vuitton, in contrasto con lo stile massimalista, queer e fuori dagli schemi del suo predecessore. Ma certamente non possiamo parlare di successo ed i numeri – in tal senso – parlavano chiaro. 

Il nome di Sabato De Sarno non era noto al grande pubblico prima della sua nomina in Gucci. Dopo una lunga gavetta da Prada e Valentino, Kering gli ha affidato un impero da 10 miliardi di dollari con la missione di “ripulire” l’eredità di Michele.

Un compito forse ingrato, considerando che proprio quello stile aveva portato Gucci a essere uno dei brand più desiderati al mondo.

Le sue collezioni, per quanto raffinate e sartorialmente impeccabili, non hanno mai davvero convinto. Il debutto con “Ancora”, nel settembre 2023, è stato accolto con freddezza. 

La critica ha parlato di “intermezzo” invece che di rivoluzione, di “brezza” invece che di tempesta. Cathy Horyn, una delle più autorevoli voci della moda, ha descritto la parte finale della sfilata come un “buco nero”. Non esattamente il tipo di commento che si vorrebbe leggere dopo il lancio di una nuova era per un marchio tanto iconico come quello di Gucci.

Sabato De Sarno (MUBI)

Nel terzo trimestre del 2024, Gucci ha registrato un calo del 25% nelle vendite. Un dato allarmante, che ha probabilmente convinto Kering a cambiare rotta in fretta. Se le critiche delle prime collezioni potevano essere archiviate come “fase di transizione”, i numeri in picchiata non lasciavano spazio a interpretazioni: il pubblico non era entusiasta del nuovo corso.

Le ultime sfilate, tra cui la Primavera-Estate 2025, hanno mostrato un De Sarno ancora in cerca di una direzione chiara. La collezione, ispirata allo stile di Jackie Kennedy, puntava su capi classici, borse storiche come la Bamboo 1947 e il motivo Flora, ma senza guizzi creativi. Una scelta troppo prudente per un marchio che vive di audacia.

Sabato De Sarno (Vogue Italia)

Alessandro Michele ricorda Gucci

Alessandro Michele, ex direttore creativo di Gucci, ha ricordato con affetto il suo lungo percorso nella maison, pur riconoscendo che ogni storia ha una fine. “Gucci era come una famiglia: ed è un viaggio che è durato 8 anni e non sette come scrivono tutti”, ha dichiarato lo stilista in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. “Come in una relazione dici che durerà una vita intera, però finisce. E per me era la vita, ma proprio per questo non posso guardarla con rancore”.

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Dopo l’addio a Gucci, Michele ha ricevuto molte offerte, ma ha scelto Valentino, considerandolo una nuova sfida professionale. “Mi sembrava una sfida molto diversa. Perché è un brand che viene dalla couture, una cosa completamente nuova. È affascinante, pieno di storia, racconti, aneddoti, archivio. È la vita di un uomo, c’è il suo nome”.

Alessandro michele e capi genderless

Lo stilista ha condiviso alcuni dettagli della sua vita privata, raccontando del rapporto con il suo compagno, Giovanni Attili, docente alla Sapienza: “Vanni è completamente dentro al mio mondo. […] Sono allegramente figlio suo, lavora con me, ma se devo andare ad ascoltare le conferenze deve aspettare che mi inviti”.

Ha anche parlato della sua amicizia con Harry Styles, definendolo “come un fratello minore”, e della sua casa, diventata virale dopo un servizio fotografico: “Mai avrei pensato sarebbe diventata così virale, ingestibile. Una bomba”.

Alessandro Michele ha anche espresso il suo punto di vista sul mondo della moda: “È un mondo che paragono agli anni Sessanta e Settanta quando esplose il petrolio: tutti capirono che bisognava cercarlo, ma qui, con la creatività, è gassosa e non puoi toccarla”.

E aggiunge: “Sono ottimista, è un lavoro che io ho scelto tanti anni fa perché era meraviglioso. Credo che, in quanto molto connesso alla vita, riprenderà a girare”.

Alessandro Michele - Creative Director Valentino

Demna: lo stilista che ha cambiato Balenciaga

La scelta di Demna come nuovo direttore creativo di Gucci apre scenari interessanti per la maison. Il designer ha rivoluzionato il marchio Balenciaga con uno stile audace e provocatorio. Ora la sua dirompente vena brutalista dovrà contaminare l’heritage di stile e lusso della maison fiorentina: una sfida audace, e per certi versi non priva di pericoli.

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Il suo arrivo in Gucci rappresenta una vera scommessa.

La lezione di Alessandro Michele dovrebbe insegnare qualcosa: la moda non è solo vestiti, ma un linguaggio che parla al mondo. E Gucci, per tornare grande come un tempo, dovrà trovare la sua voce. 

Demna nuovo direttore creativo di Gucci

Chi è il nuovo direttore creativo di Gucci

Demna è un designer di moda georgiano. Il suo nome completo è Demna Gvasalia, ed è nato nel 1981 in Georgia (all’epoca parte dell’Unione Sovietica). Prima di approdare a Balenciaga, ha co-fondato il marchio Vetements, che ha rivoluzionato la moda streetwear con uno stile ironico e provocatorio.

Demna è celebre per avere un approccio sperimentale, il suo utilizzo di volumi esagerati, l’attenzione alla sostenibilità e la capacità di mescolare elementi di alta moda con riferimenti alla cultura pop e allo streetwear. Sotto la sua guida, Balenciaga è diventato uno dei brand più influenti del settore, con collezioni spesso caratterizzate da messaggi politici e sociali, a tratti apocalittici rispetto al tumultuoso contemporaneo.

Demna Gvasalia è molto riservato riguardo alla sua vita privata, ma si sa che è sposato con Loïk Gomez, noto anche con il nome d’arte BFRND. Loïk è un musicista e compositore francese, autore di molte delle colonne sonore per le sfilate di Balenciaga.

I due si sono sposati nel 2017 con una cerimonia privata in Svizzera, paese in cui vivono. Demna e Loïk condividono una forte passione per l’arte, la moda e la musica, e il loro legame è spesso evidente nei lavori del designer, che ha dichiarato più volte quanto il marito sia una delle sue principali fonti di ispirazione.

Demna nuovo direttore creativo di Gucci

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