Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Sport e comunità LGBTIQ+: 14 storie che devi conoscere

Le storie di alcune leggende sportive, che sono state pioniere della rappresentazione LGBTIQ+ nello sport. Da Lily Parr a Dutee Chand: storie di coraggio, ma anche di sofferenza, vergogna e lotta quotidiana contro un ambiente il più delle volte ostile.

20 min. di lettura
11 sportivi lgbt
7 / 13

dutee chand, sportivi lgbt

Dutee Chand (Atletica leggera)

“Credo nella libertà individuale e nel diritto di decidere come e con chi vivrò la mia vita”- (Dutee Chand) 

Dutee Chand è nata il 3 febbraio 1996 a Chaka Gopalpur, nello stato di Odisha, India. Si è affermata come una delle velociste più promettenti dell’India, detenendo il record nazionale nei 100 metri. Ha guadagnato fama internazionale vincendo due medaglie d’oro ai Giochi Asiatici del 2018 e partecipando alle Olimpiadi di Rio 2016.

La carriera di Chand è stata segnata da una significativa battaglia legale con l’IAAF (ora World Athletics) tra il 2014 e il 2015. È stata sospesa dalla competizione a causa dei suoi livelli naturalmente elevati di testosterone, che secondo l’IAAF la rendevano “non abbastanza donna” per competere con altre atlete. Dutee Chand ha impugnato questa decisione davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, ottenendo una storica vittoria che le ha permesso di tornare alle competizioni.

Dutee ha fatto coming out pubblicamente nel 2019, diventando la prima atleta indiana a dichiararsi apertamente lesbica. Questa rivelazione è arrivata dopo la storica sentenza della Corte Suprema dell’India che ha depenalizzato l’omosessualità, abrogando l’articolo 377 del codice penale. Ha dichiarato di essere in una relazione con una donna del suo villaggio, decidendo di non rivelarne l’identità per proteggerla dall’attenzione mediatica.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Nonostante il successo e il sostegno internazionale, la rivelazione della sua omosessualità ha causato il ripudio da parte della sua famiglia e ha suscitato reazioni negative nel suo villaggio. I genitori di Dutee Chand hanno espresso pubblicamente la loro difficoltà nel sostenere la scelta della figlia a causa delle norme sociali conservatrici della loro comunità.

Dutee non si è lasciata scoraggiare dalle critiche e dalle minacce, continuando a competere ad alto livello. Ha vinto l’oro nei 100 metri alle Universiadi di Napoli e ha usato la sua piattaforma per promuovere la visibilità e i diritti delle persone LGBTIQ+ in India e nel mondo dello sport. Il suo coraggio e la sua determinazione le hanno guadagnato l’ammirazione e il rispetto a livello globale, rendendola un’icona per molti nella comunità LGBTIQ+ e un esempio di resistenza contro le discriminazioni.

7 / 13

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.