
Freda Du Faur (Alpinismo)
“Sono stata la prima donna nubile che voleva arrampicare in Nuova Zelanda, e di conseguenza ho ricevuto tutte le più dure critiche. Finché un giorno mi sono svegliata più o meno famosa nel mondo dell’alpinismo, dopodiché ho potuto e ho fatto esattamente quello che mi sembrava per me meglio” – Freda Du Faur
Freda Du Faur, nata a Croydon, Sydney, il 16 settembre 1882, si è affermata come una delle prime alpiniste d’Australia e la prima donna a scalare il Monte Cook, la vetta più alta della Nuova Zelanda, nel 1910. Questa impresa non solo ha segnato un traguardo storico nel mondo dell’alpinismo femminile ma ha anche sfidato le convenzioni sociali del suo tempo.
Figlia di Frederick Eccleston Du Faur, un influente funzionario pubblico, e di Blanche Mary Elizabeth Woolley, Freda crebbe in un ambiente che favoriva l’educazione e l’indipendenza delle donne. Fin da giovane, mostrò un forte interesse per l’attività all’aperto, spinta anche dalla vicinanza del parco nazionale di Ku-ring-gai Chase. Grazie a un’eredità ricevuta dalla zia, ebbe la possibilità di viaggiare e dedicarsi all’alpinismo.
La sua ascesa al Monte Cook nel dicembre del 1910 fu un evento significativo che ruppe molti tabù relativi alle donne nelle attività estreme. Du Faur affrontò numerose sfide, non solo fisiche ma anche culturali, combattendo contro i pregiudizi di genere. La sua scalata fu un simbolo di emancipazione femminile e le guadagnò ammirazione e rispetto internazionale. Riguardo a quella storica ascensione, disse: “Mi sentivo molto piccola, molto sola e avevo molta voglia di piangere.”
Oltre alle sue imprese sportive, Du Faur fu una delle prime donne apertamente lesbiche in un’epoca di grandi pregiudizi. La sua relazione con Muriel Cadogan, una istruttrice di educazione fisica, fu parte integrante della sua vita fino alla morte prematura di Muriel nel 1929. Lei e la sua compagna furono internate in manicomio per lesbismo. Questo evento segnò profondamente Freda, che tornò in Australia dove visse in relativa solitudine fino al suo suicidio nel 1935.

Matthew Mitcham (Tuffi)
“Lo sport, in generale, tende ad essere un buon decennio indietro rispetto al resto della società per quanto riguarda il parlare di questi temi. Ci sono stati molti progressi. C’è l’uguaglianza delle donne nello sport, si parla di depressione nello sport, di omofobia nello sport e di droga nello sport. In realtà penso che quando il matrimonio gay sarà legalizzato e diventerà un non-problema nella società in generale, lo sarà anche nello sport” – Matthew Mitcham
Nato il 2 marzo 1988 a Brisbane, Australia, Matthew John Mitcham è un ex tuffatore di fama internazionale. Ha iniziato la sua carriera nel mondo dei tuffi all’età di 11 anni, sotto la guida dell’allenatore Wang Tong Xiang. Matthew ha ottenuto risultati notevoli già a livello giovanile, rappresentando presto l’Australia in competizioni internazionali.
Matthew Mitcham ha fatto coming out pubblicamente nel giugno 2008, poco prima delle Olimpiadi di Pechino, in un’intervista al The Sydney Morning Herald. Ha dichiarato la propria omosessualità, diventando il primo tuffatore australiano dichiaratamente gay a competere in un’Olimpiade. Ha sposato Luke Rutherford nel 2020 in Belgio. Mitcham ha anche affrontato problemi personali significativi, inclusa una battaglia contro la dipendenza da droghe, superata con l’aiuto della riabilitazione.
La carriera di Mitcham è stata costellata da numerosi successi, tra cui la medaglia d’oro nella piattaforma 10 metri ai Giochi Olimpici di Pechino 2008. Con quel salto, non solo ha vinto l’oro ma ha anche impedito alla Cina di ottenere un dominio completo nei tuffi in quella Olimpiade, diventando l’unico non cinese a vincere l’oro in quella disciplina e il primo australiano a vincere un oro olimpico nei tuffi dal 1924.
Nel 2009, ai campionati mondiali di nuoto a Roma, ha conquistato il bronzo nel trampolino 1 metro. Ha partecipato anche ai Gay Games del 2010 e ai Giochi del Commonwealth del 2011, dove ha ottenuto quattro medaglie d’argento.
Per le sue eccezionali prestazioni sportive e il suo contributo alla comunità, nel 2020, è stato incluso nell’International Swimming Hall of Fame. Le Poste Australiane hanno emesso un francobollo con il suo volto per commemorare la sua vittoria olimpica nel 2008.

Tom Daley (tuffi)
“Incredibilmente orgoglioso di dire che sono gay e un campione olimpico” – Tom Daley
Tom Daley è un tuffatore britannico nato il 21 maggio 1994 a Plymouth, Inghilterra. È salito alla ribalta internazionale come uno dei tuffatori più talentuosi del Regno Unito, vincendo la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012 quando aveva solo 18 anni. Tom ha catturato l’attenzione globale non solo per le sue prestazioni atletiche ma anche per il suo coraggio nel fare coming out pubblicamente nel 2013 attraverso un video su YouTube, diventando da allora un influente attivista per i diritti LGBTIQ+.
Tom Daley ha iniziato a tuffarsi all’età di sette anni e ha rapidamente fatto progressi, diventando campione britannico junior a soli 10 anni. Ha partecipato alle sue prime Olimpiadi a soli 14 anni a Pechino 2008. Oltre al suo successo olimpico a Londra 2012, ha continuato a riscuotere successi, vincendo due medaglie d’oro ai Giochi del Commonwealth 2014 e una medaglia d’oro nella piattaforma 10 metri ai Campionati Mondiali del 2017. Daley ha anche ottenuto l’oro nel sincrono 10 metri ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Tom è stato ripetutamente riconosciuto per i suoi risultati sportivi e il suo impegno sociale. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il BBC Young Sports Personality of the Year e il premio per il Miglior Atleta Europeo dell’anno.
Dopo il suo coming out, Daley è diventato un importante portavoce per i diritti LGBTQ+ nel mondo dello sport e al di fuori. Ha parlato apertamente delle sfide di essere un atleta gay in uno sport tradizionalmente conservatore e ha utilizzato la sua piattaforma per promuovere l’accettazione e l’uguaglianza.
Tom è sposato con il regista americano Dustin Lance Black, e la coppia ha un figlio, Robbie, nato tramite gestazione per altrɜ nel 2018. Daley è anche un appassionato di fitness e benessere, e ha pubblicato un libro di ricette e un programma di allenamento.
