UNA RIVISTA PER GAY MANAGER

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Nasce negli States il primo periodico dedicato a professionisti e dirigenti omosessuali. "Per convincere tutti che il contributo dei gay è grande" spiega l'editore.

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SAN FRANCISCO – Nasce una nuova rivista gay negli USA: sarà lanciata a gennaio 2004 e si rivolge a gay, lesbiche, bisessuali e transgender professionisti, imprenditori o dirigenti. Si chiama “Echelon“, è un bimestrale e, secondo quanto afferma il suo editore Michael Lamb, vuole portare l’attenzione sui contributi che le persone gay danno all’economia e fornire agli esperti di marketing legati a modalità più tradizionali e conservatrici, i mezzi per raggiungere i consumatori omo.
«Ogni segmento di nicchia della nostra società – ha detto Lamb al Gay.com/PlanetOut.com Network – ha almeno una rivista per i consumatori e una rivista per gli affari, mentre i gay finora non ce l’avevano. Una parte della nostra missione è di insegnare agli eterosessuali che anche noi andiamo a lavorare tutti i giorni, anche noi paghiamo le tasse e contribuiamo alla società in modo professionale. Lo sanno che andiamo al lavoro, ma non c’è grande attenzione su questo fatto».
A parte alcuni profili di uomini d’affari che appaiono occasionalmente su riviste gay come Advocate o Out, secondo Lamb si dà molta poca attenzione ai modi in cui i gay sostengono l’economia americana. Uno degli scopi di Echelon è di sfidare lo stereotipo secondo cui tutti i gay sono “animali da feste e attivisti politici”, come spiega lo stesso editore.
Come modelli ispiratori di Echelon, Lamb cita la rivista d’affari afro-americana Black Enterprise, un periodico economico multiculturale. Ma la nuova rivista punterà su spettacolo e arte e non conterrà immagini a sfondo sessuale, né annunci. Al contrario, presenterà i ritratti di uomini d’affari gay di successo, e articoli sulle politiche anti-discriminatorie aziendali, sui benefici fiscali, la piccola impresa e altri argomenti di interesse per i professionisti gay. «Siamo certi che ci sia spazio per questa pubblicazione sul mercato – conferma Orlando De Bruce, direttore delle comunicazioni di Out & Equal Workplace Advocates, un’organizzazione dedicata al miglioramento delle condizioni delle persone glbt sul luogo di lavoro – E il tempismo è perfetto».
Per De Bruce, la recente sentenza del Massachusetts sul matrimonio e le prossime elezioni presidenziali genereranno maggiore attenzione sulle tematiche glbt nei media, e Echelon sarà chiamato a rispondere alle questioni sollevate: «Che influenza ha sulle condizioni di lavoro, la sentenza del Massachusetts, e quali sono le implicazioni sui benefici per i conviventi? La stampa generalista sarà interessata anche a queste domande, indipendentemente dall’attenzione sui gay». De Bruce è certo che l’attenzione che attualmente hanno i diritti gay sui media dovrebbe aiutare Echelon a fare un bel lancio iniziale.
Lamb, che ha lavorato per 10 anni alla Minority Business, dice di aver atteso sempre con ansia una rivista che mettesse in evidenza i professionisti gay e lesbiche. Non trovandola mai, ha deciso di avviarne una lui stesso. Definendosi una “majorette del business glbt”, Lamb spera che il nuovo periodico incoraggi le persone a dichiararsi in ufficio, a promuovere le tutele sul luogo di lavoro e a avviare un’impresa per conto proprio.
La storia di copertina del primo numero presenta Bob Page, il fondatore di una società della Nord Carolina chiamata Replacements, che vanta la più grande collezione al mondo di porcellane e cristalli: un’impresa da 70 milioni di dollari che sostituisce piatti rotti o mancanti di un servito. Un altro profilo incluso nel numero uno, è quello di Mary Catona, fondatrice e direttrice della Environmental Waste Solutions, una società che si occupa del trattamento dei rifiuti e di consulenza nel riciclo ad aziende sparse su tutto il territorio nazionale. Completano il numero articoli sui viaggi d’affari intelligenti, su aziende che si rivolgono alla comunità glbt e su piccole imprese che aprono a San Francisco.

di Gay.com

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