Joe Biden riceve il premio Stonewall per il suo sostegno ai diritti LGBTQ+

“Non c’è niente di più americano della lotta per l’uguaglianza. L’America è l’unico Paese al mondo costruito su un’idea. L’idea è che siamo tutti creati uguali”.

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L’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ricevuto il premio Stonewall per il suo sostegno ai diritti LGBTQ+ durante gli Stonewall Awards 2026 del Philadelphia Gay News (PGN). Il deputato statale Malcolm Kenyatta ha presentato Biden elogiando il suo operato in materia di diritti LGBTQ+, sottolineando la sua posizione sull’uguaglianza matrimoniale, sulla legislazione antidiscriminatoria e sulla nomina di membri del gabinetto LGBTQ+.  “Il Presidente, al momento della sua elezione, si era impegnato a formare un’amministrazione che rispecchiasse l’America. Non si è limitato a dirlo, l’ha fatto“, ha ricordato Kenyatta.

A fine 2025 l‘ex presidente aveva già ritirato un premio alla Conferenza Internazionale dei Leader LGBTQ+, evento annuale ospitato dall’LGBTQ+ Victory Institute, organizzazione che supporta le persone della comunità che ricoprono cariche elettive.

Joe Biden e il nuovo messaggio di speranza rivolto alla comunità LGBTQIA+ sotto attacco trumpiano

Joe Biden riceve il premio Stonewall per il suo sostegno ai diritti LGBTQ+ - Joe Biden ritira un premio per il suo impegno a favore dei diritti e chiede alla comunita LGBTQ di reagire a Trump VIDEO - Gay.it

Intervenendo all’evento del fne settimana, Biden ha sottolineato l’importanza dell’uguaglianza nei tempi incerti che le persone LGBTQ+ stanno vivendo sotto il governo Trump.

“Non c’è niente di più americano della lotta per l’uguaglianza”, ha sottolineato Biden nel suo discorso di accettazione. “È una lotta antica quanto il nostro Paese. L’America è l’unico Paese al mondo costruito su un’idea”. “Ogni altro Paese è costruito sulla geografia, sulla religione o sull’etnia, ma l’America è costruita su un’idea. L’idea è che siamo tutti creati uguali”.

Acclamato dai quasi 200 presenti, Biden ha poi voluto rendere omaggio a coloro che diedero vita ai moti di Stonewall, nel 1969. “Avete rischiato tantissimo. Avete rischiato il lavoro, la famiglia e, in realtà, la vostra stessa vita per la causa dell’uguaglianza“. Paragonando quel momento storico all’attuale clima politico avvelenato dall’omobitransfobia istituzionale delle destre di tutto il mondo, l’ex presidente degli Stati Uniti si è rivolto ai giovani della comunità.

“In questo momento, in gran parte a causa della virulenza del nostro dibattito nazionale, i giovani che restano a casa da soli sono terrorizzati. Voglio dire a tutti loro: siate voi stessi, siate chi siete. Siete amati. Siete amati da sempre più persone ogni giorno”.

Biden ha riconosciuto come il Partito Repubblicano sia la principale fonte di opposizione ai diritti LGBTQ, suscitando una risata tra il pubblico quando ha insinuato che alcuni repubblicani non avrebbero ancora fatto coming out: “A proposito, mi chiedo quanti di loro saranno gay?”, si è domandato divertito.

L’ex presidente ha infine voluto elogiare pubblicamente la deputata transgender Sarah McBride, che ha lavorato con suo figlio Beau quando era Procuratore Generale del Delaware, ribadendo la necessità di continuare a lavorare per la giustizia. “Siamo uno dei pochi Paesi al mondo che, ripetutamente, ne è uscito più forte di prima. Credo che siamo immuni da qualsiasi crisi causata da questa amministrazione. Ne usciremo sempre più forti, più saggi, più resilienti e più fiduciosi, a patto che manteniate la fede, la speranza e agiate con coraggio“.

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Joe Biden e i 4 anni di presidenza a sostegno dei diritti LGBTQIA+

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Febbraio 2022_ Joe Biden firma il Respect Marriage Act

Dal punto di vista dei diritti, Joe Biden verrà invece ricordato come il presidente più vicino alla comunità LGBTQIA+ della storia d’America.

In quattro anni di presidenza ha preso quasi 250 decisioni a favore dell’uguaglianza, inclusa la firma sul Respect for Marriage Act, atto legislativo che protegge a livello federale i diritti acquisiti con il matrimonio tra persone dello stesso sesso e interrazziali.

Appena eletto presidente Joe Biden ringraziò la comunità LGBTQ e promise tutele per le persone transgender, fino al suo insediamento mai citate in un discorso inaugurale presidenziale. Ha poi immediatamente cancellato l’indecente divieto voluto da Donald Trump alle persone transgender nell’esercito, nominato la dottoressa trans Rachel Levine sottosegretaria alla sanità, fatto diventare Pete Buttigieg nel primo ministro dichiaratamente gay d’America, ha firmato uno storico memorandum per i diritti LGBTQ a livello globale, ha nuovamente concesso l’autorizzazione alle ambasciate USA di issare la bandiera rainbow, ha trasformato il Pulse in memoriale nazionale contro l’omotransfobia, ha nominato la prima ambasciatrice USA apertamente lesbica di sempre e ha ribadito l’urgenza di porre fine all’omotransfobia.

Nel 2022 ha firmato un ordine esecutivo per proteggere le persone LGBTQ+ minacciate dagli omotransfobici USA e ha duramente criticato la legge Don’t Say Gay della Florida, si è opposto a leggi che limitano il percorso di transizione in diversi Stati americani, ha assegnato la medaglia presidenziale della libertà alla calciatrice Megan Rapinoe e accettato uno scambio di prigionieri con la Russia pur di liberare la cestista Brittney Griner. Nel 2023 ha ricordato come “il movimento LGBTQI+ ha cambiato per sempre il nostro paese: difendiamo i bambini queer”, per poi andare all’ONU e chiedere di proteggere “donne, LGBTQ e intersex, in quanto valori della nostra umanità condivisa”. Al cospetto di Giorgia Meloni sollevò “la questione dei diritti LGBTQIA+”. Nel giugno del 2024 Biden  ha nuovamente celebrato il Pride Month spalancando le porte della Casa Bianca alle famiglie omogenitoriali, abbracciando Elton John e ricordando come “in America siamo tutti uguali, promuovere l’uguaglianza è prioritario”. Successivamente ha concesso la grazia a migliaia di militari in passato condannati per sesso gay nelle forze armate, celebrato Stonewall e ha sovvenzionato 1.4 miliardi di dollari per le persone sieropositive a basso reddito.

Biden si è ripetutamente espresso anche contro l’epidemia di violenza nei confronti delle persone trans negli Stati Uniti, pur non avendo portato a termine alcuna azione significativa per proteggere le persone americane transgender. Senza una netta maggioranza al Congresso, Biden non è infatti mai riuscito ad approvare l’Equality Act, che darebbe alle persone LGBTQ+ tutele legali più forti sul fronte discriminazione. Biden aveva promesso che avrebbe approvato la legge entro i suoi primi 100 giorni da presidente. Non ci è mai riuscito non avendo mai avuto la maggioranza sia alla Camera che al Senato.

Salutata la Casa Bianca, quanto fatto di buono da Biden è stato spazzato via dall’uragano Donald Trump, che in meno di due anni ha riportato indietro l’America di due decenni.

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