80 anni da poco compiuti, John Lithgow ha oltre mezzo secolo di carriera alle spalle, con due nomination agli Oscar, due Golden Globe vinti, 5 Emmy e 3 SAG. Attesissimo al Cinema con Jimpa di Sophie Hyde, film che vede la regista Hannah (Olivia Colman) e lə suə adolescente non binaria, Frances (Aud Mason-Hyde), in viaggio ad Amsterdam per far visita e girare un documentario sul nonno gay di Frances, nonché papà di Hannah, Jim (Lithgow), l’attore sarà anche se non soprattutto il nuovo Silente nell’annunciata serie di Harry Potter, in arrivo nel 2027 con la prima stagione.

John Lithgow e il contestato Silente

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Jude Law e il giovane Silente gay

Per l’attore, 12 anni fa co-protagonista di quella meraviglia queer dal titolo I toni dell’amore – Love Is Strange, firmata Ira Sachs, un ruolo combattuto, causa transfobia di J.K. Rowling.

A domanda specifica di Variety, Lithgow ha risposto: “Prendo l’argomento estremamente sul serio. Ha creato questo straordinario canone per i più giovani che è entrato nella coscienza collettiva. Riguarda il bene contro il male, la gentilezza contro la crudeltà. Trovo le sue opinioni ironiche e inspiegabili. Non l’ho mai incontrata, non è affatto coinvolta in questa produzione. Ma le persone che lo sono, sono straordinarie“. Lithgow ha confermato che tanti gli hanno chiesto di non accettare l’iconico ruolo di Silente, a causa proprio delle transfobiche dichiarazioni della scrittrice.

“Mi infastidisce quando le persone si oppongono al mio coinvolgimento in questa vicenda. Ma nel canone di ‘Potter’ non si vede traccia di sensibilità transfobica. Ha scritto questa mediazione di gentilezza e accettazione. E Silente è un ruolo meraviglioso. È stata una decisione difficile. Mi ha messo a disagio e mi ha reso infelice il fatto che le persone insistessero affinché lasciassi il lavoro. Ho scelto di non farlo. Sono la persona più anziana, ho appena compiuto 80 anni. Eppure ho firmato un contratto: interpreterò Silente per i prossimi otto anni! Devo assolutamente continuare così. Ho pensato: ‘Wow! Significa che vivrò fino a 88 anni’. Ce l’ho scritto”.

John Lithgow nonno gay in Jimpa

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Lithgow ha poi ricordato il set olandese di Jimpa, in cui interpreta un nonno omosessuale: “Sono le persone più accoglienti del mondo” “L’intera esperienza è stata come una grande festa. Ero l’uno per cento della troupe eterosessuale e mi sono divertito moltissimo“. La regista del film, Sophie Hyde, ha invece confessato di aver attinto dalla propria vita privata per scriverlo. “Mio padre era un uomo gay molto eccentrico che ha fatto coming out subito dopo la mia nascita. Quando ero adolescente, mi disse di essere sieropositivo. Era un periodo di crisi e pensavo che sarebbe morto, ma poi sono arrivate i farmaci e la gente ha iniziato a sopravvivere, e anche mio padre è sopravvissuto. Quando ho avuto mio figlio, c’era anche lui“.

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Harry Potter, la Serie

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La serie tv di Harry Potter andrà in onda per almeno decennio e sarà contraddistinta da un cast completamente nuovo. Dominic McLaughlin interpreterà Harry Potter, Arabella Stanton sarà Hermione Granger, e Alastair Stout vestirà i panni di Ron Weasley. Katherine Parkinson interpreterà Molly Weasley, Tristan Harland sarà Fred Weasley, Gabriel Harland indosserà i panni di George Weasley, Ruari Spooner quelli di Percy Weasley e Gracie Cochrane sarà Ginny Weasley. Lox Pratt sarà Draco Malfoy e Johnny Flynn interpreterà Lucius Malfoy; Leo Earley sarà Seamus Finnigan, Alessia Leoni interpreterà Parvati Patil e Sienna Moosah sarà Lavanda Brown; Bel Powley interpreterà Petunia Dursley e Daniel Rigby sarà Vernon Dursley; Bertie Carvel interpreterà Cornelius Caramell, Rory Wilmot sarà Neville Paciock, Amos Kitson indosserà i panni di Dudley Dursley, Louise Brealey quelli di Madama Bumb, e Anton Lesser di Garrick Olivander.

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Harry Potter, la serie

John Lithgow, vincitore di sei Emmy®, due Tony Award®, un Olivier e nominato per il BAFTA e l’Oscar®, sarà Albus Silente; Janet McTeer, vincitrice di un Tony Award®, di un Golden Globe® e di un Olivier, e nominata per un Oscar® e un Emmy®, sarà Minerva McGranitt; Paapa Essiedu, nominato per un Emmy®, un Olivier e un BAFTA, sarà Severus Piton; Nick Frost interpreterà Rubeus Hagrid; Luke Thallon sarà Quirinius Raptor e Paul Whitehouse interpreter Argus Gazza.

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La serie di Harry Potter debutterà nel 2027 su HBO e HBO Max. Scritta da Francesca Gardiner, che avrà anche il ruolo di produttore esecutivo, sarà in parte diretta da Mark Mylod. J.K. Rowling, Neil Blair e Ruth Kenley-Letts di Brontë Film e TV, e David Heyman di Heyday Films saranno produttori esecutivi

L’ossessione transfobica di J.K. Rowling

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Da anni J.K. Rowling dispensa transfobia quotidiana sul proprio profilo X da quasi 15 milioni di follower.  Un’ossessione nata nel 2019, quando la scrittrice prese le difese dell’attivista transfobica Maya Forstater. Un anno dopo, nel 2020, Rowling firma un lungo editoriale in cui parla di “persone che hanno le mestruazioni”, per distinguere le donne cisgender da quelle transgender. Negli anni successivi ha continuato a rafforzare la propria posizione.

A fine 2023 la scrittrice ha partecipato ad una conferenza transfobica dicendosi “pronta ad andare in galera per le mie opinioni”, dopo aver promosso l’e-commerce che vende merce transfobica. A inizio 2024 Rowling ha donato 70.000 sterline ad un’associazione transfobica. Difesa dalle destre internazionali, Eugenia Roccella in testa, J.K. ha rispedito al mittente le critiche da parte dei fan LGBTQIA+ di Harry Potter, sottolineando come “con i soldi il dolore scompare rapidamente”. Rowling è stata accusata di negazionismo dell’Olocausto nei confronti delle persone trans, per poi attaccare pubblicamente la nuova legge scozzese contro l’omobitransfobia al grido “arrestatemi” e definire “un uomo” Imane Khelif, atleta algerina medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi. A fine 2024 ha attaccato Barbra Banda, eletta calciatrice dell’anno dalla BBC, definendola un uomo. “Un calciatore che in precedenza ha fallito due test di verifica del sesso è diventato la Calciatrice dell’Anno della BBC Sport. Siamo senza parole“.

A inizio 2025 ha insultato anche le persone asessuali, per poi festeggiare con un sigaro la sentenza transfobica della Corte Suprema ed esortare i suoi follower a fotografare le donne trans nei bagni inglesi. Recentemente ha sparato a zero su Emma Watson, definendola “ignorante”, attaccato Chris Columbus, regista dei primi due film di Harry Potter, e Glamour UK per una cover dedicata alle donne trans.

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