Francesca Pascale alla kermesse leghista: “Esistono due generi, la sinistra fa propaganda sulle fragilità dei gay”

Tutto questo mentre Matteo Salvini, dal palco della manifestazione, è tornato gratuitamente ad attaccare le famiglie arcobaleno.

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Francesca Pascale alla kermesse leghista: "Esistono due generi, la sinistra fa propaganda sulle fragilità dei gay" - Francesca Pascale e la LEGA - Gay.it
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Nel 2021 definì Salvini “un pagliaccio, un essere indegno”, per poi rilanciare l’anno dopo etichettandolo come “omofobo, ha sempre usato l’odio contro le minoranze e i meridionali”. Passati 4 anni Francesca Pascale ha preso parte alla kermesse leghista di Roccaraso e Rivisondoli dal titolo Idee in movimento, in un incontro tutto dedicato ai diritti al fianco di Jacopo Coghe di Pro Vita, lasciando perplessi coloro che negli ultimi anni avevano voluto credere alle sue battaglie sui diritti LGBTQIA+ all’interno del centrodestra italiano.

Salvini contro le famiglie arcobaleno

Francesca Pascale alla kermesse leghista: "Esistono due generi, la sinistra fa propaganda sulle fragilità dei gay" - matteo salvini no adozioni gay - Gay.it

Anche perché proprio Matteo Salvini, dal palco della kermesse, è tornato gratuitamente ad attaccare le famiglie arcobaleno. “No woke, no asterischi, no cazzate. La famiglia che si fonda sull’unione tra un uomo e una donna è quella che ci dà la garanzia di essere qui nei prossimi anni”. “I figli vengono al mondo con una mamma e un papà e vengono adottati se ci sono una mamma e un papà”.

Pascale vs. woke e “terzo genere”

Un disco rotto a cui Pascale ha preso parte, attaccando la comunità trans e il famigerato woke, che a suo dire avrebbe creato “storture e disordini, partendo da una cosa assurda: esistono due generi nella vita. Gli esseri umani hanno due generi, non possono essere tre. Il terzo genere è un qualcosa che è percepito attraverso il non riconoscere il proprio genere, la disforia di genere. Questo lo dice la scienza, non la religione. Tutta questa mancanza di informazione ce la dà la sinistra con le fragilità degli omosessuali ma non solo, non fanno altro che fare propaganda politica”. “La disforia di genere è un problema enorme che va affrontato con i professionisti e con la serietà. Non con le bandiere. Andare ai Pride per difendere questo è completamente inutile“.

Pascale ha poi chiesto a gran voce l’unione degli “animi liberali e conservatori“, per “emarginare quella sinistra radicale che oggi non si vergogna di stare con gli imam, con gli Ayatollah e con Maduro“.

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Applausi dai presenti per l’ex moglie di Paola Turci ed ex compagna di Silvio Berlusconi, pronta a scendere in politica al fianco di Marina Berlusconi, nel caso in cui la presidente Mondadori decidesse di seguire le orme del padre. Dinanzi ai cronisti Pascale ha poi aggiunto: “Sinceramente posso dire che trovo più libertà qui nella Lega che per esempio in altri partiti, non dico Forza Italia, ma in altri. Qui ho avuto la libertà e la possibilità di salutare tutti anche se sono sempre stata molto ostile e aggressiva con la Lega. Invece ho trovato coesione e in particolare le donne della Lega mi hanno sorpreso sul tema dell’Iran, sono state presenti a differenza del femminismo di sinistra“. Peccato che alle manifestazioni di sostegno per il popolo iraniano della scorsa settimana ci fossero solo e soltanto uomini e donne di sinistra.

Rossano Sasso contro Francesca Pascale

Francesca Pascale alla kermesse leghista: "Esistono due generi, la sinistra fa propaganda sulle fragilità dei gay" - Salvini Vannacci e Sasso - Gay.it

E se l’ex governatore del Veneto Luca Zaia è tornato ad invocare una Lega meno estrema e fondamentalista, perché sui “diritti civili ed eutanasia dobbiamo avere il coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo“, chi ha criticato Pascale è stato Rossano Sasso, deputato leghista vicino a quel vicesegretario Roberto Vannacci sempre più prossimo all’addio al Carroccio per dare forma ad un proprio partito.

Quali sarebbero i diritti civili negati alla comunità lgbt in Italia?”, si è domandato Sasso, relatore del cosiddetto ddl Valditara con il quale la destra di governo vuole vietare l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole materne ed elementari e obbligare al consenso genitoriale per medie e superiori. “Le adozioni per le coppie gay? La compravendita di esseri umani attraverso utero in affitto? L’alfabetizzazione lgbt e l’educazione sessuale fin dalla scuola dell’infanzia? Questi non sono diritti, per me sono capricci ideologici. Queste sono battaglie della sinistra radicale, della Schlein, di Zan e dei suoi amic*. Proprio non capisco e credo di non essere il solo”.

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