Rubriche
Disordine Nuovo di

Sotto attacco, mai in silenzio: i fatti della settimana e il coraggio di esistere

Davanti alla violenza del linguaggio dei vecchi e nuovi autoritarismi, la visibilità pubblica delle nostre identità è - oggi più che mai - il nostro più potente strumento politico.

Fatti LGBT della settimana 1 marzo 2025
Le notizie LGBTIAQ+ della settimana - 1° marzo 2025
ascolta:
0:00
-
0:00

Nel redigere questa rubrica che riassume i fatti salienti della settimana, ho realizzato – oggi più che mai – quanto potente sia la nostra identità, se intesa come strumento di lotta politica. In grado di spronarci a tenere gli occhi aperti, a denunciare, a indignarci, a resistere. A mantenere la comunità LGBTIAQ+ compatta, e convintamente schierata al fianco di tutte le minoranze marginalizzate e vessate. Una buona notizia: qualcosa si muove nel movimento italiano. Sabato 29 marzo a Roma si terrà un’assemblea pubblica presso la sede del Mieli, dalle ore 11 alle ore 18:30. È importante che ciascun* di noi presti un po’ della propria attenzione a questo appuntamento.

Mentre il mondo balla sul Titanic americano trafitto dall’iceberg Trump, i diritti delle persone LGBTIAQ+ continuano a essere terreno di posizionamento ideologico e di cinico tatticismo. Ovunque si moltiplicano le iniziative volte a limitare la libertà, la visibilità e il riconoscimento delle nostre identità.

Stati Uniti: l’offensiva di Trump

Sotto attacco, mai in silenzio: i fatti della settimana e il coraggio di esistere - Donald Trump GROK X - Gay.it
Donald Trump, foto realizzata con Grok / X

Negli Stati Uniti, Donald Trump continua l’esecuzione di odio sistematico contro la comunità LGBTIAQ+, con provvedimenti che minano le conquiste degli ultimi anni. Dopo aver promesso di vietare l’ingresso nel Paese allə atletə transgender, l’ex presidente ha trovato terreno fertile in nove Stati che stanno cercando di abrogare il matrimonio egualitario. Il neo-tiranno americano ha inoltre dato l’ultimatum: entro 30 giorni le persone trans dovranno essere escluse dalle forze armate.

Davanti alla violenza del linguaggio della destra Trump/Musk, la visibilità pubblica delle nostre identità è – oggi più che mai – il nostro più potente strumento politico: l’attrice Hunter Schafer ha denunciato con un sonoro “Fottiti” le nuove politiche di Trump sui passaporti, che mirano a cancellare i riconoscimenti delle persone transgender a livello amministrativo: Hunter si è ritrovata il genere “M” maschile sul rinnovo del proprio documento. Madonna ha nuovamente attaccato la megalomania di Trump, definito da Ciccone “un pericolo per la libertà individuale“, mentre il dibattito sugli Oscar 2025, a poche ore dalle assegnazioni, ci racconta l’inquietudine di Hollywood e lascia accese le speranze su come la cultura pop possa diventare un fronte di resistenza o, al contrario, un campo di battaglia per nuove forme di censura.

Europa in bilico

Budapest Pride Viktor Orban 2025
Budapest Pride 28 Giugno 2025: Viktor Orban impone che si svolga al chiuso.
Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Se negli Stati Uniti l’assalto ai diritti LGBTQ+ è guidato da Trump e dai governatori conservatori, in Europa la situazione è altrettanto complessa.

In Ungheria, Viktor Orbán ha imposto che il Budapest Pride si svolga al chiuso, con la truffaldina motivazione di voler “proteggere i bambini”: la comunità LGBTIAQ+ ungherese ha promesso battaglia.

In Germania, dopo le elezioni, la destra radicale di AfD sta guadagnando terreno, con il cancelliere in pectore conservatore Friedrich Merz che lascia intravedere una politica più conservatrice sui diritti LGBTQ+. Curioso il fallimento delle incursioni di Elon Musk, entrato a gamba testa nel dibattito, con il suo sostegno pericolosamente neonazista all’ultradestra tedesca di Alice Weidel.  Abbiamo contattato e ascoltato il punto di vista  di LSVD – la più grande e capillare associazione LGBTIAQ+ tedesca – che ha ribadito le proprie preoccupazioni sulla svolta a destra del più popoloso e influente paese europeo.

In Italia, il ministro Zangrillo ha collegato il matrimonio egualitario alla crisi demografica, ricalcando una retorica che mette in contrasto i diritti individuali con le politiche di natalità, nonostante – proprio con l’attuale governo Meloni – gli indici demografici italiani siano ai minimi storici.

Papa Francesco, ricoverato in condizioni critiche, ha ricevuto una lettera dalle sue amiche trans: un gesto di umana pietas in un mondo in preda alla ferocia maschio-tossica.

Medio Oriente, Asia, Nord Africa: repressione globale

siria-arresti-persone-trans (1)
I violenti video della repressione istituzionale sono parte di una campagna che intende legittimare l’approccio autoritario e intransigente del governo post-Assad.

Mentre in Occidente il dibattito oscilla tra attacchi e resistenza, in alcune parti del mondo la repressione si fa sempre più dura.

In Siria, il regime ha avviato una serie di arresti contro le persone trans, in una campagna di persecuzione che segue il modello di influenza turco-russa.

In Tunisia, 84 persone LGBTQ+ sono state arrestate in un’escalation repressiva senza precedenti, voluta dal regime di Kais Saied, che da tempo utilizza la comunità queer come capro espiatorio per consolidare il proprio potere.

In Indonesia due ragazzi sono stati sottoposti alla pena di 80 frustate perché sorpresi a fare all’amore: i vigilantes hanno fatto irruzione nella loro stanza in affitto e li hanno sorpresi nudi e abbracciati.

La repressione continua, e la resistenza pure: non ci fermeremo, non ci fermeranno.

© Riproduzione riservata.

Approfondimenti: Dizionario LGBTQIA+ con i termini più usati dalla comunità queer nel 2026 Arisa chiede scusa alla comunità LGBTQIA+ dopo il discorso su Giorgia Meloni e presenta: "Benedetti amanti" Come ha risposto il Campo Largo alle richieste LGBTIQ+? Schlein: "Facciamo autocritica: ora impegno totale" Come vedere più notizie LGBTQIA+ su Google Discover: aggiungi Gay.it alle fonti preferite
Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.