Alessandra Mussolini in difesa dei Pride: “Ma a te cosa importa? Chiuditi dentro casa a leggere la Bibbia” – VIDEO

Acceso botta e risposta tra l'europarlamentare di Forza Italia, Simone Pillon la giornalista Concita Borrelli Ruffo di Calabria.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Alessandra Mussolini in difesa dei Pride: "Ma a te cosa importa? Chiuditi dentro casa a leggere la Bibbia" - VIDEO - mussolini vs pillon - Gay.it
2 min. di lettura

Dopo aver presentato un emendamento all’Europarlamento per “registrare i figli di tutte le famiglie” e aver definito “indegno di un Paese civile” quanto avvenuto a Padova, Alessandra Mussolini è tornata a difendere i diritti LGBTQIA+ nel corso di Zona Bianca, su Rete4.

L’europarlamentare di Forza Italia, da almeno un paio di anni reinventatasi paladina della comunità, ha prima replicato a Simone Pillon, che ha ribadito il suo no a qualsiasi famiglie arcobaleno e a qualsivoglia registrazione per i figli di coppie omogenitoriali.

Noi dobbiamo parlare di amore, all’utero delle donne lei deve disinteressarsene“, ha risposto Mussolini.  “Mi sento bestia, non umana. Perché se l’umano è quello che ha descritto Pillon, io non sono umana. Io ho ripreso un regolamento dell’Europarlamento europeo, applicabile, dove non c’è alcun tipo di distinzione tra le famiglie quando è nato un bambino. Bisogna difenderlo da tutto e da tutti, perché si deve dare amore e non scioccare un bambino come accaduto a Padova.  Quando noi facemmo la legge sulla procreazione medicalmente assistita, all’inizio non si voleva neanche accettare la procreazione. Si diceva fosse artificiale, complessa“.

Alessandra Mussolini in difesa dei Pride: "Ma a te cosa importa? Chiuditi dentro casa a leggere la Bibbia" - VIDEO - alessandra mussolini - Gay.it

A questo punto è intervenuta Concita Borrelli Ruffo di Calabria, in studio presentata come giornalista e scrittrice, che ha chiesto al conduttore Brindisi. “Poi a fine estate abbiamo finito con il circo dei Pride, o ci porti in tutte le città d’Europa perché io non ce la faccio proprio più?”.  Parole che hanno scatenato la reazione di Mussolini.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

“Scusi chi è questa? Scusa cara, cara, cara. Ma a te, cosa ti toglie? Se vedi un po’ di musica, di Pride, di libertà. Cosa te ne importa? Chiuditi dentro casa. Chiuditi dentro casa, a prendere la Bibbia e a leggerla”.

Una risposta trainata da sentiti applausi in studio, con Concita Borrelli Ruffo di Calabria che ha così ribattuto: “I Pride non fanno assolutamente bene alla comunità LGBTQIA+, perché non ne abbiamo più bisogno, non ne hanno più bisogno”.

Lo ha deciso lei, donna bianca, eterosessuale, cisgender, ex autrice di “Uno Mattina” e consulente di Porta a Porta, moglie del principe Fulco Ruffo di Calabria, cugino di primo grado di Re Filippo del Belgio.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.