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Le persone che “VIVONO”: Hiv e AIDS come lente del mondo, la mostra imperdibile – GALLERY

Al Centro Pecci di Prato la prima grande mostra italiana che ricostruisce, tra arte e documenti, la stagione 1982-1996 dell’HIV-AIDS: un racconto di affetti, attivismo e memoria che parla potentemente al presente.

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Derek Jarman - Pontormo and Punks at Santacroce, 1982 - super-8 trasferito in digitale / Super-8 transferred to digital, 9’ 20’’ - Courtesy Luma Foundation
Derek Jarman - Pontormo and Punks at Santacroce, 1982 - super-8 trasferito in digitale / Super-8 transferred to digital, 9’ 20’’ - Courtesy Luma Foundation
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Dal 4 ottobre 2025 all’11 maggio 2026 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ospita “VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia  1982-1996“, a cura di Michele Bertolino: la prima mostra istituzionale italiana che affronta in chiave artistica e documentaria la crisi dell’AIDS, dall’esordio del virus nel Paese fino all’arrivo delle terapie antiretrovirali. Un arco di quattordici anni in cui si intrecciano arte, attivismo e intimità, ricostruendo una memoria rimossa e restituendo voce a chi visse quella stagione.

Il Centro Pecci riallaccia così un filo con il proprio passato: già negli anni 1992-94 aveva promosso iniziative contro stigma e disinformazione.

Leggi: Gli indimenticabili momenti storici contro lo stigma dell’hiv

Le persone che "VIVONO": Hiv e AIDS come lente del mondo, la mostra imperdibile - GALLERY - Scarpati Vittorio Untitled 1989 21cm x 16cm Courtesy of Bill Stelling Credit Andy Keate - Gay.it
Vittorio Scarpati – Untitled, 1989 – penna e pennarelli su carta / ballpoint pen and markers on paper, 21×16 cm – Courtesy Bill Stelling – Foto / photo Andy Keate

Ad aprire la mostra, un nuovo film di Roberto Ortu che dà voce ai versi di Dario Bellezza, Massimiliano Chiamenti, Nino Gennaro, Ottavio Mai, La Nina, Marco Sanna e Pier Vittorio Tondelli. Attrici, artisti e attivisti incarnano parole nate in un tempo di paura e amore, per riflettere su come l’affetto possa farsi linguaggio politico: “come amiamo insieme?”

Cuore dell’esposizione è l’archivio, realizzato con Valeria Calvino, Daniele Calzavara e i Conigli Bianchi: documenti, manifesti, articoli, registrazioni audio e video che raccontano il contesto italiano 1982-96. Materiali disposti su grandi bacheche mobili – simbolo di una narrazione in continuo movimento – dialogano con interventi contemporanei di Emmanuel Yoro e del collettivo Tomboys Don’t Cry, che rivelano omissioni e silenzi nella storia ufficiale.

Le persone che "VIVONO": Hiv e AIDS come lente del mondo, la mostra imperdibile - GALLERY - Marcasciano P. A me mi piaci - Gay.it
Porpora Marcasciano – A me mi piaci, 1983 – tecnica mista su carta / mixed technique on paper, 40 x 32 cm – Courtesy l’artista / of the Artist – Foto / photo Ornella De Carlo
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Accanto all’archivio, opere d’arte italiane e internazionali restituiscono l’energia creativa di quegli anni: dai poster del collettivo newyorkese Gran Fury (Biennale 1990) alle celebri icone di Keith Haring, dalle tende di organza blu di Felix Gonzalez-Torres (presentate al Castello di Rivara nel 1991) ai lavori di David Wojnarowicz e Walter Robinson.

Tre sale monografiche approfondiscono le ricerche di Nino Gennaro, Francesco Torrini e Patrizia Vicinelli. La poesia di Vicinelli diventa corpo, fragile e resistente; Gennaro intreccia drammaturgia, collage e attivismo per raccontare marginalità e desiderio di riconoscimento; Torrini elabora un’estetica del corpo come memoria e affermazione spirituale. Per tutti, l’HIV-AIDS è lente critica sul mondo, capace di trasformare dolore e precarietà in bellezza e vicinanza.

L’allestimento firmato da Giuseppe Ricupero alterna spazi museali e intimità domestica, riportando al centro gesti, corpi e affetti spesso relegati ai margini. Interroga il presente: come vivere amore e gioia in un tempo d’oscurità? Dove depositare rabbia e speranza?

Il progetto si completa con un catalogo in due volumi edito da Axis Axis: VIVONO. Archivio, raccolta cronologica di opere e documenti, e VIVONO. Reader, dieci saggi inediti, poesie e lettere degli artisti. Partner principale è Intesa Sanpaolo, con il sostegno di Candy per il film e lo sponsor Enrico Pecci di Alberto Pecci & C.

Il 2 ottobre la conferenza stampa alle 11.30, apertura al pubblico il 3 ottobre alle 18. La mostra sarà visitabile fino all’11 maggio 2026.

© Riproduzione riservata.

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