Alessandra Mussolini: “GPA crimine universale è assurdo, sono per la famiglia in tutte le sue forme e diversità”

"I diritti non vanno concessi, ma condivisi". "Farei volentieri il Pride, a patto di vestirmi da drag queen con ciglia finte, zatteroni e una tutina di paillettes arcobaleno".

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Sempre più orientata verso i diritti e inclusiva nei confronti LGBTQIA+. Negli ultimi anni Alessandra Mussolini è andata incontro ad una vera trasformazione, esplicitata sui social e ribadita ad ogni intervista. Ex deputata, senatrice ed europarlamentare, Mussolini, oggi esponente di Forza Italia, ha pubblicamente criticato il governo Meloni per l’approvazione del DDL Varchi, che ha reso “reato universale” quella Gestazione per Altri già vietata in Italia da 20 anni.

Alessandra Mussolini a favore della GPA

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Ecco questo lo trovo assurdo“, ha confessato Mussolini a LaRepubblica. “Ma quale crimine universale! Io sono per la famiglia in tutte le sue forme e diversità. Un esempio? Chi siamo noi per impedire a una donna di diventare madre, perché magari ha dovuto congelare gli ovuli prima di sottoporsi a una chemioterapia, ma dopo la malattia non è più in grado di portare avanti la gravidanza? Perché anche di questo si parla. Del resto, la Roccella io la conosco bene. Entrò lei e uscii io dalla Commissione che doveva occuparsi di fecondazione assistita. Io sostenevo la diagnosi preimpianto, per poter puntare sulle cellule meno a rischio in caso di malattie genetiche. Gli altri, invece, volevano che gli ovociti venissero impiantati tutti insieme, “Semmai dopo c’è l’aborto”, dicevano: cosa aberrante, visto gli strascichi che questa scelta ha sulla vita di una donna. Il risultato fu che Gianfranco Fini, che ancora non aveva fatto la sua “svolta” liberal, tolse me e mise Roccella“.

Alessandra Mussolini vuole partecipare al Pride

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Scherzando e ridendo Mussolini si è proposta come madrina di un prossimo Pride nazionale (“Lo farei volentieri a patto di vestirmi da drag queen con ciglia finte, zatteroni e una tutina di paillettes arcobaleno“), sottolineando ancora una volta come “La verità è che ormai dico quello che penso e che sento. Stando a Strasburgo e non più a Montecitorio mi sento più libera e non ho necessità di trincerarmi dietro gli steccati di bandiera”. Non a caso l’ex parlamentare poche settimane fa si è complimentata con l’ex esponente di Fratelli d’Italia che ha celebrato il matrimonio tra un uomo e una donna transgender, perché “L’amore vince su tutto, anche se si trasforma. Cambia, si perde, a volte ritorna anche più grande di prima. Perché noi per primi siamo un cambiamento costante”.

Anche dinanzi allo ius scholae, che Fratelli d’Italia e Lega vedono come fumo negli occhi, Mussolini ha una posizione di apertura totale, tanto da “benedirlo”, perché “quelli nascono e studiano in Italia: sono più italiani di me, tra un po’. I diritti non vanno concessi, ma condivisi“. Impossibili da dimenticare le celebri sfuriate tv dell’ex concorrente di Ballando con le Stelle, con Vladimir Luxuria che venne pesantemente insultata al grido “meglio fascista che fr*cio” in un’indimenticata puntata di Porta a Porta. “Quella volta ho perso le staffe“, precisa Mussolini a LaRepubblica. “Odio chi prepara i dossier contro qualcuno e in trasmissione attacca l’altro ospite sulla base delle cartuccelle che si è portato da casa. Capisco che serve, è un po’ come studiare i calciatori avversari prima di scendere in campo. Ma ripeto, non sopporto gli steccati a priori”.

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Alessandra Mussolini e il matrimonio con Mauro Floriani

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Dal 1989 Alessandra è sposata con Mauro Floriani, da cui ha avuto tre figli: Caterina (1995), Clarissa (1997) e Romano (2003), oggi calciatore. Nel 2015 Floriani è stato condannato per prostituzione minorile nello scandalo delle baby-squillo dei Parioli. Sono passati quasi 10 anni, ma il matrimonio è ancora in piedi. “Guardi, con Mauro festeggiamo 35 anni di matrimonio. E tutto il resto ora non conta. Conta invece vedere i miei tre figli, Caterina, Clarissa e Romano, misurarsi con la vita che si stanno costruendo. Sono una mamma chioccia anche ora che sono grandi“, ha confermato Alessandra, figlia di Romano Mussolini, quartogenito del dittatore fascista Benito e di Rachele Guidi, mentre sua madre è Maria Scicolone, sorella minore della leggendaria Sophia Loren, regina del cinema e anche della cucina. Uno spazio, quello tra i fornelli, che vede Mussolini insuperabile bel fare il pane: “E farlo bene non è scontato, perché è materia viva“, ha concluso la sua intervista. “Devi maneggiare con cura l’impasto, rispettare i tempi del riposo e la natura diversa degli ingredienti che usi. Proprio come dovrebbe accadere con gli uomini e i loro diritti“.

Un’intervista che segue la ‘svolta’ mussoliniana di questi ultimi 5 anni

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Nel 2020 le scuse in diretta tv a Vladimir Luxuria per quell’indegna sfuriata a Porta a Porta. Nel 2021 il suo sì al DDL Zan (“Mai più discriminazioni”), seguito dal celebre servizio fotografico total rainbow per il magazine Chi, in cui disse sì alle adozioni per le coppie omosessuali. Nel 2022 il mea culpa su Rai1 (““Ho toppato con la comunità LGBTQ. Ognuno deve poter essere fluido come vuole”), mentre nel 2023, da europarlamentare, ha portato avanti una battaglia personale contro il passaporto europeo (“Non lo voglio, non considera il genere neutro”). Pochi mesi dopo la difesa pubblica delle famiglie arcobaleno prese d’assalto dal governo Meloni (“è indegno di un Paese civile“), per poi presentare un emendamento all’Europarlamento per “registrare i figli di tutte le famiglie”.  Sempre nel 2023 scontro con Simone Pillon su Rete4 in difesa del Pride (“Ma a te cosa importa? Chiuditi dentro casa a leggere la Bibbia”), con un nuovo attacco al governo Meloni in questo 2024 (“Faccia passi avanti sui diritti, cose invereconde sull’aborto”).

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