Nex Benedict, secondo l’autopsia si è toltə la vita dopo l’aggressione transfobica

L'autopsia avrebbe evidenziato un cocktail di farmaci assunti su base volontaria. Il clima contro le giovani persone trans* è sempre più ostile.

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Nex Benedict
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Infine la realtà, quella che tutti avevamo intuito e che faceva fatica ad emergere tra le mille verità delle prime indagini. L’8 febbraio Nex Benedict si è toltə la vita con un cocktail di farmaci, il giorno dopo aver subito l’ennesima aggressione transfobica da parte di alcune compagne nei corridoio dell’istituto scolastico che frequentava.

Benedict, che era definita Two Spirits dagli amici e usava il pronome neutro them, ha preferito porre fine alla propria esistenza di persona non binaria vessata da pesanti discriminazioni a Owasso, Oklahoma, stato USA guidato dalla destra suprematista repubblicana filo-Trump, il cui governatore John Kevin Stitt si è reso artefice di alcune delle leggi più discriminatorie tra quelle passate recentemente sotto le amministrazioni conservatrici americane.

Il 7 Febbraio Nex aveva perso i sensi a seguito di una colluttazione avvenuta a causa degli insulti che lə ragazzə stava subendo da parte di tre compagne. Il litigio sarebbe iniziato nei bagni femminili quando tre studentesse avrebbero aggredito lǝ ragazzǝ urlando insulti transfobici. Durante la colluttazion,e Nex sarebbe cadutǝ a terra e avrebbe urtato forte la testa sul pavimento. Soltanto dopo qualche ora la scuola ha chiamato i soccorsi, non prima di aver incolpato lə ragazzə di quanto accaduto nei bagni. In ospedale Nex, assistita da sua madre Sue, avrebbe raccontato all’agente di essere statə aggreditə e di non conoscere le tre ragazze delle superiori che l’hanno perseguitata e percossa durante quell’ultima settimana. Il Dipartimento di Polizia locale ha anche divulgato il video della body-cam dell’agente che ha interrogato Nex in ospecale. “Hanno deciso di attaccarti così, all’improvviso?” chiede l’ufficiale. “Sì, a causa del nostro modo di vestire” risponde Nex riferendosi anche allə altrə compagnə anch’essə vittimə dei maltrattamenti.

Nex Benedict
Nex Benedict

Qualche ora dopo Nex viene dimess dall’ospedale e, insieme a sua madre Sue, torna a casa. L’indomani mattina verso l’una, mamma Sue ha chiama il 911: il respiro di Nex è troppo leggero e i suoi occhi sembrano “girare all’indietro“, secondo quanto riportato dalla registrazione della chiamata della mamma al 911.

L’autopsia ha evidenziato l’assunzione di un cocktail di farmaci letale che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati assunti su base volontaria. Il 27 marzo sarà pubblicato un rapporto completo sull’episodio. “Fin dall’inizio di questa indagine, la polizia di Owasso ha osservato molti indizi che questa morte fosse il risultato di un suicidio”, si legge in una nota del dipartimento riportata da GayTimes. “Gli investigatori non volevano confermare tali informazioni senza che fossero presentati i risultati finali.”

Come già scritto su Gay.it qualche settimana fa, le responsabilità della morte di Nex Benedict vanno ricercate nel clima fortemente ostile verso le persone trans*, soprattutto se giovani, in quegli stati americani dove soffia il vento della destra suprematista cavalcata da Donald Trump. Un altro esempio è la battaglia propagandistica messa in campo in questi giorni anche in Gran Bretagna contro i farmaci bloccanti. Farmaci quali la triptorelina, che possono salvare la vita a persone come Nex.

Human Rights Campaign (HRC), ha presentato una petizione ai dipartimenti di giustizia e istruzione per indagare sulle circostanze della morte di Benedict, affermando che lo stato dell’Oklahoma – a causa del clima transfobico innescato da una certa politica e da certi provvedimenti – ha tradito l’adolescente. Il presidente dell’HRC Kelley Robinson ha affermato a Pink News “Nex è mortə un giorno dopo essere statə picchiatə fino a perdere i sensi nel bagno della scuola, dopo più di un anno di bullismo e molestie. Abbiamo sentito da molti genitori e studenti che questa cultura è pervasiva nelle scuole pubbliche di Owasso e che la  gente sapeva che stava accadendo e non ha intrapreso alcuna azione per risolverla”.

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BIKERFOREVER 17.3.24 - 23:39

Ho l'impressione che la pressante campagna di dover accettare per forza la diversità sia un boomerang. Nonostante per molte caratteristiche non sia una persona (normale) Non sono d'accordo con questa politica che impone di accettare tutto e tutti. Si devono accettare quelli di religione mussulmana che sappiamo bene come considerano le donne, come condannano l'omosessualità anche con la pena di morte. Già questo lo trovo un cortocircuito di idee. Bisogna togliere i crocefissi dalle scuole e dai luoghi pubblici che lo si voglia o no e il simbolo dell'occidente libero, poi si fanno manifesti con le moschee con la mezzaluna e si chiudono scuole per il ramadam, e gli alunni di religioni diverse si arrangino pure. Non mi convince tutta questa faccenda. Mi sembra che le cose siano peggiorate perchè le persone sono esasperate e spaventate da tutto e da tutti ormai.

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