TRUFFE IN BANCA: I RIMBORSI

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Tra Parmalat, caso sempr epiù gigante e intricato, e Cirio, ecco come fare per evitare di perdere tutti i propri risparmi nelle frodi dei "big".

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A catalizzare l’attenzione del mondo finanziario è ovviamente il caso Parmalat, sempre più gigante ed intricato, che vede continui botta e risposta tra mondo politico, imprenditoria, banche ed investitori, con scambi d’accuse piuttosto vivaci ma senza peraltro far chiarezza (almeno in questa prima fase) sull’intera vicenda.
Sul fronte macroeconomico è da registrare il colpo di testa dell’inflazione che chiude il 2003 con un aumento del 2,7% (ma quella reale, si sa, è sicuramente maggiore), avvalorando le tesi di sindacati ed associazioni dei consumatori che da tempo hanno lanciato il grido d’allarme sul livello dei prezzi.
Infine poche note salienti per le borse, che hanno visto a Milano un continuo saliscendi per i titoli bancari più esposti verso il gruppo Parmalat, una buona tenuta degli energetici, e qualche spunto dei tecnologici trainati dagli ottimi risultati di IBM (utile in ascesa del 166%).

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
^SLE DOMANDE DEI LETTORI^s
“Sono un cliente del gruppo Unicredit, e tempo fa mi hanno consigliato l’investimento in un bond Cirio…Vista la crisi societaria ho qualche possibilità di rivedere i miei soldi?”
Alessio di Vicenza.

Un piccolo spiraglio di luce: proprio il gruppo Unicredit (che a dire il vero aveva forse spinto un po’ troppo in passato per la vendita di questi bond) ha stipulato una convenzione con il CODACONS per indennizzare i sottoscrittori di tali obbligazioni.
Innanzitutto occorre richiedere il modulo per formalizzare la transazione al numero verde 800646464 di Unicredit, entro il 27/02/04.
Quindi bisogna contattare immediatamente il CODACONS (per appuntamenti te. 06/3725809 – 3724971) per compilare con il loro ausilio tale modulo, che verrà inviato al gruppo Unicredit (prima è necessario iscriversi al CODACONS stesso; costo 50 €).
La domanda sarà esaminata da una Segreteria Tecnica che la fascicolerà singolarmente; quindi gli avvocati del CODACONS discuteranno ogni caso e potranno far pervenire ulteriori informazioni e documenti.
In seguito tutta la documentazione verrà inviata alla Commissione che deciderà se procedere al rimborso e in che misura.
Questa decisione verrà comunicata al CODACONS che avrà un termine per inviare ulteriori informazioni.
In ultimo, la Commissione accoglierà favorevolmente o negativamente la richiesta di indennizzo comunicandola per iscritto.
I criteri per la decisione sull’indennizzo stesso tengono conto della capacità effettiva del cliente di capire la rischiosità dell’operazione, del suo grado di istruzione, dell’attività svolta, della propensione al rischio e dell’incidenza dell’investimento in Ciriobond nel suo portafoglio.
Sulla base di questi dati si potrà avere il rimborso completo o parziale del capitale investito.
Nel caso di adesione alla proposta, l’accettazione dovrà pervenire alla Segreteria Tecnica entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della stessa, a pena di decadenza da ogni rimborso.
Nei 30gg successivi la banca chiamerà il cliente per formalizzare la transazione presso una filiale del gruppo precedentemente indicata nella domanda.
L’esito negativo o insoddisfacente di questa procedura non precluderà in ogni modo eventuali azioni legali del sottoscrittore.
Questo succede per il gruppo Unicredit; per altri istituti sono attese (speriamo non inutilmente) simili iniziative.
Per ogni ulteriore informazione può esservi utile il sito www.codacons.it.
Per porre le vostre domande, inviate una mail a redazione@gay.it con oggetto “Consulenza finanziaria”

di Sirio Belli

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