AMSTERDAM, LIBERA E LIBERTINA

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L'antica città olandese attrae il turismo GLBT per la libertà e la tolleranza che solo qua si respira. Uno spettacolare gay pride lungo i canali e locali per...

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“Diga sull’Amstel” questo il significato del nome Amsterdam, antico villaggio di pescatori. Già nel XVI secolo, grazie al suo clima di tolleranza, di rispetto della libertà di pensiero e di religione, divenne rifugio dei perseguitati di tutta Europa. Di quell’epoca ha conservato il carattere estremamente liberale e democratico che l’ha resa una città accogliente, che ha attirato ed incuriosito frotte di turisti da tutto il mondo ma, soprattutto, frequentata dai gay che trovano qui una vera e propria mecca. I rappresentanti della comunità GLBT godono dei benefici del matrimonio, si arruolano liberamente nelle forze armate e possono, generalmente, esternare affetto anche in pubblico, senza timori.

Se ci si arriva in treno è utile fermarsi al GVB alla stazione Centrale, per prendere la mappa con la spiegazione del sistema dei mezzi pubblici; ci sono tram che hanno un conduttore, sul retro, che può fornire informazioni sui percorsi (in inglese).

La prima settimana d’Agosto c’è l’Amsterdam Pride con feste, cerimonie, attività di ogni genere ed una parata sui canali. Nel corso di quella settimana l’intera città diventa gay. Il Festival Hartjes Days, terzo week end di Agosto, si tiene a Zeedijk, vicino al Distretto a luci rosse. E’ uno dei più vecchi festival della città con parate di drag queens, musica e birra. Ma prima di parlare delle feste, ce ne sono davvero tante, è meglio iniziare a conoscere la città.

La bici è sicuramente il sistema più rapido e piacevole per girarla, ci sono diversi posti dove è possibile noleggiare le biciclette, soprattutto intorno a Dam Square. Questa piazza si trova nel centro della città, dove sorge il Royal Palace. Ad est di Dam si trova il Distretto a luci a rosse, non è un posto molto frequentabile, a volte pieno di spacciatori, dateci un’occhiata ma non provate a fare le foto alle donne in vetrina, è severamente proibito. Invece vale una visita il Museo Amstelkring anche conosciuto come la Chiesa del nostro Signore dei Cieli, queste è l’unica Chiesa situata in un attico, risalente al 17°secolo quando il culto cattolico era proibito in Olanda. Nelle vicinanze c’è Oudekerk luogo dove venne messa al rogo la moglie di Rembrandt. Seguendo il Damrak verso il centro passando dalla Munttoren si arriva al Mercato dei Fiori. Verso ovest c’è Jordaan( Jodenbreestraat), lo storico quartiere ebreo, vicino al quale si trova la Sinagoga dei Portoghesi del 17°secolo e di fianco il Museo Storico Ebraico. Interessante è anche il Museo Navale Olandese pieno di relitti, forse il più famoso è il vascello del 17°secolo, una copia di quello che solcava i mari per la Flotta olandese delle Indie. Sempre nel quartiere ebraico c’è l’AnneFrankhuis, un museo che attira più turisti di tutti gli altri. Dietro l’angolo si erge

Homomonument(Westmarkt square), un triangolo rosa tributo a tutti gli omosessuali perseguitati ovunque, compresi coloro che morirono sotto il regime di Hitler.

Amsterdam è conosciuta per i suoi canali ma anche per i grandi spazi verdi

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Amsterdam è conosciuta per i suoi canali ma anche per i grandi spazi verdi, una gran parte sono privati e nascosti alla vista. Con l’Open Tuindagen(giornata dei giardini aperti), una dozzina di giardini privati vengono aperti al pubblico, a metà Giugno, si può così ammirare una parte della Amsterdam nascosta dietro i canali. Il costo del pass è di 10 euro, lo si può acquistare all’Hotel Pulitzer. Il più grande parco cittadino è il Vondelpark, per incontrare i gay seguite il sentiero erboso lungo il laghetto vicino al roseto. In città ci sono diverse zone gay la Reguliersdwarsstraat è una delle vie ben frequentate; diversi locali si trovano lungo l’Amstel e la Halvemaan Steeg; The Jordaan è la zona gay più tranquilla con caffè, librerie e negozi. Il servizio nei caffè e nei ristoranti è abbastanza lento quindi cercate di non spazientirvi. La cucina tradizionale olandese non è molto leggera c’è Hutspot uno stufato di patate, carote, cipolle e carne; Erwtensoep, una zuppa di piselli con salsiccia servita con fetta di pane scuro. I migliori pranzi autenticamente olandesi si trovano nei ‘Brown cafè’, così chiamati per la nicotina che colora pareti e soffitti. Il Cafè de Jaren è uno dei locali dove trascorrere il pomeriggio, è affollato di studenti dell’Università, servono sandwiches, caffè, alcuni pasti completi ed insalate la sera. Cafè Americain, è parte dell’American Hotel costruito nel 1882, dicono sia stato il luogo dove si è sposata Mata Hari. È frequentato da molti gay.

Tra le specialità non bisogna dimenticare i pancakes olandesi. Le Soleil è un’ottima scelta, provate quello con pancetta e formaggio o quelli alla mela, nocciole e crema; al T’Sluisje ci sono camerieri drag che improvvisano show negli intervalli. Cock and Feathers è un bel pub/ristorante gay dove servono menù tipicamente olandesi. Prenotate un tavolo al proprietario gay di Debelhamel e ammirate il tramonto sulla città. I bar lungo l’Amstel attirano uomini in jeans e t-shirts che si trovano per bere birra e cantare le vecchie canzoni degli Abba, Madonna e le ballate popolari. La Amstel Taverne è il bar gay più vecchio della città ed è sempre affollato. Il Montmatre(Halvemaansteeg 17) è il fratello minore del Taverne, frequentato da ragazzi più giovani(18-30 anni). Mix Cafè invece attira uomini gay, donne etero e gay. Habibi Ana è un bar arabo dove i dj mixano musica medio orientale ed a volte, alcuni clienti, si buttano nella danza del ventre. E’frequentato da uomini e donne gay. Non perdetevi l’Happy hour di April, alla domenica, dalle 18 alle 20, sembra che tutti i gay si diano appuntamento qui.

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Per quanto riguarda il soggiorno c’è solo l’imbarazzo della scelta, Amsterdam offre diverse opportunità. The Amistad, per esempio, è un hotel gay rinnovato con un ambiente accogliente. Il vicino Goldenbear è stato il primo hotel a rivolgersi ad una clientela esclusivamente gay, nel lontano 1948. Hotel Orfeo è molto noto grazie anche all’entusiasmo dei due proprietari Avi e Peter che sanno tutto sulla Amsterdam gay, vi consiglieranno i locali da frequentare e quelli da non frequentare. E’ meglio prenotare in anticipo. Siamo certi che, in ogni caso, vi troverete a vostro agio nell’accogliente Amsterdam!

Per arrivare non c’è niente di più comodo che prenotare un posto sugli accoglienti aerei della compagnia low cost transavia.com del gruppo KLM/Air France. Il vettore olandese compie ben 40 anni e non lidimostra se non in esperienza. Per l’occasione Transavia lancia i voli per Amsterdam a 0,40 cent, solo andata, tasse escluse. Avete letto bene: l’offerta parte dal 14 novembre per concludersi il 20 dello stesso mese e haper oggetto i voli effettuati dal 20 novembre fino al 31 gennaio del 2007. Una settimana dunque, in cui visitare il sito di transavia potrebbe risultare molto vantaggioso. Le città italiane servite da Transavia sono Milano-Orio al Serio, Genova, Pisa, Napoli, Roma, Treviso e Verona.

Clicca qui per visitare il sito di Transavia.

di Daria Ruggieri

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