Politica: il ‘coming out’ bisex di Daniele Capezzone

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Il giovane esponente dei Radicali Italiani nel corso di un’intervista “intima” ha detto di avere avuto rapporti con ragazze e ragazzi.

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ROMA – La pattuglia GLBT (gay, lesbica, bisessuale e transgender) del Parlamento Italiano da oggi ha un membro dichiarato in più. Daniele Capezzone, esponente dei Radicali Italiani nonché Presidente della Commissione delle Attività Produttive della Camera dei deputati, durante un’intervista al settimanale Eva Tremila ora in edicola ha detto di avere avuto «rapporti di amicizia e oltre con ragazzi e ragazze». Il ‘coming out’ è avvenuto all’interno di una nuova rubrica dedicata a svelare le confidenze dei volti noti, per cui appaiono francamente ingiustificate le accuse di aver voluto “sbandierare” ciò che riguarda il privato di ogni persona. Visto il tema della rubrica Capezzone ha semplicemente detto ciò che altri avrebbero ipocritamente taciuto.
Un “bravo!” a Capezzone è arrivato da Franco Grillini, veterano dei politici dichiarati, che ha detto che «il coming out dell’amico Daniele Capezzone è molto positivo perché contribuisce alla visibilità ed aiuta la comunità glbt. La speranza è che l’esempio di Daniele sia seguito anche dalla numerosa pattuglia di deputati e senatori omosessuali e bisessuali che ancora non hanno avuto il coraggio di conquistare la visibilità. Trasparenza e visibilità rappresentano un diritto-dovere, in primo luogo verso sé stessi, e non un obbligo come qualcuno vorrebbe farci dire, perché sono un elemento di onestà verso se stessi e offrono un grande contributo alle battaglie della comunità lgbt in Parlamento e nel paese soprattutto per quanto riguarda il pacchetto di proposte legislative che sono in discussione in questo momento alla Camera e al Senato.» (Roberto Taddeucci)

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