Creatore nonché protagonista di Overcompensating, serie appena uscita su Prime Video e già in odore di rinnovo, Benito Skinner ha affrontato il tema degli attori etero che interpretano ruoli queer e degli attori dichiaratamente gay impossibilitati ad interpretare ruoli etero. Intervistato da Attitude, Skinner ha denunciato quel processo sempre più sfacciatamente brutale legato ai provini per attori emergenti, soprattutto se pubblicamente dichiarati.
Attori gay e attori etero, parla Benito Skinner

Al 31enne comico americano hanno addirittura consigliato di non presentarsi nemmeno.
“Volevo interpretare un ruolo eterosessuale, ma c’è chi mi ha detto di non voler neanche vedere l’audizione su cassetta”. “E io ho pensato, ok… Credo che molti attori queer la pensino così. Tipo, ‘Non possiamo entrare in quegli spazi’, o ‘Non potremmo mai farlo’.”
Ma tutto cambia quando sono degli attori eterosessuali a voler interpretare ruoli queer, opzione che Benito Skinner critica per l’evidente disparità di trattamento.
“Non puoi sapere cosa si possa provare a nascondersi in un armadio per tutta la vita, o sapere cosa significhi amare qualcuno sapendo che ci saranno persone che penseranno che sei disgustoso e che non meriti il diritto di amare quella persona. Se ci fosse più equilibrio direi, ‘Certo, è recitazione. Stai raccontando storie’. Credo sia meraviglioso che così tante persone possano raccontare queste storie. Ma sembra tutto così ingiusto e viene da chiedersi: ‘Perché pensi che le persone eterosessuali possano farlo così facilmente? Perché questa esperienza è facile da vivere?'”. “Può essere complicato perché capisco che si tratti pur sempre di recitazione, ma penso che se ci fosse un po’ più di equilibrio mi sentirei un po’ meno ‘disgustato’ ogni volta che leggo una notizia su due ragazzi eterosessuali che sono stati scelti per ruoli gay.”
Skinner ha poi fatto notare come non ci siano molte storie LGBTQIA+ raccontate dai media mainstream, e a lui, da attore queer, piacerebbe enormemente poter raccontare proprio questo tipo di storie, ma Benito si è detto consapevole del perché molti attori gay preferiscano reprimere la propria omosessualità, negandosi un coming out pubblico.
“Capisco perché alcuni attori non dichiarano la propria omosessualità”. “La gente viene da me e mi dice: ‘Oh mio Dio. Non pensi che quel ragazzo gay dovrebbe fare coming out?’ E io rispondo: ‘Sì, ma guarda tutti gli elogi che riceve e la sicurezza che ne trae. Guarda che è dura”.
La discussione sugli attori etero che interpretano personaggi gay, “rubando” agli attori dichiaratamente omosessuali quei pochi ruoli a disposizione, si alimenta da tempo di dichiarazioni, tra favorevoli e contrari.
In tal senso hanno esplicitato opinioni Ian McKellen, Benedict Cumberbatch, Michael Urie, Rupert Everett, Aaron Sorkin, Andrew Garfield, Richard E. Grant, Jim Parsons, Troye Sivan, Francesco Scianna da noi intervistato ed Eddie Redmayne, Adam Lambert, Daniel Franzese, Stanley Tucci, Paul Mescal, Eric McCormack di Will and Grace, Quentin Tarantino, Joe Locke, Colman Domingo e Luke Evans.
