Quella di Gay.it sui Pride italiani è un’inchiesta empirica, a tutto campo. Non vi portiamo tesi. Non vi portiamo conclusioni, né opinioni. Registriamo quanto sta accadendo. Ascoltando direttamente, uno a uno, più di settanta Pride diffusi sul territorio.

La stagione dei Pride 2026 si apre con una mappa più complicata di quanto la comunità LGBTIAQ+ abbia voluto guardare in questi ultimi anni.

A Napoli due cortei, due date, e due punti di vista che non si parlano. A Roma il carro dell’associazione ebraica LGBTIQ+ Keshet viene esclusao perché non usa la parola “genocidio” nel modo richiesto dal manifesto, e il sindaco Gualtieri tace. I Gay Conservatori Liberali di Pascale litigano col Mario Mieli e con (quasi) tutta l’ala più a sinistra delle persone LGBTIAQ+. La Calabria è l’unica regione senza Pride, e non è solo un problema di energie: ora forse si muove qualcosa a Catanzaro.

Negli ultimi giorni abbiamo ascoltato lo Human Pride di Taranto, il Pride di Legnano, e poi Cuneo, il Marche Pride di Ancona. Oggi intanto i cortei del Pride porteranno la propria energia a Cremona, Alessandria, Padova, Enna. Domani a Roma ci sarà la Trans Queer Liberation March: a differenza di Milano dove gli organizzatori avevano adottato, in un impeto separatista, la definizione “Trans Pride” (come del resto accade anche a Londra, tra molte polemiche), le sigle trans/non binarie capitoline hanno spiegato che “non è un Pride, è uno spazio politico autonomo“.

Intanto il decreto sicurezza introduce deterrenti silenziosi che producono autocensura senza vietare nulla di esplicito: anche i Pride sono a rischio e ne abbiamo parlato con Arcigay.

Da qualche parte nel mondo il Pride era vietato fino a poco tempo fa: è notizie di poche ore fa, il Budapest Pride torna libero dopo il crollo di Orbán.

Il Pride è uno specchio. Riflette le fratture della comunità quanto le conquiste. Riflette la polarizzazione del dibattito pubblico quanto la vitalità di chi resiste. La domanda che la stagione 2026 pone non è se sfilare, ma per cosa sfilare, con chi, e su quali basi. Non è una domanda nuova: nel silenzio generale, Gay.it da anni affronta l’emergere dei cosiddetti “Pride antagonisti” (qui il nostro primo articolo del 2023). Nel 2024 avevamo chiesto: “Pride antagonisti o istituzionali: a quale partecipare?“.

Di seguito i focus su alcuni degli articoli di Gay.it degli ultimi sette giorni. A tal proposito, mi preme ricordarvi che mentre le big data company provano ad oscurare le notizie relative alle minoranze come la nostra, possiamo e puoi fare qualcosa: aggiungere Gay.it alle fonti Google. È un’azione gratuita, veloce, che aiuta le notizie LGBTIAQ+ di Gay.it a resistere ai meccanismi oscuri dell’algoritmo: fallo adesso.

Il decreto sicurezza non vieta i Pride, ma li rende più rischiosi. Arcigay: «Stiamo scivolando verso qualcosa che non conoscevamo»
Fermo preventivo fino a 12 ore senza giudice, multe fino a 10.000 euro per gli organizzatori, schedatura degli attivisti già condannati. Nessun divieto esplicito: solo deterrenti. La risposta di Arcigay è una: riempire le piazze.

La Calabria è l’unica regione italiana senza Pride nel 2026. Abbiamo indagato perché
Il Cosenza Pride si è fermato per stanchezza. Catanzaro, capoluogo di regione, non ha mai avuto una parata: ora sembra che qualcosa si muova. A Crotone è rischioso appendere una bandiera arcobaleno, ci raccontano. Eppure la comunità esiste calabrsese resiste.

«L’attivismo queer sta distruggendo i diritti LGBT»: la tesi scomoda di Helen Pluckrose al congresso di Certi Diritti
La filosofa britannica sostiene che i diritti LGBTQ+ sono stati conquistati con argomenti liberali e universali, e che l’attivismo identitario li sta erodendo dall’interno. Una provocazione che divide. E che merita di essere discussa senza liquidarla come transfobia.

Cosa succede ai 73 Pride italiani nel 2026: la nostra inchiesta sul campo - salute prep iniettabile rimborsabile italia hiv - Gay.it

In Italia i contagi da hiv non scendono: la PrEP iniettabile contro l’HIV è ora imborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale. Sei iniezioni l’anno al posto di una pillola al giorno
Il cabotegravir è il primo antiretrovirale iniettabile approvato per la prevenzione: più efficace della pillola quotidiana, più accessibile per chi faticava ad aderire alla terapia. Una notizia concreta, in un’Italia che stenta a fermare i contagi.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Pete Buttigieg è ancora in testa nei sondaggi democratici per il 2028. Potrebbe essere il primo presidente gay della storia degli Stati Uniti
Il 18% dei probabili elettori democratici lo vuole candidato, davanti a Newsom, Ocasio-Cortez e Harris. Nessuno ha ancora annunciato ufficialmente la propria candidatura. Ma Buttigieg ha già prenotato il suo posto a cena da Sylvia’s ad Harlem.

A Napoli due cortei, due date, due idee di comunità che non si parlano. È il sintomo di una frattura che attraversa tutti i Pride italiani
Napoli Pride il 27 giugno, Arrevutamm Pride il 20. Le accuse reciproche sono durissime. Ma il problema è più ampio: Roma, Milano, la questione Keshet, i Gay Conservatori. Mentre la destra gongola, la comunità si polarizza. E i diritti aspettano ancora.

Keshet, l’unica associazione LGBTIQ+ ebraica italiana, esclusa dal Roma Pride.Keshet, l’unica associazione LGBTIQ+ ebraica italiana, esclusa dal Roma Pride. L’accusa: antisemitismo. Il sindaco Gualtieri tace
Il nodo è politico: il manifesto del Pride condanna il «genocidio a Gaza» e chi partecipa deve sottoscriverlo integralmente. Keshet non lo ha fatto. Ma il manifesto è stato scritto senza invitare Keshet alla discussione. La polemica è arrivata a Bruxelles.

Gli scout cattolici italiani aprono ai capi omosessuali e trans: l’orientamento sessuale non può più essere motivo di esclusione
Dopo tre anni di ascolto interno e storie di esclusioni e ferite, l’Agesci approva un documento storico. «Non potevamo più fare finta di niente». Una svolta che vale anche fuori dall’associazione: dice chi può educare in una comunità cattolica.

Cassazione

La Corte Costituzionale: la pensione di reversibilità spetta anche alle coppie gay sposate all’estero prima della legge Cirinnà
Un uomo vedovo, sposato a New York, si era visto negare la reversibilità dall’INPS perché il marito era morto prima del 2016. La Consulta dichiara incostituzionale quella esclusione. Un’altra sentenza storica conquistata in tribunale, non in Parlamento.

La Trans Rights Map 2026: l’Europa avanza grazie ad attivistə e tribunali, non ai governi. L’Italia perde 16 punti in dieci anni
TGEU fotografa un anno di progressi strappati dalle corti, non dalla politica. L’Italia è al 36° posto su 49 in Europa: zero tutele esplicite per le persone trans nel lavoro, nella sanità, nell’istruzione. Nessun paese fondatore dell’UE dovrebbe stare dove sta l’Italia.

onu-persone-intersex

In Italia i bambini intersex vengono ancora operati senza consenso. Certi Diritti presenta una proposta di legge per vietarlo
Un chirurgo è scoppiato a piangere ascoltando le persone che aveva operato da neonati. Ancora oggi accade negli ospedali pubblici italiani, nel silenzio. Il testo di dieci articoli è pronto. Ora serve un Parlamento disposto a discuterlo.

Il Budapest Pride 2026 del 27 giugno non sarà vietato. La polizia ungherese: «Non sono emersi motivi per bloccare l’evento»
Un anno dopo il Pride più partecipato di sempre, organizzato sfidando la legge di Orbán, Budapest torna alla normalità europea, dopo la vittoria elettorale di Magyar. Ma l’impalcatura discriminatoria è ancora nell’ordinamento ungherese e il sindaco Karácsony è ancora sotto inchiesta.

In Kenya una sentenza storica: lo Stato deve riconoscere l’identità di genere sui documenti ufficiali. Dopo 15 anni di battaglie legali
L’attivista trans Audrey Mbugua Ithibu ha vinto. L’Alta Corte: «I diritti costituzionali non possono essere ritardati per convenienza amministrativa». Le agenzie governative hanno 60 giorni per iniziare a elaborare le richieste. In un paese che ancora criminalizza l’omosessualità.

Cosa succede ai 73 Pride italiani nel 2026: la nostra inchiesta sul campo - ghana legge anti lgbt carcere 10 anni mahama - Gay.it

Il Ghana ha approvato una legge anti-LGBTIQ+ con pene fino a 10 anni.Il Ghana ha approvato una legge anti-LGBTIQ+ con pene fino a 10 anni. Manca solo la firma del presidente
L’autoidentificazione pubblica come persona queer diventa reato, così come formare associazioni o fare advocacy. L’approvazione arriva tre giorni prima di una conferenza internazionale delle destre cristiane ad Accra. Il tempismo non è casuale.

© Riproduzione riservata.