“AMO I MIEI AMICI GAY”

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Simpaticissima, esuberante, coloratissima e a suo modo gayssima. Intervista a Moira Orfei, un mito vivente dello spettacolo incoronata come personaggio gay friendly più amato dell'anno.

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PISA – Tra i tanti personaggi di fama internazionale che animeranno le serate dell’edizione 2004 del Mardì Gras a Torre del Lago, Moira Orfei spicca se non altro per unicità e per la durata temporale di una carriera che spazia dal circo al teatro, dal cinema alla televisione. Non che lei abbia il benché minimo dubbio su quale palcoscenico si senta più a suo agio: “Ho fatto cinema, televisione e teatro solo per incrementare la popolarità del circo. Non ho mai avuto ambizione nel cinema, benché Pietro Germi disse davanti a tutta la troupe che se avessi studiato recitazione sarei diventata brava come Sofia Loren. Ma a me non interessava, quello che volevo era solo farmi un nome per il circo. E nel circo ho fatto tutto, numeri con gli elefanti, con le tigri e coi leoni. Sono una battagliera, io.”
C’è qualcosa in cui avrebbe voluto cimentarsi e che invece non è riuscita a fare?

“Esibirmi al trapezio… ma sono troppo lunga. Se facevo il trapezio io quello che deve prendere veniva giù con me con le braccia attaccate! Quelli che fanno il trapezio sono tutti piccoli, io sono un metro e ottanta.”
Sulla solidità e durata della sua carriera non ci possono essere dubbi. Che cosa significa per lei, a questo punto della sua vita, questo premio in una manifestazione gay come Personaggio dell’anno?
“Per me è una grande gioia ricevere questo riconoscimento dai gay. Sarà una bella festa e ci saranno anche le mie sosia che si truccano e si vestono come me, con migliaia di spettatori. Amo i gay, mi dimostrano molta simpatia e io sono loro amica perché hanno l’intelligenza degli uomini e la finezza delle donne. Insieme a loro si sta bene. E poi le donne sono invidiose mentre gli uomini cercano qualche cosa.

Invece i gay non cercano nient’altro che l’amicizia. Quando facciamo gli spettacoli in Italia mi vengono sempre a trovare dopo lo show e sono troppo simpatici! Quando vedo un gruppo di gay che non conosco (perché mica li conosco tutti!…) esco fuori dal circo e li vado a salutare: belli, amori miei come state? E loro mi abbracciano, mi baciano e diventiamo subito amici. La mia più grande amica è Platinette, abbiamo fatto anche diverse cose insieme per la tv. Quando abbiamo fatto la trasmissione da RomaMilano in macchina abbiamo tagliato e cucito i panni su tutti, a momenti ci denunciano. Platinette mi incalzava, ma io sono terribile più di lei! In quelle ore abbiamo bersagliato tutti, da Baudo a Costanzo fino a Licia Colò, che si guardasse lei invece degli animali…”
Riguardo agli omosessuali in certi ambienti c’è ancora del pregiudizio. Secondo lei perché?

“Perché sono ignoranti. Molti in Italia devono svegliarsi. Bisogna guardare all’Olanda, dove si sposano. Io davvero certe cose non le capisco: se due persone si vogliono bene che cosa importa se uno è uomo e uno è donna o se sono due uomini? Chi se ne frega? Lo so che c’è qualcuno che va contro i gay, ma con me sono litigate! Ci sono quindici gay nel mio circo, tra cui due cuochi, uno speaker, due baristi, due che guardano gli animali… tutti sotto la mia protezione. Per noi non ci sono problemi, anzi gli omosessuali spesso sono più lavoratori, più attaccati alla famiglia, prendono sempre le nostre parti contro tutti. Per lo più brava gente, ecco. Prima nel nostro ambiente c’era uno che si nascondeva ma poi siamo riusciti a farlo venir fuori ed ora è felice e in pace. Io e il mio amico e segretario Antonio, che è gay e che mi accompagna sempre alle feste, siamo riusciti a tirarlo fuori da questa sua timidezza ed ora è l’uomo più felice del mondo. Aiuta molto parlarne.”
Che ne pensa dei progetti di legge che vorrebbero veder riconosciute e legalizzate le unioni anche tra due ragazzi o tra due ragazze che convivono?

“Sono favorevole… favorevolissima. Sono anche iscritta all’ArciGay, se c’è da andare a firmare sono la prima ad essere disponibile.”
Eppure c’è chi sostiene che riconoscere queste unioni vorrebbe dire mettere in discussione il ruolo e il valore della famiglia tradizionale.
“Ma no, perché? Ci sono mariti e mogli che si odiano, si picchiano, si dividono. Io vedo più coppie felici uomo-uomo che uomo-donna. E poi ognuno a diritto di fare la propria vita. Come diceva il mio antenato Ezechiele, che era un saggio zingaro del Montenegro: ragazzi vivete bene perché la vita dura tre minuti e se non la vivete bene siete dei fessi. Queste parole ce le tramandiamo e valgono per tutti. Perché le persone che sono nate in un certo modo devono nascondere il loro stato d’animo, quello che sono? Per me non è giusto, assolutamente. E poi le cose cambiano, oggi c’è più apertura mentale. Il mio segretario, che è trent’anni che è con me, quando aveva venti anni si doveva nascondere, adesso non più.”
Aspettiamo dunque di vederla sul palco a Torre del Lago…
“Per me è un grande sacrificio perché al momento col circo siamo in tournee all’estero, ma lo faccio volentieri per i miei ragazzi. Perché sono i miei ragazzi, io li amo, non c’è niente da fare…”
Moira Orfei sarà al Mardì Gras mercoledì 28 luglio, serata in cui si esibirà anche l’incredibile carto-trasformista Ennio Marchetto. Da non perdere.

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