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Sport e comunità LGBTIQ+: 14 storie che devi conoscere

Le storie di alcune leggende sportive, che sono state pioniere della rappresentazione LGBTIQ+ nello sport. Da Lily Parr a Dutee Chand: storie di coraggio, ma anche di sofferenza, vergogna e lotta quotidiana contro un ambiente il più delle volte ostile.

20 min. di lettura
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Olympics Swimmer – Please see Tony Bock for cutlines

Mark Tewksbury (Nuoto)

“Nella mia vita, la trasformazione è stata totale negli ultimi 20 anni. Dall’avere il coraggio di fare quel passo, a parlare di un argomento di cui nessuno voleva parlare e sopportare anni di persone che dicevano ‘Ne stiamo ancora parlando?’” – Mark Tewksbury

Mark Roger Tewksbury, nato il 7 febbraio 1968 a Calgary, è un ex nuotatore specializzato nel dorso. È celebre per la sua vittoria nei 100 metri dorso alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992. Inoltre, nel 1992 ha ricevuto il prestigioso Trofeo Lou Marsh e è membro dell’International Swimming Hall of Fame.

Durante la sua carriera agonistica, Tewksbury ha ottenuto importanti riconoscimenti e medaglie. Ha vinto l’oro nei 100 metri dorso e il bronzo nella staffetta 4×100 metri misti a Barcellona 1992, nonché l’argento nella staffetta 4×100 metri misti ai Giochi Olimpici di Seoul nel 1988. È stato anche campione nella Coppa del Mondo di dorso per tre anni consecutivi (1990-1992). Nel 1998, ha fatto coming out, diventando il primo Olimpionico canadese dichiaratamente gay, un gesto che all’epoca causò la perdita di un importante contratto per le sue attività di oratore motivazionale.

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Mark è stato insignito di numerosi premi e onorificenze, tra cui la Medaglia del Merito Civile e la Medaglia del giubileo di diamante di Elisabetta II. Nel 2020, è stato nominato Compagno dell’Ordine del Canada, riconoscimento tra i più prestigiosi nel suo paese.

Dopo il ritiro dalle competizioni, Tewksbury si è dedicato all’attivismo, diventando un punto di riferimento per gli atleti LGBTIQ+. Ha presieduto i World Outgames di Montréal nel 2006 e ha contribuito a cambiare le politiche anti-discriminazione del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Olimpico Canadese. La sua esperienza ha offerto supporto a numerosi atleti, aiutandoli a trovare la loro voce in un ambiente spesso non inclusivo.

Nel 2001, Tewksbury ha condotto la prima serie del programma televisivo americano “How It’s Made“, mostrando un altro aspetto del suo eclettico set di abilità e interessi.

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