GAY NELLA SCUOLA 8) VERONA

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Liceo scientifico "Fracastoro". Il preside: "I diritti gay non rientrano tra i compiti formativi della scuola. Ma gli educatori promuovono la comprensione del diverso"

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Il Liceo scientifico "Girolamo Fracastoro" di Verona, fondato nel 1974, è uno dei più grandi istituti della provincia, che comprende cinquantasette classi e quasi millecinquecento tra studenti e professori. Situato nel centro storico della città scaligera, ha visto costantemente incrementare il numero dei propri iscritti nel corso degli ultimi cinque anni. Abbiamo avvicinato alcuni studenti ed il prof. Marcello Schiavo, preside del liceo, che ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Preside, la sua è una scuola molto grande. Qual è il ceto sociale di riferimento degli studenti?

Distinguerei tra i vari indirizzi. L’indirizzo scientifico consta di una tipologia di iscritti provenienti dalle classi medio-alte. Gli altri indirizzi, tecnologico e linguistico, accolgono i ragazzi della provincia, la cui composizione sociale è molto più variegata.

Quali sono stati i progetti più interessanti ai quali avete lavorato?

Molti, direi, e tutti molto qualificati. I progetti vanno dall’orientamento universitario all’intercultura, dalle problematiche psico-sanitarie ai temi della cittadinanza.

Interessante è anche l’idea di delegare agli studenti la programmazione scolastica per una settimana. Quali temi hanno affrontato i ragazzi in questa specie di autogestione concordata?

I temi affrontati sono stati moltissimi ed hanno riguardato soprattutto l’attualità: la guerra in Afghanistan, la parità uomo-donna, i diritti civili, l’intercultura, l’ambiente. Non sono mancati naturalmente i riferimenti alla storia, con il giorno della memoria e alcuni dibattiti sulla Resistenza.

Quello dei diritti civili sembra essere uno spunto interessante. Le chiedo se è stato approfondito anche in termini di cultura omosessuale.

No, si è trattato di un discorso riguardante altre minoranze, come ad esempio gli extracomunitari e i portatori di handicap. Non abbiamo parlato, nello specifico, di cultura gay.

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