La popolare tiktoker Cara Villain, nota per i suoi video spesso scanzonati, questa volta si è ritrovata costretta ad usare il suo seguitissimo profilo su TikTok per denunciare, attraverso una serie di video, un episodio di omobitransfobia ai suoi danni e a quelli del suo compagno Anthony. L’aggressione verbale (ma che rischiava di sfociare in qualcosa di più grave), è avvenuta a bordo di un autobus ad Asti, città della creator.

In questo articolo
Cara Villain vittima di omotransfobia su un autobus ad Asti
Aggressione verbale a sfondo omobitransfobico ad Asti contro la nota influencer Cara Villain, popolare content creator con oltre 2,7 milioni di follower su TikTok. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi a bordo di un autobus cittadino, durante un normale tragitto. Secondo quanto documentato in una serie di video pubblicati sui suoi social, Cara è stata bersagliata da insulti e offese omofobe e transfobiche da parte di alcuni giovanissimi passeggeri, tra l’indifferenza generale.
Nel racconto condiviso su TikTok, l’influencer mostra il momento in cui, una volta scesa dal mezzo, è stata costretta a rifugiarsi in un negozio per sfuggire a un gruppo di ragazzini – che Cara definisce minorenni – i quali avrebbero continuato a seguirla dopo l’aggressione verbale. Nessuno tra i passeggeri, né l’autista del bus, sarebbe intervenuto per fermare gli insulti o tutelare la giovane ed il compagno, costretti ad allertare i Carabinieri.

Il racconto della tiktoker
“Un’ora… mi sono dovuta sorbire un’ora di rotture di ca**o”, ha tuonato Cara Villain in un primo video in cui racconta in prima persona l’episodio di violenza verbale ai suoi danni, mentre il compagno sottolineava il silenzio dell’autista che, stando al ragazzo, non avrebbe fatto nulla per frenare gli insulti omobitransfobici. “Una vergogna… capito? L’omofobia, la transfobia non finirà mai, mai! Va sempre peggio, sarà sempre peggio”, ha aggiunto indignata la tiktoker.
@caravillainChe schifo♬ suono originale – Cara
In un secondo video, Cara, visibilmente esasperata dalla nuova aggressione subita, ha poi spiegato nel dettaglio quanto accaduto sul bus:
“Le poche volte che esco, figurati se non mi capita qualcosa! Siamo dovuti stare sul pullman tutto il tempo, in silenzio, a sorbirmi questi cinque ragazzini (erano quattro maschi e una femmina), tutto il tempo a deriderci, a sentire i nostri video su Tik Tok, a prendere in giro lui (il compagno, ndr.) per come parla, sui denti. E poi su di me, la transfobia, l’omofobia. Sono esplosa, sul pullman a gridare a squarciagola come una pazza. Mi sono legata i capelli e ho detto: ‘Cosa dovete fare? Ci dobbiamo picchiare?'”.
Il compagno Anthony ha reso noto nel medesimo video, la sua intenzione di segnalare l’accaduto anche alla stazione degli autobus. “E l’autista in silenzio!”, ha contestato Cara. “L’autista ha detto che non ha l’obbligo di fermare queste persone”, ha aggiunto il compagno, “Ecco che sicurezza di m*erda c’è sopra gli autobus!”.
“Una vergogna! Mi sono subita mezz’ora di umiliazioni, ed io sempre zitta, perché pensavo ‘sono bambini’… ma sti bambini sono parecchio maleducati!”, ha proseguito la tiktoker nel suo sfogo, con un appello sentito alle famiglie: “Genitori! Insegniamo un po’ di educazione a questi ragazzi? Perché tanto bambini non sono”.
@caravillainUna vergogna!!!!!!!!!♬ suono originale – Cara
Il silenzio del conducente
Con un ulteriore video sul triste episodio omobitransfobico, Cara ha denunciato pubblicamente il mancato intervento del conducente del bus sul quale viaggiava insieme al compagno. “L’autista muto! Gli abbiamo anche urlato contro”, ha spiegato, raccontando di averlo intimato a far scendere i ragazzini autori dell’aggressione verbale. In tutta risposta, però, il conducente avrebbe asserito di non poter far scendere nessuno.
“Eh no, non si può. Non può buttare giù nessuno, la regola dell’autista dice così. Però se succedono le risse, lui non può farlo. Funziona così”, ha commentato, infine, Cara.
@caravillainCapito♬ suono originale – Cara
Pedinata e costretta a rifugiarsi in un negozio
Ma non è finita qui, perché appena dopo la denuncia via social, su TikTok, Cara ed il compagno sarebbero stati persino pedinati dai giovani aggressori che li avrebbero precedentemente insultati, costringendoli a rifugiarsi in un negozio. Arriva in un altro video il racconto sconcertante della tiktoker: “Adesso abbiamo chiamato i Carabinieri, siamo dentro al negozio, qua, chiusi, perché loro sono di sotto che ci aspettano. Sono arrivate altre persone, stanno chiamando altri rinforzi. Evidentemente ci vogliono fare del male. Abbiamo chiamato subito i carabinieri e adesso arrivano”.
La creator ha ribadito che i ragazzini sarebbero stati dei minorenni ed ha concluso: “Renditi conto cosa deve sopportare una quando esce di casa. Chiusa dentro un negozio perché fuori ci aspettano così, senza un motivo. No, il motivo in realtà c’è e lo sappiamo molto bene qual è. Ma tralasciamo”.
@caravillainGiornata splendida♬ suono originale – Cara
Cara e le lotte contro l’omobitransfobia
Non è la prima volta che Cara denuncia pubblicamente episodi di discriminazione omobitransfobica. Nel marzo 2021 aveva raccontato di essere stata insultata con epiteti omofobi nel parco Biberach, sempre ad Asti. In quell’occasione, così come ora, aveva scelto di rendere pubblica la sua esperienza per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle violenze verbali e psicologiche subite dalla comunità LGBTQIA+.
Il suo profilo TikTok è diventato nel tempo un punto di riferimento per chi cerca contenuti – seppur leggeri – che affrontano con coraggio temi legati all’identità di genere, alla libertà di espressione e al rispetto delle diversità.

Chi è Cara Villain
Con oltre 2,7 milioni di follower su TikTok, Cara Villain è diventata una delle creator più seguite sul noto social. Originaria di Asti, Cara – nome d’arte con cui è conosciuta online – ha costruito la propria popolarità affrontando con intelligenza, sarcasmo e coraggio temi legati all’identità di genere, alla discriminazione e all’omobitransfobia.
Attraverso i suoi video, spesso taglienti e diretti, l’influencer porta online esperienze di vita reale, di coppia, ma anche aggressioni quotidiane (anche via social) e situazioni al limite del surreale, raccontate sempre con uno stile inconfondibile: autoironia, creatività visiva e linguaggio pop tale da dar vita a veri e propri meme. Su TikTok affronta apertamente argomenti come la non conformità di genere, il bullismo omofobo, gli stereotipi legati all’orientamento sessuale, il body shaming e l’omofobia interiorizzata. Non di rado replica direttamente agli utenti che utilizzano termini come “trans” per insultarla, sebbene lei abbia sempre risposto con determinata ironia, come in questo caso:
@caravillain Risposta a @Fraviz2 ♬ suono originale – Cara
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