TORNA AGNETHA, CANTA LE EMOZIONI

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E' straordinariamente coinvolgente "My Colouring Book", quarto disco solista della cantante degli ABBA, da poco nei negozi di musica. Una raccolta di brani indimenticabili degli anni '60.

2008 0

E’ il 1962. Agnetha Fältskog è sdraiata sul letto nella sua stanza. Ha 12 anni. Un giradischi portatile giallo suona “Mr Lonely” di Bobby Vinton. Appena finisce cambia il disco con quello di “Bye Bye Birdie” oppure “Save All The Kisses” di Ann-Margret. Quando non è sdraiata sul letto ad ascoltare musica, siede davanti allo specchio mimando e canticchiando insieme a Connie Francis o a un altro dei suoi idoli. Partendo da quella spontanea passione per la musica, Agnetha alla fine degli anni ’60, ha già intrapreso una brillante carriera da solista scandita da un certo numero di successi da lei scritti. Ma la notorietà arriva all’inizio degli anni ’70, con la formazione degli ABBA, con cui canta in tutto il mondo; prima data storica, il 6 Aprile 1974, quando gli ABBA vincono all’Eurovision Song Contest a Brighton con “Waterloo“.
Ora, a trent’anni esatti da quel giorno, esce My Colouring Book, quarto album solista di Agnetha Fältskog dallo scioglimento degli ABBA, dopo Wrap Your Arms Around Me del 1983, Eyes Of A Woman del 1985 e I Stand Alone del 1987.

My Colouring Book è un viaggio nel tempo e nello spazio. E’ un’animata nostalgia attraverso la quale Agnetha Fältskog esibisce con spavalda libertà i suoi brani favoriti, selezionati dopo aver ascoltato centinaia di canzoni degli anni Sessanta. Con l’entusiasmo e l’ambizione di un ricercatore storico, ha consultato archivi di musica popolare e ha cercato le canzoni che hanno fatto scoprire il mondo a quella ragazzina svedese cresciuta nell’amore per la musica.
«Inizialmente ho cercato tra i dischi della mia collezione, ma sono andata anche in un negozio di dischi a Hässelby specializzato nella musica degli anni Sessanta. Sono quasi andata fuori di testa. Ho iniziato a tremare quando ho avuto tra le mani dischi di Petula Clark, Rita Pavone, Cilla Black, Dusty Springfield e, naturalmente, Connie Francis. E poi di “ragazzi” come Paul Anka e Neil Sedaka. Ne ho comprati tantissimi».
Il progetto di My Colouring Book è iniziato quattro anni fa. Agnetha ha ascoltato una enorme quantità di canzoni, letto libri, studiato classifiche di vecchi successi. Si è divertita molto in questo periodo di ricerca. «Non volevo solo canzoni famose. Sarebbe stato troppo facile prendere i brani di successo che hanno dominato le vette delle classifiche. Ho preferito scegliere le canzoni che sentivo di più ed erano già tante. Sono partita da cinquanta o sessanta canzoni che mi vedevo fare. Poi ne abbiamo provate una ventina e infine ne sono rimaste tredici».

Le tredici tracce del disco sono un percorso commovente nella musica di ieri, resa perfettamente attuale dalla voce di Agnetha e dagli arrangiamenti. Le emozioni sono tante, dalla dolcezza di “If I Thought You’d Ever Change Your Mind” scelta come singolo della raccolta, all’atmosfera sognante di “Sealed With A Kiss“, recentemente cantata anche da Battiato in versione italiana in Fleurs 3.
E ogni brano ha una sua storia particolare, come quella di Love Me With All Your Heart: «Questo è un tipico esempio di come abbiamo lavorato alle canzoni – racconta Agnetha – Petula Clark canta un verso in spagnolo nella canzone e ho voluto lasciarlo. Non parlo spagnolo, anche se ho cantato qualcosa con gli ABBA. Poi in studio con noi è arrivata Ana Martinez. Adesso che avevo un interprete al mio fianco questa parte dovrebbe essere corretta. Ci sono molte orecchie che ascoltano là fuori ed è importante non fare errori».
E non poteva mancare Connie Francis, di cui Agnetha canta I Can’t Reach Your Heart: «E’ stato difficile scegliere una canzone di Connie Francis, le sue ballate sono bellissime, più di così non si può. Alla fine abbiamo scelto questa». E infine, a chiudere l’album, la splendida What Now My Love, versione inglese di Et Maintenant di Gilbert Becaud.

Agnetha ci tiene a sottolineare che gli arrangiamenti e la produzione sono stati fatto rispettando profondamente gli originali. Tutti gli strumenti contenuti in My Colouring Book sono stati suonati da musicisti reali.
«Ho voluto registrare questo disco anche perché in questi anni ho ricevuto molte lettere in cui la gente mi diceva che sentiva la mancanza della mia voce. Ma il motivo principale che mi ha spinto a farlo è l’amore per le canzoni degli anni Cinquanta e Sessanta, quando c’erano delle melodie molto forti e dei testi molto profondi. Molte delle incisioni di quegli anni sono assolutamente fantastiche. Mi sento felice quando penso che ero così giovane quando tutto è esploso nella musica popolare. Con questo album volevo essere una sorta di mediatrice tra le mie esperienze e le canzoni e gli artisti del tempo. E’ un tributo a loro e ha ciò che mi hanno dato».
Per ascoltare in streaming If I Thought You’d Ever Change Your Mind, clicca qui.

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