Stefano Accorsi: “La famiglia è dove c’è amore, tutto il resto sono pregiudizi e frasi fatte”

Protagonista de La Dea Fortuna, nuovo film di Ferzan Ozpetek, Accorsi ha così affrontato il tema ‘famiglie arcobaleno‘ al Giffoni Film Festival.

Uscirà il 28 novembre nelle sale d’Italia La Dea Fortuna, nuovo atteso film di Ferzan Ozpetek, che 18 anni dopo Le Fate Ignoranti ha riunito sul set Serra Yilmaz, Filippo Nigro e soprattutto Stefano Accorsi, protagonista al fianco di Edoardo Leo e Jasmine Trinca.

Una storia a tinte lgbt, quella sceneggiata da Gianni Romoli, Silvia Ranfagni e Ferzan Ozpetek, con Accorsi ospite del Giffoni Film Festival che ne ha così parlato (via CinecittàNews).

Con Ozpetek abbiamo finito il terzo film insieme. Le Fate ignoranti, poi Saturno contro e ora La Dea Fortuna. E’ stato molto interessante perché si cresce, ci si perde, ci si trova diversi. Con Ferzan siamo amici ma non abbiamo una frequentazione assidua ma rimane sempre un filo. E’ davvero un fuoriclasse e anche una persona molto spiritosa. Ferzan ti propone un film se è veramente convinto, mentre preparavamo questo mi diceva: ‘Non diamoci troppo risposte, questo è il momento delle domande’. Ed è vero, specialmente nel nostro campo, non bisogna cercare troppo in fretta le soluzioni, alle volte è utile avere un problema. La cosa bella è che non è un film a tesi, è un sogno di Ferzan, ha sognato che due bambini della sua famiglia, entrassero nella sua vita e da lì è partito. La sua grande forza è che non solo conosce bene quel mondo ma anche la sua cultura e la sua grande connessione con il pubblico.

Protagonisti del film sono Alessandro e Arturo, coppia da più di quindici anni. Nonostante la passione e l’amore si siano trasformati in un affetto importante, la loro relazione è in crisi da tempo. L’improvviso arrivo nelle loro vite di due bambini lasciatigli in custodia per qualche giorno dalla migliore amica di Alessandro, potrebbe però dare un’insperata svolta alla loro stanca routine.

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L’omogenitorialità enomogenitorialitàotenza nella cinematografia del regista turco, con Accorsi in prima linea nella difesa di quelle famiglie arcobaleno che molti esponenti del Governo considerano addirittura inesistenti: “La famiglia è dove c’è l’amore. Conosco tanti figli di amici omosessuali, se i genitori sono contenti stanno bene anche loro, tutto il resto sono pregiudizi e frasi fatte. Quando sento dire ‘è contro natura’ o si adducono ragioni religiose, penso sempre: ma di cosa stiamo parlando?“.

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