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Cronaca dei cortei dal 4 al 7 luglio: l’onda dell’orgoglio LGBTIQ+ avanza impetuosa – GALLERY

Vi raccontiamo come sono andati i pride di Manduria, Asti, Cremona, Lecce, Bologna, Pescara, Favignana, Taranto, Tortona, Trebaseleghe. La staffetta Pride non si ferma.

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Cremona Pride - sabato 6 luglio (Pagina FB - Perdomini Photography per Cremona Pride)
Cremona Pride - sabato 6 luglio (Pagina FB - Perdomini Photography per Cremona Pride)
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Manduria Pride – giovedì 4 luglio 

Manduria Pride - giovedì 4 luglio - Manduria (TA)
Manduria Pride – giovedì 4 luglio – Manduria (TA)

“Avrei voluto rendere questo intervento più politico, perché mi è stato insegnato che tutte le scelte che facciamo, in qualche modo, sono politiche, ma ho deciso di soffermarmi sull’aspetto umano, perché stiamo parlando di umanità, di essere umani che accettano altri esseri umani per quello che sono” – Francesca (attivista)

Il Manduria Pride, organizzato da Arcigay Taranto in collaborazione con Hermes Academy e il collettivo La Dora (e che insieme a Palagianello Pride si inserisce nell’Onda Pride provinciale tarantina), ha evidenziato il bisogno di visibilità e sostegno nella provincia di Taranto. Un sostanzioso numero di partecipanti ha partecipato: segnale che il movimento locale continua a crescere.

Lu Pignatelli di Hermes Academy ha evidenziato che l’Onda Pride provinciale, iniziata il primo giugno a Taranto, ha riscosso un interesse crescente e una partecipazione entusiasta della comunità locale. I Pride nel territorio tarantino si pongono diversi obiettivi, tra cui quello di aumentare la consapevolezza sui diritti e le sfide che la comunità LGBTQIA+ affronta. Questi eventi, come sottolineato da Lu Pignatelli, mirano a promuovere l’uguaglianza, celebrare la diversità e condividere storie personali di vita: “È fondamentale estendere queste iniziative a tutta la provincia ionica, specialmente nei piccoli comuni dove i gruppi marginalizzati possono sentirsi più isolati“.

Durante l’evento, testimonianze personali e la presentazione di un romanzo storico hanno arricchito il programma, culminato con una marcia che ha attraversato il centro storico di Manduria.

Palagianello Pride – venerdì 5 luglio

Palagianello Pride - venerdì 5 luglio - Palagianello (TA)
Palagianello Pride – venerdì 5 luglio – Palagianello (TA)

Il 5 luglio, Palagianello (TA) ha celebrato il suo primo Pride, un evento fortemente voluto dalla sede locale di Arcigay e patrocinato dall’amministrazione comunale. L’evento ha attratto persone di tutte le età con un’offerta variegata di attività, inclusa una attrazione di realtà virtuale, laboratori di colorazione per i più piccoli e esposizioni di miniature da collezione e pezzi d’epoca per adulti.

Il terzo anniversario della scomparsa di Raffaella Carrà è stato commemorato con una dedica speciale: per una sera, la Piazza Giovanni Paolo II è stata rinominata Piazza Raffaella Carrà. Giuseppe Librario, Vicepresidente del Comitato Territoriale Arcigay Taranto, ha aperto l’evento raccontando la genesi di questa iniziativa, seguito dal Consigliere Comunale Antonio Miola che ha lodato l’impegno organizzativo.

Durante la serata, si sono succeduti momenti di dialogo e spettacolo. Luigi Pignatelli, presidente provinciale di Arcigay, ha dialogato con Andrea Castronovo, autore del romanzo “E quindi uscì a riveder le stelle“, che affronta il tema del bullismo omolesbobitransfobico. L’evento è proseguito con un’esibizione in lip-sync della drag queen La Paylettes, e si è concluso con un djset che ha animato la piazza con musica e danza fino a tarda serata.

Organizzato con passione e attenzione ai dettagli dalla sede locale di Arcigay, capitanata da Giuseppe Libraro, il primo Palagianello Pride ha rappresentato un momento significativo di partecipazione, riflessione e commozione, consolidando un impegno comunitario verso l’inclusione e il rispetto dei diritti LGBTQIA+.

Asti Pride – sabato 6 luglio 

Asti Pride - sabato 6 luglio (pagina FB
Asti Pride – sabato 6 luglio (pagina FB

“Questo è un piccolo Pride e ritengo che sia più importante supportare quelli piccoli che quelli già super grandi e sponsorizzati, pieni di marchi. Insomma essere in quelli veri con la gente che ha bisogno di essere sostenuta” – LaPina (conduttrice radiofonica)

Più di 2.000 persone hanno marciato per le strade di Asti il 6 luglio 2024. 

Asti Pride, che non è stato patrocinato dal Comune, è stato fortemente sostenuto dalla popolazione locale e da figure pubbliche come La Pina, che ha enfatizzato l’importanza di vivere senza paura di essere sé stessi. 

La manifestazione, dal motto “God Save the Queer” (tratto dal saggio omonimo di Michela Murgia), è partita da piazza Catena e ha attraversato il centro storico, terminando ai giardini pubblici della Resistenza con discorsi di attivistɜ e politicɜ locali. Nonostante la mancanza di supporto ufficiale, alcunɜ membri della maggioranza comunale hanno partecipato privatamente, dimostrando una divisione di opinioni all’interno delle istituzioni locali.

 

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Cremona Pride – sabato 6 luglio 

Cremona Pride - sabato 6 luglio (Pagina FB - Perdomini Photography per Cremona Pride)
Cremona Pride – sabato 6 luglio (Pagina FB – Perdomini Photography per Cremona Pride)

“Noi persone LGBTQIA+ facciamo parte del tessuto sociale cittadino, con le nostre individualità, opinioni, modalità di espressione, e con le nostre rivendicazioni.Ci siamo sempre state. Ci siamo ora e lo abbiamo dimostrato sabato 6 luglio. Ci saremo sempre. Cremona Pride 2024, non il primo, non l’ultimo” – Staff Cremona Pride 

Cremona Pride 2024 ha registrato una partecipazione eccezionale, con migliaia di persone che hanno percorso in corteo le vie del centro città. L’evento ha preso il via alle 15:30 in Piazza Stradivari, culminando con i discorsi finali e una festa al Parco Lungo Po Europa. Supportato dai Comuni di Cremona e Crema, nonché dal Politecnico di Milano, il Pride cremonese si è distinto anche per l’attenzione all’accessibilità, come era già emerso nella nostra intervista al team organizzatore dell’evento

 

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Salento Pride – sabato 6 luglio 

Salento Pride - sabato 6 luglio - Lecce
Salento Pride – sabato 6 luglio – Lecce

Lecce è, e resta città di tutti, senza discriminazione alcuna. L’amore è un sostantivo che non ha bisogno di aggettivo per avere rispetto, dignità, diritti. Il Pride è bello viverlo sempre, con e senza la fascia tricolore” – Carlo Salvemini (ex sindaco della città di Lecce)

Il Salento Pride sabato 6 luglio ha letteralmente riempito le strade di Lecce. L’evento ha avuto inizio in piazza Sant’Oronzo e ha seguito un percorso di tre chilometri, arricchito da momenti di riflessione, performance artistiche, e pause ogni 150 metri per garantire l’accessibilità a tutte le persone. 

Il claim “Rivendicati, lotta, celebra, trasforma”, come sottolineato da parte dello staff nella nostra recente intervista, è stato scelto proprio per invitare a rivendicare e a celebrare la propria unicità.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose associazioni e istituzioni locali e nazionali. tra cui A.C.QUE. – Associazione per la Cultura QUEer, Arci Lecce, BDSM Salento ed Hermes Academy. 

 

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Rivolta Pride a Bologna – sabato 6 luglio 

Rivolta Pride - sabato 6 luglio - Bologna - (Pagina FB - Coalizione Civica Bologna)
Rivolta Pride – sabato 6 luglio – Bologna – (Pagina FB – Coalizione Civica Bologna)

Come Rivolta Pride oggi sul palco di questa manifestazione un’iniziativa di natura popolare che speriamo si continui a celebrare nelle forme più libere e lontane da ogni tentativo di appropriazione popolare. Prima di tutto siamo un movimneto antifascista… Fascismo è sottrarre diritti acquisiti alle minoranze che hanno lottato per essere riconosciute” – intervento dal palco di Rivolta Pride 

Il Rivolta Pride di Bologna ha visto la partecipazione quest’anno di circa 50 mila persone, una delle più partecipate manifestazioni per i diritti civili in Italia. 

Il corteo, iniziato in Piazza XX Settembre, ha attraversato le principali arterie del centro storico, concludendo il suo percorso nei Giardini Margherita. Caratterizzato per la sua natura autogestita e fortemente politica, Rivolta Pride ha evidenziato la lotta contro il pinkwashing e le politiche del governo attuale. Esplicativo lo striscione che proclamava Contro il pinkwashing e la violenza del governo“.

Durante il corteo, sono stati sollevati temi come la genitorialità queer, l’autodeterminazione delle persone trans*, e l’appoggio al popolo palestinese. Questo è stato evidenziato dalla presenza di numerose bandiere della Palestina nel corteo. Quindi, non solo una festa di colori e musica, ma uno spazio per la rivendicazione dei diritti civili. 

Il Rivolta Pride ha escluso volutamente la presenza diretta di politici, mantenendo un focus sulla voce della comunità e sull’attivismo dal basso.

Nonostante l’assenza di patrocinio istituzionale, per esplicita scelta da parte di Rivolta Pride, ci sono state figure come il sindaco Lepore che hanno partecipato, dimostrando supporto.

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Abruzzo Pride a Pescara – sabato 6 luglio 

Abruzzo Pride - sabato 6 luglio - Pescara
Abruzzo Pride – sabato 6 luglio – Pescara

La legge Varchi, dal cognome della deputata di Fratelli d’Italia che l’ha proposta, è la prima legge dello Stato italiano fatta apposta per colpire una minoranza dai tempi delle leggi razziali. E che sia fatta apposta per colpire la comunità LGBTQIA+ l’ha detto Carolina Varchi in persona”- Michele Covolan, referente Lazio Abruzzo di Famiglie Arcobaleno

Quest’anno, Abruzzo Pride ha toccato diverse località, da L’Aquila a Chieti, da Teramo a Francavilla al Mare, con il gran corteo finale che ha avuto luogo il pomeriggio del 6 luglio a Pescara. 

La parata, che ha visto una partecipazione di circa 3000 persone, è partita dalla spiaggia libera della Madonnina e ha seguito un percorso che ha abbracciato importanti vie della città, come via Gramsci e via Venezia, ritornando infine al punto di partenza per il Pride Beach Party. Il party conclusivo ha offerto spettacoli dal vivo, musica e dibattiti. 

Con soste di defaticamento per permettere a tutte le persone di partecipare, zone bianche, distribuzione di tappi antirumore per chi ne ha fatto richiesta, l’Abruzzo Pride 2024 si è distinto anche per una particolare attenzione all’accessibilità.  

Il motto di quest’anno, “Agitate con cura”, come sottolineato anche nella nostra intervista allo staff, ha evidenziato la necessità da parte di Abruzzo Pride di continuare a riflettere sulla lotta incessante per i diritti LGBTQ+ e sull’importanza di creare comunità accoglienti e solidali nell’intera regione Abruzzo.

Abruzzo Pride ha espresso, inoltre, ad alta voce il rifiuto del genocidio che sta accadendo in Palestina. Così come si è focalizzato su quelle voci attualmente attaccate dal governo Meloni, ovvero quelle della comunità trans* e delle Famiglie Arcobaleno. 

 

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Egadi Pride a Favignana – sabato 6 luglio 

Egadi Pride - sabato 6 luglio - Favignana
Egadi Pride – sabato 6 luglio – Favignana

Durante un convegno organizzato dal Comitato Egadi Pride – ha proseguito Forgione -, abbiamo ricordato che negli anni bui del ventennio anche qui a Favignana furono confinati gli omosessuali. È nostro dovere ricordare questi eventi per evitare che possano ripetersi gli orrori del passato, soprattutto in questo momento in cui in Europa soffiano venti inquietanti” – Francesco Forgione, sindaco di Favignana

Il 6 luglio, Favignana ha ospitato per il terzo anno consecutivo l’Egadi Pride, evento orgogliosamente patrocinato dal Comune. Il sindaco Francesco Forgione ha enfatizzato l’importanza di combattere le discriminazioni e affrontare le crisi globali, sottolineando l’impegno dell’isola verso un futuro di pace e inclusione: Concedere più diritti non significa sottrarli ad altri, ma garantirli a chi ancora ne è privo. Oggi siamo qui per riaffermare questo principio fondamentale.” 

Quest’anno, l’Egadi Pride, noto per la sua attenzione all’accessibilità, ha visto una notevole presenza di persone con disabilità. Madrinə dell’evento è stata Red Fryk Hey, persona autistica, non binaria e professionista nel campo della danza e coreografia, che ha sensibilizzato sul tema dell’autismo tramite la sua esperienza personale.

 

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Human Pride a Taranto  – sabato 6 luglio 

Human Pride Taranto - Sabato 6 luglio
Human Pride Taranto – Sabato 6 luglio

Vogliamo che la nostra città si renda conto che le differenze sono una ricchezza e che l’umanità ci rende tuttǝ meritevoli degli stessi diritti. Vogliamo che le classi dirigenti del futuro abbiano il coraggio di mettere al centro le persone, partendo dall’ascolto attivo e da una concreta osservazione della realtà” – Miki Formisano, attivista

Sabato 6 luglio si è tenuto Human Pride Taranto che, come ci ha raccontato l’attivista Miki Formisano qualche giorno prima della manifestazione, è nato quest’anno dall’incontro di un gruppo di attivistǝ impegnatǝ in differenti istanze sociali, dalla voglia di creare a Taranto e in tutta la provincia un “contenitore” umano. 

L’evento, sostenuto dal Comune, dalla Regione Puglia e dal Centro Servizi Volontariato Taranto, ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone e 47 associazioni, tra cui Arci Puglia e Amnesty Taranto. 

La parata ha percorso le vie centrali della città, celebrando i diritti umani sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nella Costituzione italiana. 

Cathy La Torre, avvocatǝ e “queerinǝ” del primo Human Pride, ha messo in luce l’importanza di promuovere i diritti civili in una città che lotta per colmare le lacune nei diritti attraverso servizi migliorati. Durante l’evento, è stata espressa una critica alla gestione governativa delle priorità legislative, suggerendo una maggiore attenzione al risanamento di Taranto e all’ex Ilva. La manifestazione è stata dedicata anche a Mimmo Martucci, attivista locale scomparso, simbolo della lotta continua per i diritti di ogni persona, non solo quelli della comunità LGBTQIA+, ma anche lavoratori, migranti, e altri gruppi marginalizzati.

 

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3BA Pride – Trebaseleghe (PD) | sabato 6 luglio

Se da un lato i pride nelle grandi città accolgono sempre più manifestanti, dall’altro i territori di provincia, tagliati fuori da queste dinamiche, subiscono il contraccolpo di una lotta sempre più decentrata. Eppure le rivendicazioni politiche esplicite nei grandi centri esistono e sono sentite anche nelle piccole periferie” – Agnese Pellay (consigliera comunale)

Il primo Pride in Provincia di Padova si è tenuto il 6 luglio a Trebaseleghe, il 3BA Pride, che attirato un centinaio di persone in Piazza Principe di Piemonte. L’evento, caratterizzato dalla presenza di giovani, adulti e anche alcuni anziani del paese, non è stato caratterizzato da un corteo, ma si è concentrato sulla piazza antistante il municipio, dove si sono susseguiti discorsi e performance artistiche.

Il collettivo “Together We Bloom”, organizzatore dell’evento, ha superato la mancata concessione del patrocinio comunale dell’anno precedente ottenendo le autorizzazioni direttamente dalla Questura. Questo ha permesso di realizzare l’evento che ha visto alternarsi sul palco attivist3, ballerin3 locali, una drag queen e una cantante.

Agnese Pellay, consigliere comunale di opposizione e ex candidata sindaco, che ha sottolineato l’importanza di dare visibilità e rappresentazione alla comunità LGBTQIA+ anche nei contesti provinciali, spesso esclusi dalle dinamiche dei grandi centri urbani.

 

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Tortona Pride – sabato 6 luglio 

Il Tortona Pride sabato 6 luglio ha toccato punti nevralgici come la piazza Duomo e piazza delle Erbe. Durante il flashmob “Love is Love” in piazza Duomo, Aurelia Puccini, vicepresidente dell’associazione Ar3, che abbiamo di recente intervistato per parlarci della manifestazione, ha ricordato a tuttɜ che “l’amore è amore, e non conosce distinzioni“. Madrina dell’evento Laura Di Bari, Miss Trans Italia 2023, che ha portato il suo carisma anche a Tortona, dopo aver partecipato al Pride di Alessandria.

La manifestazione ha visto una buona partecipazione di cittadinɜ sia locali che provenienti da Alessandria e da altre città e regioni italiane. Partito dalla piazza antistante la stazione ferroviaria, il corteo è terminato all’ingresso dell’ex tribunale in piazza delle Erbe con i discorsi e gli interventi conclusivi. Qui, è stato ricordato lo spirito dell’iniziativa, che ha voluto ricordare i moti di Stonewall e rimarcato l’applicazione dell’articolo 3 della Costituzione Italiana sulla pari dignità sociale de* cittadinɜ, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali“.

 

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