Video

Catania, il video della “brutale aggressione” omofoba ai danni di tre ragazzi. Trovati i colpevoli

Due di loro hanno 19 e 21 anni e sono stati raggiunti da un'ordinanza cautelare per violenza privata e lesioni, reati aggravati dalla finalità della discriminazione omofoba. Il terzo è finito sotto la lente della Procura per i minorenni di Catania.

ascolta:
0:00
-
0:00
4 min. di lettura

Ne avevamo dato notizia il 28 aprile scorso, di una brutale aggressione omofoba a Catania con tre giovani insultati e picchiati da tre coetanei all’interno di un fast food. Quei tre ragazzi erano usciti da una discoteca, stavano semplicemente parlando tra di loro, senza dare fastidio a nessuno. Fino a quando dal tavolo accanto non si alza una voce, “infastidita” dai loro discorsi.

Individuati i tre aggressori omofobi di Catania

Parte il “brutale pestaggio” ai loro danni, tra schiaffi, calci, pugni, sgabelli e un casco utilizzato come arma. Una ragazza interviene coraggiosamente spruzzando dello spray al peperoncino, mentre un operatore ecologico presente nel locale ferma uno dei tre aggressori. Due di loro hanno 19 e 21 anni e sono stati oggi raggiunti da un’ordinanza cautelare per violenza privata e lesioni, reati aggravati dalla finalità della discriminazione omofoba. Il terzo, minorenne, è finito sotto la lente della Procura per i minorenni di Catania. L’ordinanza, disposta dal gip su richiesta della Procura distrettuale di Catania, prevede l’obbligo per i due indagati di rimanere nella propria abitazione dalle ore 21 alle ore 6 del mattino seguente. Entrambi i soccorritori sono stati ascoltati come testimoni, con la Procura che ha sottolineato quanto siano stati fondamentali nel contenimento della violenza e nella salvaguardia dell’incolumità delle vittime.

La polizia ha diffuso le immagini del brutale pestaggio, ricavate da più telecamere presenti all’interno e all’esterno del fast food. Minuti in cui prende forma un odio insensato nei confronti di tre ragazzi gay che stavano semplicemente parlando tra di loro, “infastidendo con discorsi di natura omosessuale” i vicini di tavolo. Che li hanno aggrediti. Nel video si vedono i tre agggressori alzarsi per scagliarsi contro i tre coetanei. In alcuni frame uno dei tre aggressori tira uno sgabello ad uno dei ragazzi. Le vittime sono finite al pronto soccorso del San Marco di Librino, con prognosi da sette a ventuno giorni.

I tre aggressori sono stati individuati grazie alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, ai riconoscimenti fotografici eseguiti dalle vittime, alle dichiarazioni dei testimoni e alle comparazioni effettuate con profili social degli indagati. Tutto ciò ha permesso agli investigatori di tracciare una ricostruzione “univoca e coerente“.

Lo scorso aprile Vera Navarria, presidente di Arcigay Catania, si disse amaramente tutt’altro che stupita da quanto avvenuto.

Purtroppo questo episodio si inserisce in un aumento a livello nazionale di aggressioni di persone della comunità LGBTQ+. Arcigay ha portato questi numeri all’attenzione anche della ministra Roccella nel corso di un incontro, ma ancora una volta questo Governo nazionale pare sottovalutare questo tipo di fenomeni, che accadono e dalle segnalazioni che ci arrivano sono sempre più frequenti“.

E a certificarlo è la cronaca, come da noi raccontato quasi quotidianamente.

Gli episodi di omobitransfobia in Italia negli ultimi 3 mesi riportati da Gay.it

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.