Il Pigneto, quartiere di Roma noto per la sua vivace movida, è stato di nuovo teatro di un’ondata di violenza omofoba, lo scorso fine settimana. Nella notte tra venerdì e sabato, una coppia gay è stata brutalmente aggredita in strada, nei pressi della metro C. Il motivo? Un bacio in pubblico. Da qui sarebbero partiti epiteti volgari, seguiti da un vero e proprio pestaggio. Un atto di omofobia che si inserisce in un contesto già esplosivo, dove malamovida, omofobia, risse e baby gang stanno rendendo invivibile la zona per residenti e commercianti. A finire nel vortice della violenza, anche un ristoratore, brutalmente pestato.
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Coppia gay aggredita al Pigneto per un bacio: i fatti
Il Pigneto, già teatro di precedenti aggressioni di matrice omofobica, nella notte tra venerdì e sabato scorso ha registrato un nuovo caso di violenza. Secondo quanto reso noto da La Repubblica e da altre testate locali, una coppia gay sarebbe stata presa di mira da un gruppo di ragazzi, mentre si trovava in strada, nei pressi della metro C.
La denuncia arriva direttamente da una delle vittime, Mario, che ha raccontato sui social il violento episodio. Tutto sarebbe iniziato per un semplice gesto d’affetto, un bacio scambiato con il compagno. Ma quel bacio, in pieno 2025, è bastato per scatenare l’odio. “Il tutto è iniziato con un ragazzo (accompagnato inizialmente da tre amiche) che, dal marciapiede opposto, dapprima ci osserva scambiarci effusioni (per la cronaca, nulla oltre il bacio), poi ci urla contro con robe del tipo ‘ci sono bambini’, ‘fr*ci’ e tutta una serie di carinissimi epiteti”, ha raccontato la vittima.
Dopo la pioggia di insulti, la coppia malcapitata credeva che la situazione si fosse chiusa con quell’ondata di violenza verbale, ma era solo l’inizio della follia. Pochi minuti dopo, il giovane autore dei vergognosi epiteti, avrebbe fatto ritorno, questa volta armato di bastone e casco e non da solo, aggredendo brutalmente la coppia.
“Il tipo si congeda velocemente dalle amiche per andare a munirsi di bastone e casco per venirci incontro. A quel punto sbucano (letteralmente) dal nulla altri 4 suoi amici che si uniscono all’aggressione”, ha raccontato ancora Mario. I cinque si sarebbero scagliati contro la coppia gay con calci, pugni e bastonate.
Pigneto quartiere “safe place”? La vittima: “Non lo è”
Un’aggressione vigliacca, quella avvenuta nel silenzio della notte al Pigneto, ma che oggi fa rumore. E che rilancia una domanda cruciale: quanto è davvero sicura Roma per le persone LGBTQ+? A rispondere è stata proprio la vittima, già in passato oggetto di aggressioni simili. Il pestaggio subito da Mario e dal suo compagno è solo l’ultimo episodio in un clima che diventa ogni giorno più pericoloso. Ma ha un peso specifico più profondo: colpisce direttamente il diritto all’esistenza delle persone LGBTQ+ in spazi pubblici. Un bacio, un gesto semplice e universale, è diventato il pretesto per un’aggressione violenta. Non è la prima volta e, purtroppo, potrebbe non essere l’ultima. Il racconto di Mario è crudo, lucido, disilluso:
“Ahimè, questa roba a 31 anni per me è tutt’altro che nuova in questo Paese, è vecchia storia che torna ciclicamente proprio quando i ricordi dell’episodio immediatamente precedente iniziano a diventare nostalgici. Vivo però da 5 anni al Pigneto e mi spiace di essere stato imbecille abbastanza da ritenere che almeno questo fosse un safe place. Non lo è”.
Ondata di violenza nel quartiere romano
L’aggressione alla coppia gay è solo la punta dell’iceberg di una situazione complessa e che richiama alla massima attenzione le istituzioni e l’amministrazione locale. Nello stesso fine settimana durante il quale si è consumato il pestaggio omofobo, un ristoratore 48enne è stato aggredito con brutalità da una baby gang. Il motivo? Avrebbero tentato di rubare alcune bottiglie di vino senza pagare.
L’episodio violento è avvenuto tra l’isola pedonale e via Ascoli Piceno, sempre al Pigneto, dove il titolare dell’enoteca sarebbe stato colpito a manganellate e gli sarebbe stata rotta una sedia in testa, gesto che gli ha causato 17 punti di sutura.
“Tra minacce, risse e cori fascisti non si vive più”, contestano gli abitanti del quartiere romano, che lo scorso maggio hanno presentato un esposto in questura denunciando l’escalation di violenza, ormai inarrestabile.
Dossier omobitransfobia in Italia (aprile 2024 – maggio 2025 qui >)
Di seguito gli episodi di omobitransfobia in Italia nelle ultime settimane raccontati da Gay.it
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- 18/04/2025 Torino –“aggressione omofoba”: due giovani accerchiati e picchiati da baby gang in pieno centro, il racconto
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