Un commento velenoso, una battuta fuori luogo. Donald Trump ci ha abituati da tempo al suo stile tracotante, ma questa volta la frecciata è arrivata in un momento che richiedeva tutt’altro tono. Durante l’incontro alla Casa Bianca con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il tiranno ha pensato bene di sottolineare con sarcasmo l’abbigliamento del leader in piena guerra con la Russia.
“Si è vestito elegante oggi” ha detto Trump, con il suo inconfondibile sorrisetto beffardo, mentre Zelensky – come da sua abitudine – indossava una semplice felpa con il simbolo di resistenza e vicinanza al suo popolo.
Il presidente ucraino ha incassato con eleganza, limitandosi a un sorriso, senza raccogliere la provocazione.
Il dress code imposto dagli USA e la dignità di Zelensky
La scelta di Zelensky di presentarsi con un abbigliamento militare non è mai stata casuale. In un contesto di guerra, il suo look diventa un simbolo di solidarietà con i soldati al fronte e di rifiuto delle formalità tipiche della diplomazia. Un messaggio chiaro rivolto al suo popolo, che lo percepisce come uno di loro, in prima linea nella difesa dell’Ucraina.
Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni trapelate dai media americani, i consiglieri di Trump avrebbero più volte chiesto al team di Zelensky di abbandonare quel look in favore di un abito più formale.
Melovin contro Trump: il post di protesta
A scendere in campo contro l’umiliazione subita da Zelensky è stato Melovin, che negli ultimi mesi si è distinto anche per le sue attività umanitarie a favore degli sfollati ucraini, cantante ucraino di 27 anni, icona LGBTQIA+ e simbolo di resistenza.
L’artista, che ha rappresentato l’Ucraina all’Eurovision Song Contest 2018, ha risposto con un post su Instagram che ha fatto il giro del mondo dove si è mostrato a petto nudo: “Un costume non fa di te una persona. Non è una garanzia di umanità e serenità”.
Melovin ha continuato con una riflessione potente: “La frase: ‘Perché non ti sei messo un completo’: ma che domande sono? Come se i nostri problemi fossero tutti lì”.
L’artista prosegue: “Stiamo tenendo duro. Siamo uniti come non mai. Crediamo nel futuro, nel Paese, nel Presidente, in noi”.
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Melovin, oltre ad essere una voce potente della musica ucraina, è anche uno dei volti più attivi nella resistenza contro l’invasione russa. Dopo aver fatto coming out nel 2021, l’artista si è schierato apertamente per i diritti LGBTQIA+ e per la libertà del suo paese.
Nel 2022 ha scritto Waste no time, il canto della resistenza ucraina, nato dopo aver abbandonato la propria casa sotto i bombardamenti: “Ho preso il mio gatto, ho lasciato la mia casa sotto i bombardamenti, ma sono rimasto in Ucraina, aiuto la mia gente” ha raccontato sui social.
Melovin non si è limitato a scrivere canzoni, ma ha anche lavorato come volontario per aiutare gli sfollati.
Chi è Melovin: dalla vittoria a X-Factor all’Eurovision
La carriera di Melovin è iniziata nel 2015 con la vittoria a X-Factor Ukraine. Nel 2018 ha rappresentato l’Ucraina all’Eurovision Song Contest con il brano Under the Ladder, classificandosi diciassettesimo.
Non solo musica, ma anche attivismo: Melovin ha sempre usato la sua voce per sostenere i diritti umani e la comunità LGBTQIA+.
La risposta di Melovin a Trump è un vero atto di resistenza. Perché i leader dovrebbero essere giudicati per le loro azioni, non certo per il loro aspetto.




