SESSO REALE

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La monarchia inglese nella bufera. Tra stupri omosex e festini gay a Palazzo, ora anche un membro della famiglia reale sarebbe coinvolto in scorribande omosessuali. Chi sarà?

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Fattaccio gay a Buckingham Palace

Gli Windsor sono meravigliosi. Era dai tempi di Caligola che una dinastia regnante non metteva insieme tanti pettegolezzi, scandali e porcherie. L’ultima in ordine di tempo riguarda festini gay, stupri gay, e le scorribande omosessuali di un membro della famiglia reale. Tutto nasce con le rivelazioni della presunta violenza carnale subita da un valletto del principe Carlo, da parte di un altro valletto più anziano. L’uomo protesta che, a metà degli anni novanta, quando era nella tenera età di ventinove anni, il collega di più alto grado lo violentò. Lui raccontò ai datori di lavoro l’accaduto, ma solo la povera Diana si premurò di capirlo e di registrare la sua completa testimonianza. Per il povero valletto non ci fu altro che una lauta liquidazione e l’allontanamento dal posto di lavoro. Ora che le cassette paiono essere rispuntate fuori nel processo ad un altro domestico, il maggiordomo personale di Diana, ecco che l’antico valletto snocciola la torbida storia. Con preghiera di pubblicazione e pagamento da parte di tutti i giornali. Che rimestano nel torbido e tirano fuori, dalla lingua lunga del valletto, anche storie di festini gay che coinvolgerebbero addirittura un membro dei Windsor. Elisabetta è sotto choc, Carlo difende il suo compagno di caccia accusato di essere lo stupratore, e Camilla lo appoggia. Chissà cosa passa per la testa di Sophie, che appena andò sposa al principe Edoardo si affrettò a smentire decisamente le voci che circolavano sulla presunta omosessualità del suo regale consorte…

Robbie l’ondivago

Sta per uscire l’ultimo album di Robbie Williams e lui, puntualmente, mette in giro voci di presunte preferenze bisessuali. Che il gay tiri lo si sa, che le ragazzine se ne infischino di diventare cornute a causa di un maschio, beh… Tanto vale rimanere nell’incerto, nel dire e non dire, che ti fa vendere a destra e manca, senza discriminazioni. Dopo la candida ammissione di essere un po’ depresso e di sopravvivere grazie a qualche pilloletta della felicità, l’ex Take That si fa di nuovo fotografare al braccio di amici dichiaratamente gay. Ma poi controbilancia girando un video molto "hot" con l’ex sirena Daryl Hannah.

Niente cinema per Madonna

Tempi duri per la Material Girl. Il suo ultimo singolo non vende tanto come sperava e la sua carriera di attrice, non supportata da successi musicali, si inceppa ad ogni prova. Dopo che la sua interpretazione in "Sex Love & Money", diretto dal giovane marito Guy Ritchie e remake di "Travolti da un insolito destino" della Wertmuller, è stata definita dalla critica americana "penosa", non avrà neache la soddisfazione di veder uscire il film nella sua patria di adozione, l’Inghilterra. La produzione, infatti, visto il tonfo negli USA, ha deciso di distribuire il film nel Regno Unito, solamente in cassetta o DVD. Ma la Ciccone non demorde, nel disperato tentativo di diventare un’attrice almeno passabile si cimenterà nei vecchi panni della lesbica in "007 Die another day".

Pensiero stupendo

Ralph Fiennes. Nudo, nudo, nudo! In Red Dragon, prequel (antefatto) del "Silenzio degli innocenti", il bell’inglese interpreta un serial killer super tatuato. In alcune scene del film si richiedeva un’interpretazione "naturistica" a cui il protagonista non si è negato, anzi, eseguito con professionale scrupolo. Tuttavia, anche se qualcosa si può sbirciare "il grosso" dell’immagine è stato sfumato digitalmente dal regista Brett Ratner, su indicazione della produzione. Con grande rammarico di Fiennes, che ha obiettato quanto sia poco realistico fare sesso con qualcuno e poi uscire dal letto con le mutandine belle stirate.

Pensiero orrendo – Massimo Picozzi, conduttore di SK su Italia 1. Sempre in tema di serial killer. A parte che le disgrazie piacciono e non facciamo tanto i moralisti, che la cronaca nera la leggiamo tutti. Ma era proprio necessario far raccontare le suddette disgrazie da uno tutto vestito di nero, che salmodia come un bonzo e saetta occhiatine iettatorie da dietro gli occhialini? Si obietterà che è un esperto di assassini seriali. Può darsi, ma non si vede! Dall’interno di quel loculo di studio non fa altro che parlare di profiler americani, ma non racconta nulla di preciso sui serial killer esaminati ogni puntata. La morbosità o la si pratica schifosamente, o non la si stuzzica per nulla.

di Paola Faggioli

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