Rubriche
Disordine Nuovo di

Il sonno di Sanremo nasconde i mostri che vogliono cancellarci

Tutto quello che nessuna canzone potrà nascondere: gli inquietanti fatti della settimana per la comunità LGBTIAQ+.

I fatti LGBTIAQ+ della settimana di Sanremo 2025 - immagine creata con AI
I fatti LGBTIAQ+ della settimana di Sanremo 2025 - immagine creata con AI
ascolta:
0:00
-
0:00

Settimana di Sanremo. Settimana di canzonette, di festa addomesticata. Un festival svuotato, innocuo, inoffensivo. La destra normalizza, addormenta, anestetizza. L’ossessione per l’egemonia culturale risuona nella vecchia, retorica e pietosa canzone di Cristicchi, osannata da Pro Vita, e genera il suo opposto: un palco che non scuote, non disturba, non dice. E mentre l’effetto narcotico del Festival distrae, accade altro. Accade quello che ancora in troppi non vedono, o non vogliono vedere.

Tagliano via, eliminano, riscrivono. Cancellano parole, diritti, esistenze. Pensano di poter ridisegnare il mondo, farlo più piccolo, più adatto alle piccole paure dell’individualismo imperialista.

Stati Uniti: se la memoria diventa pericolo

Uno sfregio simbolico eseguito con il preciso intento di ferire, nello stile identitario di odio e vendetta della nuova (ma in fondo vecchia, vecchissima) destra tecnofascista di Trump, Musk, Meloni, Orban fino a Putin: dal sito del Stonewall National Monument cancellati tutti i riferimenti alle persone trans. Un posto nato per ricordare la rivolta diventa il suo contrario: monumento alla cancellazione, alla riscrittura della storia. Possono provare ad annientare l’eredità, ma non scorderemo mai chi ci ha preceduto.

Se vogliono cancellare le persone trans, devono cancellare tutti noi.

Trump, intanto, picchia duro. Blocca l’accesso alla PrEP per uomini gay e sex workers. Basta cure, basta prevenzione. La malattia come punizione, come selezione naturale. Ma c’è un dato che non torna nella retorica binaria del tiranno che predica la supremazia ariana del motto dio-patria-famiglia: la maggioranza degli americani è favorevole alla presenza di persone trans nell’esercito. La gente è avanti, i governi arrancano.

Italia: la complicità del silenzio

Ipocrisia. La maschera dell’ascolto: dentro il solito schema. La ministra Roccella incontra Arcigay, ma resta in silenzio, che è complicità (qui video-intervista ad Arcigay subito dopo l’incontro).

Fuori dai palazzi, il sangue. All’Aquila, su un muro dell’università compare la scritta “gay nei forni”. A Pescara, una donna di 82 anni condannata per diffamazione omofoba. Nelle ultime settimane alcuni fatti che non hanno scalfito il governo e la ministra Roccella: mi adopero per elencarli, eccoli nudi e crudi:

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Intanto: l’Unione Europea richiama di nuovo i paesi membri al riconoscimento universale dei figli delle famiglie arcobaleno.

Google cancella i colori

Quando il vento cambia, si depongano le bandiere, si cancellino i colori. Google taglia. Cancella il Pride Month dal suo calendario. Troppo “woke”, troppo pericoloso, forse poco conveniente: qui vi spieghiamo cosa è già successo e cosa signfica sul fronte Diversity Equality Inclusion.

© Riproduzione riservata.

Approfondimenti: Maria Tomba: "Volevo scappare dal dolore e ho fatto pensieri autodistruttivi. Oggi ho ritrovato la mia voce" Lucio Corsi e quei versi sugli zingari di "Altalena Boy", protesta del marionettista Nikolić: “Ritira la canzone!” "Le Ragazze della Valle", Vale LP e Lili Jolie: il nuovo singolo dopo Sanremo 2025 (VIDEO) Lucio Corsi è fidanzato? Il cantautore svela qual è il ruolo di Tommaso Ottomano e cosa farà all'Eurovision 2025
Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.