Oggi 63enne, nel 2009 Sean Penn vinceva il suo secondo premio Oscar come miglior attore protagonista per Milk di Gus Van Sant, 5 anni dopo aver conquistato il primo con 21 grammi. Da allora, per quanto sembri incredibile, Penn ha incredibilmente faticato a ripetersi, sia con film da lui interpretati che diretti, andando spesso incontro a feroci critiche da parte della stampa. E il primo a riconoscere questo cambio di passo è stato proprio il divo, ex marito di Madonna, in una nuova intervista al New York Times.
A detta di Penn, con Milk è stata “l’ultima volta che mi sono divertito” sul set di un film, per poi aggiungere: “Ho passato 15 anni infelice sui set”. Secondo l’attore, se Milk fosse stato realizzato oggi non avrebbe mai potuto interpretare la parte del leggendario attivista gay, in quanto lui attore eterosessuale.
“NO. Non sarebbe potuto accadere in un momento come questo. È un momento di tremendo sbilanciamento. È una politica timida e ingenua nei confronti dell’immaginazione umana”.
Per quanto riguarda i suoi 15 miserabili anni sui vari set cinematografici, Penn ha detto che si è sentito come “un attore che interpreta un ruolo da protagonista, un attore conosciuto che viene pagato bene e ha una posizione di leadership“, in un film in cui è chiamato quasi a fare da guardia del corpo al regista. Peccato che Sean abbia nel frattempo anche diretto due film tutti suoi, Il tuo ultimo sguardo e Una vita in fuga, abbondantemente stroncati.
Il dibattito sugli attori che interpretano ruoli gay prosegue da anni in quel di Hollywood, con opinioni spesso discordanti. In tal senso hanno esplicitato opinioni Ian McKellen, Benedict Cumberbatch, Michael Urie, Rupert Everett, Aaron Sorkin, Andrew Garfield, Richard E. Grant, Jim Parsons, Troye Sivan, Francesco Scianna da noi intervistato ed Eddie Redmayne, Adam Lambert, Daniel Franzese, Stanley Tucci, Paul Mescal, Eric McCormack e Luke Evans. Avanti il prossimo?
Milk di Gus Van Sant, uscito in sala nel 2008, venne nominato a otto Premi Oscar, vincendone due per il miglior attore protagonista e la migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black, marito di Tom Daley.
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