
Panama Al Brown (Boxe)
“Una poesia scritta con inchiostro nero” – Jean Cocteau sul suo compagno Panama Al Brown
Panama Al Brown (Alfonso Teofilo Brown), nacque il 5 luglio 1902 a Colón, Panama. Cresciuto in un contesto modesto, trovò nel pugilato non solo una carriera ma una via di fuga dalla povertà. Sua madre, una donna di umili origini, e suo padre, uno schiavo liberato, lo sostennero nei suoi primi passi nel mondo dello sport.
Panama Al Brown emerse nella scena del pugilato professionistico quando conquistò il titolo mondiale dei pesi gallo nel 1929. Fu celebre per il suo stile elegante e la sua tecnica superba, che gli permisero di mantenere il titolo fino al 1935 e poi di riconquistarlo brevemente nel 1938. Tra i suoi avversari notevoli figurano Battling Battalino e Sixto Escobar, ma furono i suoi incontri con Domenico Bernasconi a creare una vera saga sportiva, culminata in una controversa vittoria dopo una squalifica iniziale per un colpo basso nel 1933.
Panama Al Brown fu una delle prime icone sportive ad essere apertamente omosessuale. Il suo orientamento sessuale influenzò profondamente sia la sua carriera sia la sua vita privata. Jean Cocteau, il noto scrittore e artista, fu uno dei suoi amanti e lo descrisse come “una poesia scritta con inchiostro nero“. Cocteau fu un sostegno significativo per Brown, soprattutto nei suoi momenti più difficili.
Nonostante il successo, Panama Al Brown affrontò un’immensa discriminazione sia per il colore della sua pelle che per il suo orientamento sessuale. Questo pregiudizio si manifestò in modo particolare durante i suoi anni in Europa, dove, nonostante fosse celebrato per le sue abilità, fu spesso vittima di abusi verbali e fisici. Il culmine di questa discriminazione si verificò a Parigi, dove fu fisicamente assalito da una folla dopo un incontro.
Gli ultimi anni di Panama Al Brown furono segnati da difficoltà finanziarie e problemi di salute, compresa una battaglia con la sifilide, che lo afflisse senza cure efficaci all’epoca. Quando Brown era sul letto di morte, Jean Cocteau, profondamente toccato dalla loro amicizia e amore, registrò un messaggio per lui, ricordando i momenti felici trascorsi insieme e le battaglie combattute sia dentro che fuori dal ring. Morì in solitudine e povertà il 11 aprile 1951 a New York. La sua morte passò quasi inosservata, tranne che per un’umile sepoltura assistita solo dall’uomo che teneva la pala.
Inizialmente sepolto in un cimitero di Harlem, le sue spoglie furono successivamente trasferite a Panama, grazie ai fondi raccolti da ammiratorɜ e fan.
