UNA NOTTE IN GALERA

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Fermato nel battuage, abuso di polizia?

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Innanzi tutto grazie per l’attenzione e per i consigli che potrà darmi. Sono un ragazzo di 37 anni, serio, gay da sempre e senza problematiche esistenziali.

Ho da sempre frequentato i noti ritrovi all’aperto dove fare incontri occasionali con altri ragazzi senza che mi fosse accaduto nulla. Quest’inverno pero, verso le 2,30 di notte, nel piazzale dell’ortomercato di Milano (il luogo lo specifico affinché ciò non debba accadere ad altri), sono stato fermato assieme ad altri, da 2 pattuglie della polizia. Preciso che io ero in macchina da solo, non ero fermo o parcheggiato ma stavo andando quindi avrei anche potuto essere in transito solamente. Fatti i dovuti accertamenti dei documenti di tutte le macchine fermate, stavano per riconsegnare a tutti i documenti per poter andare via quando via radio la centrale ha dato l’ordine di portarci tutti in questura. Mi é stato quindi detto di parcheggiare e di salire sulla macchina della polizia. Sono stato portato in questura dove mi é stato ritirato tutto compresi i lacci delle scarpe, negato il diritto di una telefonata, rinchiuso in una cella di 3×4 mt senza finestra con le altre persone fermate con me e una trentina di persone decisamente poco raccomandabili.

Sono stato trattento dalle 3 di notte sino alle 10 della mattina, mi hanno preso le impronte digitali e fatto le foto segnaletiche come ai delinquenti comuni. Ho cercato di parlare con i poliziotti spiegando che avrei dovuto avvisare la famiglia per non farli stare in pensiero e che alle 7,30 avrei dovuto aprire l’ufficio altrimenti sarebbero rimaste fuori altre persone e che avrei avuto delle ripercussioni (io lavoro con il mio ragazzo che é anche il titolare e questo, ha chiaramente avuto effetti negativi altre che per il mio rapporto personale anche per il mio lavoro). Abbiamo chiesto che espletassero le formalità nei nostri confronti, visto che chiaramente eravamo persone a posto e i motivi del fermo sapevamo quali fossero, prima delle altre 30 persone che chiaramente problemi con la giustizia dovevano averne e non avevano problemi di dover iniziare a lavorare ma volutamente siamo stati lasciati per ultimi. Mi scuso se forse mi sono dilungato oltremodo nel racconto ma quest’esperienza, mi ha profondamente scioccato e segnato non avendo mai avuto problemi con la giustiza. Volevo quindi un Suo cortese consiglio su come o cosa posso fare per rivendicarmi sulla polizia.

Posso rivalermi in termini legali?

E’ possibile chiedere il verbale redatto per vedere quali sono state le motivazioni di un fermo di 8 ore?

Posso chiedere la cancellazione totale visto che chiaramente non esistono fatti che giustifichino impronte e foto?

E’ legale tenere una persona rinchiusa per otto ore dopo l’accertamento fatto sul posto dove non era stato riscontrato nulla?

Sono veramente arrabbiato e amareggiato (e vorrei andare sino in fondo a questa storia) oltre che profondamente segnato nella psiche da quest’esperienza che nel 2000 tratta senza nessuna distinzione il criminale e il gay. La ringrazio per l’aiuto e i consigli che potrà darmi. Andy

Caro Andy,

la tua lunga lettera lascia veramente perplessi. Si stenta a credere che possa esserti successo quel che racconti, ma ci credo, perché ho visto capitare anche di peggio.

L’unico comportamento legittimo da parte di PS e CC è quello di fermare per avere i dati personali; se uno non ha carta di identità, è consentito anche accompagnare in Questura o in Caserma per accertamenti. Nulla di più. A meno che uno non sia stato beccato mentre commetteva un reato, ma non è questo il caso tuo.

Dunque sono svariate le illegittimità commesse nei tuoi confronti: l’averti portato in Questura, l’averti trattenuto per 7 ore senza motivo, il non averti fatto chiamare né la famiglia né l’avvocato.

Tutto ciò poteva costituire motivo di denuncia e i poliziotti forse non l’avrebbero passata liscia.

Mi lascia perplesso però anche il fatto che tu ti muova dopo quasi un anno (tu dici che i fatti sono dell’inverno scorso). La denuncia alla Procura della Repubblica avrebbe dovuto essere fatta tempestivamente, così che le indagini potessero appurare la dinamica dei fatti e le responsabilità individuali. Oggi, a molti mesi di distanza, temo che una denuncia sarebbe del tutto inutile.

Se un domani tu dovessi incappare in un altro controllo e tu risultassi segnalato al terminale (cosa altamente probabile) potrai chiedere di essere cancellato, tramite una apposita procedura.

Spero che simili episodi non ti ricapitino più; dovessero capitare a qualcun altro che legge questa risposta, si sappia che condizione per vedersi dare ragione è muoversi subito, l’indomani stesso dei fatti.

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